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High Desert: Patricia Arquette e poco altro

Al termine di High Desert mi son ripromesso due cose molto semplici.

La prima sarebbe stata che non avrei continuato la visione dello show.

La seconda sarebbe stata che avrei sottolineato, a vostro beneficio, che in caso foste alla ricerca di una serie con una protagonista forte e centrata all'interno di uno show tutto sommato leggero ma che rifugge l'etichetta di comedy, allora questa serie avrebbe potuto rendervi serialmente felici.

D'altronde, quando Patricia Arquette (Severance, Escape at Dannemora) partecipa a qualche progetto non lo fa giusto per riscuotere svariate decine di migliaia di dollari ma perchè il suo talento possa magnificare il personaggio che andrà ad interpretare.

Non è diverso il discorso con questa nuova serie Apple, in cui la Arquette che convince in pochi secondi gli astanti grazie ad una interpretazione perfetta che, nel corso dell'episodio, riuscirà ad invadere varie sfumature di recitazione.

Bravissima lei ma meno bravi gli autori a metterle a disposizione qualcosa di folgorante.

High Desert, infatti, si dimostra quasi mai accattivante ma sempre in linea con la sufficienza o poco più ed oggi, almeno per me, la sufficienza non è abbastanza per alzare il pollicione e dare il via libera alla visione di un'intera stagione.

Non preoccupatevi, però. Di serie meritevolissime ce ne sono a bizzeffe. Scovatele nelle first impressions più recenti!

Un'immagine di Patricia Arquette in High Desert

La cosa più bella del pilot di High Desert sono i suoi primissimi minuti.

Un piano sequenza serratissimo, colorato, dinamico che ci porta a casa della protagonista, dove si sta svolgendo quello che sembra un tranquillo banchetto di famiglia tra bambini in piscina, adulti che brindano, musica in sottofondo in una assolata giornata americana.

Giusto il tempo di acclimatarci a casa Newman che squadre d'assalto delle forze armate entrano nell'appartamento a caccia di quella che scopriremo essere un vero e proprio magazzino della droga. Peggy, che sembrava essere una affascinante e ricca donna (pensate che avevo immaginato potesse essere una produttrice discografica o cinematografica!) della high class statunitense, è in realtà una spacciatrice di altissimo profilo che in quella giornata vedrà terminare l'impero costruito insieme a suo marito.

Sono stati minuti in cui ho pensato che questo show avrebbe potuto tenermi compagnia a lungo. Quello che non potevo sapere era che, di lì a 30 minuti avrei rovesciato la mia opinione. Totalmente.

Nella mezzora successiva, infatti, un salto temporale di 10 anni ci mostra una Peggy alle prese con un lavoro di fortuna in quella che dovrebbe essere la ricostruzione di un saloon del Far West. La donna sta cercando, con successo, di disintoccarsi, di sbarcare il lunario con quel che la società ha da offrire ad una ex galeotta e di liberarsi dal giogo del suo marito/compagno d'affari al momento in carcere.

L'incontro fortuito con un investigatore privato da strapazzo, ci proietterà in una fase alla Poker Face (qui la recensione della bella serie Peacock), in cui, presumibilmente, Peggy avvierà una sorta di nuova attività investigativa sulla base di un istinto della strada ed un intuito criminale dettati dal suo losco passato.

Peccato che, nonostante una Patricia Arquette anche qui in stato di grazia (ma come fa?!), High Desert pare mancare di uno spessore narrativo e creativo che spesso, in passato, contraddistingueva le opere di Jay Roach, autore, tra le altre cose, della trilogia di Ti Presento i Miei.

Non me ne volere cara Patricia, per te sarei rimasto volentieri ma ho l'obbligo morale di abbandonarti e di scovare delle perle seriali migliori di High Desert.


 

Voglia di continuare a vederlo: 4

Voglia di consigliarlo: 6,5

Originalità: 5,5

Cast: 7

Comparto Tecnico: 4

Opening: 1

Dove Vederla: Apple TV Plus

Anno di uscita: 2023

20 visualizzazioni

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