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Andor - Vado o Resto? First Impressions

Il vostro film preferito della saga di Star Wars è Rogue One?


Avete fatto l'abbonamento a Disney Plus solo per seguire tutto il possibile rispetto alla saga stessa?


Vi piacciono gli "underdog"?


Con Andor, Disney Plus sembra aver voluto lanciare un chiaro messaggio ai suoi abbonati, soprattutto quelli che vivono a pane e Guerre Stellari. E' possibile ampliare un universo sconfinato come quello in cui la serie si incastra senza, per forza di cose, puntare su personaggi altisonanti come ad esempio era avvenuto per Boba Fett prima e Obi Wan Kenobi dopo.

Non è un caso, secondo me, che le 2 peggiori rappresentazioni dell'universo seriale approdato sulla piattaforma streaming Disney Plus siano proprio The Book of Boba Fett (qui la recensione) e Kenobi (qui la recensione finale).

In quelle 2 occasioni si era peccato di scarsa originalità, ragionando per eccessi, per effetti wow e strizzatine d'occhio, abbandonando quasi totalmente la caratterizzazione dei personaggi e la loro eccezionalità.

Con Andor appare chiaro l'intento di esplorare un lato dell'universo espanso molto più di nicchia, molto più cupo, fatto di un eroismo meno chiassoso e palese, composto da personaggi che ben si presterebbero a guerre o battaglie che viviamo anche oggi sul nostro pianeta Terra ferito e spaventato.

I primi 3 episodi, rilasciati in contemporanea il 21 Settembre, che sensazioni avranno lasciato?

Aver messo a disposizione, subito, 3 episodi contemporaneamente, rispetto ai 12 totali è segno di una forza ed una debolezza che accompagneranno l'intera recensione che state leggendo.

Dei 3 episodi, infatti, uno risulta totalmente inutile. Sto parlando del secondo. E' vuoto, non aggiunge nulla, ha un ritmo compassato e non regala neppure un momento degno di nota. Allo stesso tempo, però, la fruizione di un trittico anzichè del solo pilot ci ha consentito di capire, fino in fondo, di che pasta sia fatto questo show.

Pregi e difetti, insomma. Facce soddisfatte alternate a facce disperate.

Il titolo di questo post credo riassuma benissimo il mio stato d'animo, riflesso anche in queste iniziali parole che avete letto poco fa.

Andor mi lascia con quella perplessità alla cui base c'è però un pensiero positivo. Mi sembra lontana dalla ridondante "trovata" Bobafettiana, fortunatamente meno pigra di Kenobi ma anche piuttosto distante dai fasti di The Mandalorian.

Quello che Andor sembra suggerire è un racconto dal basso e, dunque, molto più "sporco", ruvido e intrigante.

La stessa scelta di puntare su personaggi nati e cresciuti nel sottobosco della mitologia partorita mezzo secolo fa da George Lucas e introdotti con Rogue One, è sembrata una scelta atta a catturare una fetta di pubblico più adulta e consapevole e ben disposta a fronteggiare un materiale meno semplice e tutto da costruire.

Ritornando a Rogue One, la serie si presenta sin da subito come un prequel, annunciando allo spettatore che gli eventi che seguiranno sono risalenti a 5 anni prima rispetto a quelli del film uscito nelle sale qualche anno fa.

E' un notizia importante ma comunque abbastanza preannunciata.

Il tacito messaggio è che, probabilmente, assisteremo alla nascita della ribellione per come l'abbiamo conosciuta. Il terzo episodio, a mio avviso il migliore, ci conferma questa banale teoria, soprattutto grazie all'introduzione del personaggio interpretato da Stellan Skarsgaard (Chernobyl) ovvero Luthen Rael. E' lui a reclutare il giovane Cassian Andor nell'esercito, nel manipolo di uomini che guideranno la rivoluzione vista in film del recente passato.

