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Se non trovate originale "Calls" allora avete un problema

Avete presente quando, di fronte a qualcosa di speciale, di raro, di inatteso, restate letteralmente scossi, a bocca aperta, incapaci di razionalizzare la vostra reazione?

Ecco.

Incapsulate quella sensazione e tenetela da parte.

Ne avrete bisogno quando vi troverete dinanzi a Calls, ultima serie tv di Apple.

Questa serie, forse serie non è, sembra un lungo film, che forse film non è, che strizza l'occhio alla radio in ogni sua forma, ma che forse vera e propria radio non è.

Calls è un oggetto non identificato nel cielo della serialità.

La cometa di Halley che scivola nella notte seriale.

La serie Apple ha, tra i tanti meriti, quella di non essere inquadrabile, impossibile da incasellare in un genere piuttosto che in un altro, impossibile da paragonare a qualsiasi altra serie o film abbiate mai visto in vita vostra.

Il bello di Calls è che non capirete l'importanza di questo prodotto fino a quando non metabolizzerete quello che andrete a vedere, o meglio ascoltare.

Eh si, perchè Calls è una serie le cui immagini sono dettate da onde e frequenze e da trascrizioni di conversazioni telefoniche solo all'apparenza normali.

Quella che andrete a "vedere" è una serie fatta di suoni e di dialoghi, non di immagini (per quanto quelle immagini abbiano un loro preciso senso ed una dignità fortissima all'interno della narrazione).

Nonostante questo, Calls è una delle serie più tese e intriganti che abbia mai visto.

Tenetevi forte, dunque, qui si viaggia ad altezze vertiginose.

Se avete letto il mio articolo sulle migliori serie tv 2021 (eccolo per chi volesse dargli un'occhiata), avrete sicuramente notato quanto sia piaciuta Calls, e fino a che punto sia disposto a spendere la mia parola d'onore (per quel che possa valere per voi) su questo show.

Il motivo dell'innamoramento sta principalmente nel fatto che nel caos seriale contemporaneo, Calls rappresenta qualcosa di unico.

Non è semplice. Non è affatto semplice.

Oggi, scorrendo il catalogo di qualsiasi piattaforma, trovate di tutto. Dalla docuserie alla serie antologica, dallo sci-fi ad alto budget agli adattamenti di fumetti, libri e film, comedy, dramedy, drammoni pesantissimi. C'è di tutto, e spesso con risultati di pregevole fattura.

E' difficilissimo, sempre più difficile rispetto a qualche anno fa, sintonizzarsi con titoli che ti facciano esclamare "Toh, questa proprio non l'avevo mai vista e forse neppure immaginata".

Calls fa esattamente questo.

Ti strappa via anni di convinzioni quasi religiose e le getta nell'indifferenziata.

Della serie che se un alieno mi avesse detto che in un non precisato giorno dell'anno di gloria 2021 avrei guardato, addentando le mie povere unghie in preda all'ansia, una serie tv da "ascoltare" più che da guardare, avrei riso di gusto e pensato che tutto sommato gli alieni non sono esseri cosi scaltri e intelligenti.

E invece quell'amico alieno avrebbe avuto ragione da vendere.

Calls riesce a costruire una tensione ammirevole, del tipo di quelle che si tagliano con una mannaia, senza essere mai noiosa o ridondante.

Ma la cosa che rende Calls una serie indimenticabile è che essa non si ferma al semplice effetto "Wow".

Svanito l'effetto sorpresa (ammesso che possa svanire con una serie del genere), ecco che subentra la capacità di costruire una storia e, bisogna ammetterlo, è una storia coi controfiocchi.

E anche qui fatichiamo a capire di che storia si tratti, dove voglia andare a parare, come finirà, tutte quelle domande (positive) che uno spettatore la cui attenzione è stata catturata al 100% prima o poi inizia a porsi.

Ancor di più, è il livello di lettura rispetto a dove e come collocare la serie che manda in pappa il cervello.

Al termine della stagione non esiterei ad inserire Calls all'interno del genere fantascientifico. Non esiterei un attimo. E non esiterei un istante ad affermare che parliamo di fantascienza purissima, di quella capace di farti sorgere ogni tipo di domanda sulla tua condizione e quella del genere umano al quale appartieni e capace di mixarla con eventi paranormali, assurdi, impredicibili e a tratti spaventosi che solo una mente che vive proiettata nel futuro e nella distopia potrebbe scorgere.

Però, scorrendo gli episodi, non si può fare a meno che all'interno di questo cubo sci-fi vi siano dei lati horror, delle pareti dipinte di Drama e tanto tanto thriller.

Capite bene che siamo di fronte ad un prodotto ricchissimo di venatura, quasi come fosse un legno africano le cui linee, i cui fuochi, le cui fiammate sono di impossibile lettura e previsione.

Per quelli che "una recensione non è una recensione se non mi dici di che diavolo parla una la serie che stai recensendo" (cosa che tendenzialmente rifuggo come sapete), Calls vi presenterà una serie di episodi riassumibili come dei singoli eventi apparentemente scollegati l'uno dall'altro (ed in questo assomiglia molto ad una serie procedurale) ma che poi troveranno un senso all'interno del quadro più grande della storia raccontata.

Che eventi sono?

Sono eventi strani, tumultuosi, assurdi, drammatici che sembrano avere a che fare qualcosa con delle imperscrutabili e incredibili distorsioni temporali.

Il tutto ha, quasi sempre, come punto in comune una chiamata telefonica. Persone che riescono a parlare con i sè stessi del passato o del presente, a comunicare in avanti o indietro nel tempo, a perdersi in bolle temporali e cose del genere.

E' un dettaglio importantissimo questo, perchè testimonia quanto questo tipo di racconto possa trovare la sua dimora perfetta all'interno di una struttura come quella che la serie offre, ovvero l'audioserie (l'ho coniata adesso, perdonatemi se non sono stato "accademico).

Nel corso degli episodi vi renderete conto che, forse, quello stesso racconto sarebbe stato depotenziato se raccontato per immagini.

Raccontandolo attraverso dialoghi, e avvalendosi di attori di altissimo livello (c'è anche Pedro Pascal tanto per citare il nostro amico mandaloriano e westerosiano), Calls riesce a essere efficace e letteralmente perfetto. Nessuna nota fuori dal coro, grazie ad uno spartito perfetto elaborato dagli autori.

Il racconto prende forma a poco a poco, ogni episodio intrattiene clamorosamente bene, gli episodi finali tirano le fila di tutti gli strani eventi narrati lungo il cammino.

Altro fattore che rappresenta un ulteriore segno di intelligenza degli autori è la durata.

Una durata brevissimo per ciascun episodio. Alcuni di essi durano meno di 15 minuti.

Tale "brevità" permette allo spettatore di non perdere mai l'attenzione e di fruire dei singoli episodi in qualsiasi momento, riuscendo a disperdere un effetto binge watching a cui la serie si presta benissimo, senza però vincolarsi ad esso.

Calls va gustato, assaporato, annusato prima di essere divorato.

Il risultato è formidabile.

Siete stanchi dei soliti prodotti? Cercate qualcosa di totalmente nuovo? Avete voglia di trattenere il fiato davanti allo schermo? Volete fare i fighi coi vostri amici con una serie che nessuno consiglierebbe?

Calls è la