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Honeymoon States - Succession e il potere: il potere di Succession

Dopo il clamoroso ed indimenticabile Connor's Wedding, episodio che difficilmente sarà battuto per qualità e portata in questo 2023 ricco di meravigliose conclusioni seriali, per Succession era tempo di metabolizzare la devastante e roboante notizia che tutti voi, appassionati aggiornatissimi sull'epopea della famiglia Roy, avete appreso, come me, il 9 Aprile 2023 in quello che resterà un episodio eterno.

Che ve lo dico a fare!

Honeymoon States aveva, dunque, un compito molto ingrato ma non per questo impossibile, specie per un parco autori capace di scrivere alcune delle pagine più belle della serialità degli ultimi anni.

Un episodio che potremmo riassumere come un trattato in 59 minuti sulla celebre frase che fu di Giulio Andreotti.

Il potere logora chi non ce l'ha.

Spoiler seguiranno.

Mi sembra fin troppo facile dire che questo episodio sia un clinex sul potere e sulle conseguenze nel volerlo, nel maneggiarlo, nell'averlo a portata di mano (in questo post avevo affrontato tangenzialmente l'argomento).

Il re è morto. Lunga vita al re.

Ora che Logan Roy è uscito di scena si apre una nuova partita.

Il tempo del lutto, in un mondo spavaldo, cinico e riluttante ad ogni emotività come quello costruito da Jesse Armstrong, è infinitamente breve.

Il corpo del magnate era ancora caldo quando i suoi fedelissimi sbracciavano per avere un posto al tavolo della discussione riguardo la successione e gli affari di famiglia. Logan Roy è ancora un fresco titolo sui giornali quando in casa sua orde di avvoltoi, talvolta inconsapevoli, si accingono a spartirsi le sue osse. In primis Marcia, ex moglie mai davvero ex che in un battito di ciglia riesce a strappare 63 milioni di dollari al sempre più avulso Connor.

Ci sono poi i lacchè di sempre, da Karl a Gerry, passando per il cugino Greg ed il sempre più emblematico Tom. Quest'ultimo pur sembrando sentitamente scosso dalla morte del suo mentore, è forse quello più pronto e scaltro a riposizionarsi nel tentativo di non perdere la grande occasione di scalare, o quantomeno preservare, il posto al vertice aziendale.

E poi ci sono loro...

Shiv, Roman e Kendall danno l'idea di essere usciti ancora più coesi da questo grande dramma.

Kendall appare come quel leoncino ferito, quel pugile suonato che tante volte, nei momenti topici, è emerso facendolo spesso apparire come un debole.

Roman è stato talmente coinvolto in pensieri e attese su quella che sarebbe stata una vita senza il suo illustre ed ingombrante padre che quasi non riesce a vivere questo giorno come un giorno di lutto come egli stesso dirà.

Per Shiv sembra essersi creato un vuoto enorme lei che, unica figlia tra tanti uomini, in qualche modo nutriva un affetto ancora sincero e, ancor di più, speranze future sulla redenzione del suo defunto padre. La scoperta della gravidanza, proprio in questo episodio annunciata, getta ancora più nello sconforto la piccola Siobhan che, in cuor suo, avrebbe voluto far conoscere a Roy il suo futuro nipote.

In questo clima, anche qui inconsapevolmente, Roman e Kendall usurpano il trono a Shiv mettendo in atto un "golpe" gentile che porterà i 2 fratelli alla guida dell'azienda lasciando, consensualmente, Shiv ai margini ma comunque, negli accordi, ancorata ad entrambi per qualsiasi decisione.

Tale idillio durerà il tempo di una stretta di mano visto che Kendall, sicuramente il più abituato al ruolo di squalo dei 3, non esiterà, dietro le quinte e macchiavellicamente, a dare l'ok a Hugo per una campagna di fango, dall'interno, nei confronti del defunto padre. Una mossa selvaggia e spietata ma cinicamente efficace. Quel torbido, infatti, fungerà da controaltare per l'esaltazione della figura dei 2 nuovi padroni della Waystar Royco che apparirebbero come i salvatori della patria e, dunque, come gli uomini giusti al momento giusto.

E forse quella sottolineatura (o cancellatura) postuma di Roy su quel foglio di carta legalmente non vincolante era proprio il manifesto della volontà e della convinzione di Logan su chi fosse il più attrezzato a prendere il suo posto.

Kendall, infatti, nelle sue mille fragilità è sempre stato quello con il killer instict perfetto, quello di cui Logan sarebbe andato fiero e quello che ha causato a Logan una vita piena di soddisfazioni e foriera di ogni ricchezza ma priva di quell'affetto normale e basico che ogni figlio agognerebbe riservare al padre.

Sarà questo il destino di Ken?


Voto Episodio: 8,5





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