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Aspettando The Morning Show 2: implacabile e con cast stellare

Correva l'anno 2019, la fine dell'anno 2019, quando il colosso dell'Hi Tech, la "grande mela" dei consumi, il logo dei loghi, l'azienda che fu di Steve Jobs, la Apple piombò nel mercato audiovisivo fondando e lanciando la propria piattaforma streaming, inaugurando, di fatto, la corsa e la battaglia dello streaming che oggi conosciamo benissimo e che allora era "relegata" per lo più alla guerra Netflix / Amazon.

Il mercato televisivo non sarebbe stato più lo stesso.

Sembra passata un'eternità ma non sono ancora trascorsi 2 anni.

Incredibile.

Dopo la triplice ondata iniziale di titoli pronti ad invadere l'oceano seriale ecco che dopo 10 settimane arrivò l'ondata di chiusura delle prime 3 serie di Apple TV.

Una su tutte si è distinta clamorosamente.

The Morning Show, dopo un avvio non entusiasmante, è riuscita a salire di livello episodio dopo episodio fino ad arrivare ad un finale esplosivo ed emotivamente molto carico.

L'impressione è che nel corso della prima stagione la serie tv con protagonista Jennifer Aniston sia riuscita a trovare un'anima, la sua anima.

Il fulcro centrale del racconto è andato piano piano a mettersi a fuoco, innestandosi prepotentemente nella pieghe del movimento #metoo e soprattutto nelle conseguenze che esso ha scatenato. Conseguenze previdibili e mostruose sulle vittime ma anche catastrofi emotive, economiche ed esistenziale sugli accusati.

Abbiamo capito molto velocemente che lo scopo dello show era quello di ridefinire una chiave di lettura verso questi eventi cosi divisivi.

Non più una narrazione fatta di bianco e nero ma di tante zone di grigio e soprattutto il racconto degli uomini e delle donne responsabili diretti o occulti degli eventi fittizi e reali.

Non solo vittime e carnefici ma tante vittime silenti e carnefici silenti. L'omertà ha ucciso tanto le donne abusate quanto quelle che continuano e continueranno a pagarne il prezzo, sulla propria carriera e sulla propria vita.

L'ex Rachel di Friends (a proposito qui il post sulla REUNION), è la stella del programma (The Morning Show appunto) al centro delle vicende, nonchè la stella che brilla e fa brillare anche le altre stelle del firmamento della serie Apple.

Da Reese Whiterspoon che ha vissuto un anno di grazia nel 2019, barcamenandosi tra il successo di The Big Little Lies e quello di Little Fires Everywhere che sarebbe arrivata di li a qualche mese, sino a Steve Carrel, sempre più a suo agio in ruoli non esattamente comici.

Grandissimo l'apporto del supporting cast con Billy Crudup finalmente tornato ad altissimi livelli e non a caso insignito del più prestigioso premio seriale, l'Emmy, per la sua interpretazione di Cory Ellison.

Sono loro i 4 principali protagonisti, ma non gli unici, di questo racconto corale nel quale vittime e carnefici si mescolano fino a formare un fiume di eventi fluido e torbido ma foriero di grandi riscatti morali ed enormi risvolti etici.

In The Morning Show i colpevoli non hanno più un solo nome.

E' solo colpa di chi commette un abuso se quella donna sarà "marchiata" a vita in quell'ufficio e nella sua vita?

O la colpa è anche di chi, risalendo fino ai vertici di ogni azienda, ha insabbiato tutto per sempre per proteggere i propri guadagni?

E non è forse colpa anche di chi sapeva ma ha fatto finta di non sapere?

E la colpa non sarebbe anche di chi semplicemente sospettava che ci fossero strane situazioni ma non ha mai approfondito se accanto a lui o a lei stessero succedendo cose "strane" o, peggio ancora, ai limiti del criminale?

Se un messaggio ci ha lasciato The Morning Show è che nessuno è esente da responsabilità, ne da una parte e ne dall'altra.

I mass media non ci hanno pensato 2 volte a condannare indistintamente gli uomini accusati, spesso senza prove, cosi come le varie aziende non hanno mai pensato alle persone dietro gli eventi, insabbiando sempre quando i loro guadagni erano messi in pericolo. e mettendo le vittime, le donne, in posizioni di assoluto disagio ed emarginazione

L'episodio finale fa venire a galla tutto, attraverso la figura di Hannah, regalandoci 65 minuti di ottima televisione. Un bel risultato per Apple che non ha certamente entusiasmato con i suoi esordi televisivi, restando ad un livello medio/alto ma mai altissimo. The Morning Show è senza dubbio la sua punta di diamante.

Quell'episodio fa venire l'acquolina in bocca per una stagione 2 che arriverà a brevissimo, il 17 Settembre, a quasi 2 anni da uno degli esordi più roboanti della serialità contemporanea.

Riuscirà, The Morning Show a confermarsi?



Sviluppo Personaggi: 9

Complessità: 7,5

Originalità: 7,5

Autorialità: 8

Cast: 9,5

Intensità: 7,5

Trama: 8

Coerenza: 7

Profondità: 7+

Impatto sulla serialità contemporanea: 7,5

Componente Drama: 9

Componente Comedy: 6

Contenuti Violenti: 2

Contenuti Sessuali: 2

Comparto tecnico: 7,5

Regia: 7,5

Intrattenimento: 8

Coinvolgimento emotivo: 7

Soundtrack: 4

Produzione: Apple TV

Anno di uscita: 2019

Stagione di riferimento: 1