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Luca Zingaretti è Il Re delle carceri nella nuova serie di Sky Italia

Una nuova serie sky original?


Con protagonista Luca Zingaretti?


Ambientata in un carcere?


Sky ha lanciato, ad inizio 2022, una nuova serie originale con protagonista Luca Zingaretti, finalmente spogliatosi dalle vesti del commissario Montalbano.

A dirigere la serie è Giuseppe Gagliardi, nome ai più sconosciuto ma che ha realizzato, nel corso della sua giovane carriera, numerosi cortometraggi nonchè un paio di lungometraggi di cui il più celebre è sicuramente Tatanka.

Gagliardi è, però, un habituè in casa sky e sul piccolo schermo, avendo diretto 1992, 1993 e 1994, serie tv sky che hanno indagato sul periodo strettamente legato a Tangentopoli e che avevano come protagonista principale Stefano Accorsi.

Con Il Re, Gagliardi ritrova Sky e Sky ritrova Gagliardi, regalandoci una serie tv che non fa strappare i capelli ma che non è affatto da buttare.

Se fosse stato un film lo avremmo definito un prison movie.

L'accostamento più recente e meno forzato che mi viene in mente è quello con una pellicola italiana che l'anno scorso è uscita al cinema, dal titolo Ariaferma e con protagonisti la sensazionale coppia costituita da Toni Servillo e Silvio Orlando.

Il re, ricorda quelle atmosfere e quello stile, plumbeo e fuliginoso, triste e drammatico che permea le carceri italiane ma differisce narrativamente da quanto Ariaferma si proponeva di raccontare. Nel film erano soprattutto i legami, i rapporti intercarcerari ad emergere, provando a consacrare un'umanità chiusa, repressa ed emarginata ma pur sempre pura ed impetuosa come tutto ciò che riguarda l'animo e lo spirito che contraddistingue qualunque essere umano.

Nella serie sky, invece, tutto sembra ricondursi maggiormente ad una cornice più smaccatamente crime, con un omicidio misterioso avvenuto all'interno del carcere ed un direttore forte e potente che dovrà provare a risolverlo, senza pestare i piedi alla magistratura ma anche senza privare se stesso ed i suoi fedelissimi di una vendetta che si rende necessaria dalla natura di quel delitto e dal fatto che la vittima di quell'omicidio è stata proprio uno di loro, o meglio ancora la persona più amata e rispettata di tutto il perimetro interno alla prigione.

Il pilot ci accompagna molto meticolosamente all'interno delle dinamiche che albergano nella prigione.

Un direttore sui generis che riesce a tenere, tutto sommato, sotto controllo gli "ospiti" della prigione, ed una platea di carcerati che farebbe paura a qualsiasi direttore, essendo quella specifica prigione una sorta di ritrovo di inguaribili criminali, inviati lì proprio per essere meglio controllati e gestiti dal direttore Bruno Testori.

Ci troviamo in una non nuova situazione in cui a mali estremi vengono posti estremi rimedi.

Lo stato e la magistratura chiudono un occhio, consapevoli delle trasgressioni di Testori ma altrettanto felici di constatare che quei super criminali siano tenuti a bada da una persona cosi determinata e autoritaria.

L'omicidio, però, smuoverà questo quieto vivere e questo accordo silente fra le parti finirà per scricchiolare.

Il pilot, dunque, non ci offre elementi di preoccupazione se non quelli dettati dal fatto che questo show, per quanto ben diretto ed ideato, non rappresenta qualcosa di dirompente come fu, ad esempio Anna di Niccolò Ammaniti un anno fa, ne potrà mai avvicinare le vette di un drama carcerario recente e già indimenticabile come Mayor of Kingstown.

Le first impression finiscono qui, non ancora ho deciso se continuare o meno nella visione della serie ma temo che, complice un 2022 ricchissimo di show esaltanti, metterò da parte, almeno momentaneamente questa nuova serie tv sky tutta italiana.


Scopri tutti i voti sul pilot de Il Re

Voglia di continuare a vederlo: 6 Voglia di consigliarlo: 7 Originalità: 5 Cast: 7 Comparto Tecnico: 6+ Dove Vederla: Sky Italia Anno di uscita: 2022




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