Il solito problema, che solitamente coincide anche con la grandezza di questo universo, di tutti i prodotti legati a Star Wars è che devono automaticamente preservare, nel dettaglio, la legacy che li precede, costringendo lo spettatore ad essere erudito su tutto ciò che è avvenuto prima. In un mondo, come quello di Star Wars, nato al cinema ma poi sfociato nel fumetto, nelle serie animate, in romanzi ed ora in tv, perdersi è facilissimo e non conoscere alcune storie, alcuni personaggi, lo è ancora di più Difficile, dunque, riuscire a capire se questa serie sia una serie adatta a tutti, sia quelli che conoscono ogni dettaglio dell'intero universo, in tutte le sue forme, sia quelli che lo conoscono in parte e, magari, potrebbero perdere qualche chicca durante la visione.

E' una spada di Damocle che, ogni volta, si abbatte sullo spettatore medio.

E allora come fare?

Il mio consiglio è non pensarci e ragionare sulle emozioni che quello specifico show regala, provando a collegarlo con tutto il resto ma senza farne un dramma in caso non si riuscisse ad unire tutti i puntini.

Da questo punto di vista ho trovato Andor abbastanza "centrato", equilibrato nell'essere autonoma da tutto il resto ma comunque debitrice rispetto a tutto ciò che è venuto prima di lei.

Ritornando ai personaggi, poco da dire sull'ottimo Diego Luna ed il suo "Cassa". Molto buona la presenza di Fiona Shaw (Killing Eve, qui la recensione) nei panni di Marva e di Adria Arjona (Irma Vep, qui la recensione) in quelli di Bix, personaggi che promettono ottime cose, insieme al già citato Rael. Meno bene sul fronte villain con volti poco noti e poco carismatici che non sembrano garantire quel magnetismo che servirebbe nel vestire simili abiti.

Prima di terminare vorrei ritornare alla prima considerazione fatta nel post (quella legata alla totale inutilità di uno degli episodi) ed al titolo con cui ho voluto battezzare questo articolo.

Sebbene Andor mi abbia lasciato l'impressione di essere una serie da vedere, ho fatto molta fatica ad incasellarla in una serie da non perdere.

Purtroppo (o per fortuna) siamo accerchiati da serie di medio-alto livello ed è oramai sempre più frequente la necessità di dover sacrificare serie anche di buon livello per poter fare spazio ad altre più interessanti, innovative o semplicemente migliori.

Basti pensare che in questo momento abbiamo da "gestire" il ritorno di The Good Fight (qui la recensione) con la sua ultima stagione e di The Handmaid's Tale (qui la recensione), serie tv assolutamente imperdibili per chi scrive. Al tempo stesso "dobbiamo" sintonizzarci settimanalmente su House of The Dragon (qui la mia ultima recensione) e Gli Anelli del Potere (Qui l'ultimo articolo). Ho voluto menzionare solo 4 delle miriadi di serie che affollano il palinsesto attuale ma, tra serie da recuperare, nuove uscite, ed altre da completare è davvero fondamentale scegliere quelle giuste.

Andor, pur nella sua ottima partenza è una di quelle giuste?

Sicuramente ha degli elementi che giocano a suo favore ma ne ha anche tanti altri che non depongono per essa.

Qualche esempio?

Non è originale. Non lo è nella struttura. Non lo è nello stile. Non lo è nel racconto. Rispetto ad altri show (pensiamo a Severance, qui la recensione) che hanno saputo sorprendere, lo show di Disney Plus parte in svantaggio.

La sua ottima CGI ed un comparto tecnico eccellente, rappresenta oramai uno standard per questo tipo di produzioni. Pensate a For All Mankind (qui la recensione), Foundation (qui la recensione) o lo stesso The Mandalorian (qui la recensione).

In questo contesto, pensare di presentarsi al mondo con un trittico di episodi di cui uno è totalmente da buttare, non è la migliore carta da visita.

E, dunque, ritornando al titolo ripropongo il mio dilemma: Vado o Resto?


Voglia di continuare a vederlo: 6,5

Voglia di consigliarlo: 6+

Originalità: 5

Cast: 7

Comparto Tecnico: 7,5

Opening: 7

Dove Vederla: Disney Plus

Anno di uscita: 2022

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