• cinguettio
  • Instagram
  • Facebook Icona sociale

Kenobi: Part V vive di twist e nostalgia.

Nelle scorse settimane ho provato a seguire, passo dopo passo, l'evolversi della situazione in casa Star Wars rispetto all'uscita e la messa in onda degli episodi che compongono la miniserie evento dedicata al personaggio iconico di Obi Wan Kenobi.

Qui trovate i link alle recensioni precedenti


PART I-PART II

PART III

PART IV


Volendo fare un mini riassunto delle puntate precedenti, con il filtro delle mie lenti seriali mi sentirei di dire questo:

I primi 2 episodi avevano introdotto bene storie e personaggi che ci avrebbero accompagnato lungo il sentiero, il "Path" di questa stagione.

Ottime le atmosfere, molto ben centrati i personaggi noti (penso alla piccola Leia, oltre che a Kenobi stesso), le new entry promettevano benino e la speranza di essere di fronte a qualcosa di speciale c'era, sebbene fosse accompagnata da una buona dose di scetticismo.

Quello scetticismo, dettato soprattutto dall'enigma sul reale motivo di questa operazione nostalgia e su come i vari eventi si sarebbero, più o meno coerentemente, incrociati con quelli di tutta la mitologia, è diventato una certezza nefasta negli episodi successivi.

L'episodio III ci aveva regalato un duello ed un sussulto, legato alla presenza di Darth Vader, potentissimo che, tuttavia, era stato vanificato e compromesso da una regia ed una sceneggiatura molto approssimative.

Tale difetto è esploso con la quarta parte che ha denotato degli insanabili problemi nella stanza degli sceneggiatori.

E' stata, dunque, una passeggiata in discesa dal punto di vista qualitativo con un voto medio che è via via crollato durante gli episodi.

Questo crollo si sarà arrestato con la quinta puntata?

La quinta parte di Obi Wan Kenobi è forse stata quella con meno difetti ma, a mio avviso, ha dimostrato quanto poco convinta sia stata questa operazione da parte della Disney.

Un plot twist gigantesco, come quello che ha riguardato Reva, doveva generare qualche pugno dello stomaco in più e invece è arrivato piatto come un gancio che un peso piuma infligge ad un peso massimo in allenamento.

Di certo, la rivelazione sul passato della Terza Sorella, riesce ad affievolire, ma non cancellare, gli orrori di sceneggiatura visti nel quarto episodio.

Grazie a questo svelamento, infatti, capiamo come mai per Kenobi sia stato tutto cosi semplice all'interno della fortezza su Nur.

Il fatto, poi, che Vader avesse già capito tutto, usando la Third Sister come esca, chiarisce ancora di più le intenzioni, la spietatezza e la risolutezza di quest'ultimo nella caccia a Kenobi e gli Jedi.

Part V recupera qualche punto nella scala della credibilità ma non riusce, purtroppo, a recuperarne nessuno nella pagella della qualità e della gestione delle enormi risorse, economiche e narrative, a disposizione.

Come detto poco fa, ad esempio, non è pensabile giungere ad un episodio dalla fine con un doppio plot twist (Reva e Vader i protagonisti) cosi ingombrante e rilevante senza mai davvero sorprendere o aggiungere veri elementi di novità o interesse.

Sin dal primo episodio, ad esempio, giravano invece concrete teorie sulla vera identità di Reva. Ad aggiungere concretezza a quelle voci vi era stata quella pessima sceneggiatura pensata per la sua storyline, tanto pessima da far sperare a tutti che quelle teorie fossero vero.

Ed ecco che, questo twist è sembrato più un sospiro di sollievo per il pubblico piuttosto che una sorpresa.

Altra domanda che tutti ci saremo posti a fine episodio è la seguente:

perchè lo spietato Vader dovrebbe lasciare in vita Reva?

Ragioni logiche non ce ne sono. Eppure è accaduto.

Venendo a Ben e alla sua allegra brigata, anche qui sorprende la facilità con cui uno scontro cosi ineluttabile, potente e sanguinoso si concluda con un nulla di fatto in termnini macro narrativi.

C'è l'ennesima fuga. L'ennesima rincorsa. L'ennesimo rimandare lo scontro vero.

Tala ne fa le spese. Povera Tala. Bel personaggio ma anche qui soprassediamo sul come sia stata poco amplificata ed evidenziata la sua scomparsa, avvenuta in modo maldestro e trattata come se a morire fosse stato l'ennesimo stormtrooper.

La nota veramente gradita in questo episodio è stata il flashback con protagonisti Anakin e Kenobi.

Il maestro ed il suo padawan a confronto, in una vita che fu e che tutti abbiamo ben conosciuto negli episodi della seconda trilogia. Quel flashback ha saputo aggiungere elementi importanti a quel rapporto cosi conflittuale e cosi centrale per tutto l'universo Star Wars.

Anche qui, però, la pigrizia degli autori è stata evidente e si è palesata sul volto dello stesso Anakin, più rugoso e "vissuto" di quello che ricordavamo.

Se fai un flashback ed usi lo stesso attore (Hayden Christensen) per riportare in vita un momento fondamentale del rapporto fra i 2, quantomeno devi stare attento a riportare su quei volti lo stesso, identico, "chilometraggio".

In definitiva, dunque, PART V funziona meglio, da delle risposte, ha un buon ritmo e rilancia bene il finale che verrà, risultando, però, ancora una volta approssimativo, facilone, fuori fase come tutta la serie è stata sinora.

The Path ci conduce verso un finale che, in ogni caso, avrà un retrogusto amaro e deludente.


Voto Part V: 6,5


59 visualizzazioni

Post recenti

Mostra tutti