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Mrs. America: le battaglie femministe hanno il loro villain, ed è Cate Blanchett

FX è sempre stata una delle emittenti che preferisco.

Tanti prodotti originali. Una libertà creativa pressochè illimitata. La capacità di offrire tanti titoli di generi diversi e mai simili tra loro. Qualità eccelsa.

La cable tv statunitense è stata una fucina di giovani talenti dietro e davanti la macchina da presa. Pensiamo a Kurt Sutter e Ryan Murphy, che su FX hanno trovato la casa perfetta dove mettere a terra impianti televisivi storici come The Shield e Sons Of Anarchy per il primo, American Horror Story e American Crime Story per il secondo. Pensiamo anche ad alcuni indimenticabili gioielli della serialità contemporanea come The Americans e Justified, passando per Fargo e Legion. Matthew Rhys e Charlie Hunnam son transitati da qui prima di diventare delle vere e proprie star mondiali e tanti altri attori e attrici hanno visto rivitalizzare la propria carriera grazie alla fiducia dell'emittente, pensate solo a quello che Timothy Olyphant e Sarah Paulson sono diventati dopo le loro presenze negli show sopracitati.

Con l'addio di Ryan Murphy, pronto a volare su Netflix, la fine di Sons Of Anarchy e Legion e l'approdo di Disney Plus, Apple TV e tante altre interessanti piattaforme streaming pronte a dare filo da torcere, FX aveva un pò mollato la presa e non riuscendo più a stupirci con i soliti 4-5 titoli prodigiosi all'anno.

Il 2020 è stato una piacevole eccezione rispetto agli ultimi anni un pò fiacchi per FX.

L'anno è iniziato con quella che sarebbe rimasta una delle migliori novità del 2020 (o forse addirittura LA migliore). Devs è l'intimissimo drama fantascientifico portato sullo schermo dal genio di Alex Garland e, pur restando un fenomeno di nicchia, ha rappresentato una delle vette di quest'annata.

Ma, fortunatamente per FX, non è stato il solo fenomeno degli ultimi 12 mesi.

Pochissimo dopo l'uscita di Devs è arrivato un prodotto che, a differenza del primo, era molto atteso.

Vuoi per l'esordio seriale di una delle più straordinarie attrici della sua generazione, vuoi per la vicenda storica trattata, vuoi per il tema di fondo che veniva messo in campo.

Mrs America è lo story drama di FX con protagonista Cate Blanchett (doppio premio Oscar come migliore attrice) ambientato negli anni '70 e riferito agli eventi e le dinamiche intorno al movimento politico denominato ERA (Equal Rights Amendement).

Nonostante l'ambientazione sia riferita a mezzo secolo fa, la serie tv è estremamente attuale grazie (o meglio purtroppo) al fatto che quelle battaglie, pur con passi avanti notevoli svolti negli ultimi decenni, siano ancora molto attuali.

Mrs America è soprattutto una storia di femminismo e di coraggio, incarnato dai volti di tantissime donne, impegnate a gettare il cuore oltre l'ostacolo per lottare per i diritti di ogni donna.

Il diritto ad una paga che sia al livello di quelle dei colleghi "maschi". Il diritto all'istruzione. Il diritto ad avere una vita lavorativa, politica e sociale al di fuori del ruolo di madre e moglie. Il diritto all'autodeterminazione.

Per noi, abitanti del nuovo millennio, sembrano tutti concetti assorbiti e normali. Nell'occidente post bellico questo non era, invece, considerato normale, cosi come l'aborto o il divorzio, cosi come l'uguaglianza di genere, razza o religione.

Sono stati fatti, dunque, passi avanti incredibili ma la vicenda legata all'Equal Rights Amendement ha dell'incredibile se è vero, come è vero, che dopo quasi 1 secolo di lotte ad oggi siamo ancora senza una vera e propria legge in materia negli Stati Uniti d'America, almeno per come era stata intesa fondativamente. E' impensabile, assurdo e anche sorprendente, scoprire che l'osso di quella battaglia sia ancora privo di una legge certificata da tutti gli Stati Federali della grande e libera America, terra di ipocrisie se ce ne è una.

All'interno di questo clima battagliero che attraversa l'America, si insidia una donna conservatrice, madre e moglie devota, ma libera di esprimersi a livello intellettuale e professionale (rarità in quei tempi).

Phillys Schlafly è un'attivista conservatrice che, partendo dal basso, si scaglierà pesantemente contro il movimento E.R.A., rivendicando la libertà delle donne di essere madri e mogli devote, senza dover vivere nella vergogna per credere nella sacralità del matrimonio, ed essere dunque contro il divorzio, nella sacralità della vita, ed essere dunque contro l'aborto, e nella sacralità del loro ruolo domestico, ed essere dunque legate a doppio filo ai propri mariti come fonte di sostentamento monetario.

E' una figura controversa quella interpretata magistralmente da Cate Blanchett. La signora Schlafly è una donna facoltosa, a suo agio negli ambienti abbienti dell'America conservatrice, adorata dalle proprie amiche, idolatrata dalle altre donne conservatrici. Ma Phyllis è anche una madre attenta ed una moglie presente per suo marito Fred (John Slattery). Come se non bastasse, la Schalfly è anche una donna fondamentalmente libera di fare quello che vuole, nel tentativo autoimposto di salvaguardare tutto: famiglia, professione, attivismo, hobby.

Questa sua duplicità, questa sua trasversalità le consente di scagliarsi fortemente contro il movimento, contro le figure dominanti di quell'epoca.

Figure come Gloria Steinem (Rose Byrne), Shirley Crisholm (Uzo Aduba), Jill Ruckeishaus (Elizabeth Banks), Betty Freidan (Tracey Ullman) e Bella Abzug (Margo Martindale), che hanno segnato la storia nella lotta per i diritti delle donne.

La guerra tra donne che volevano 2 cose diverse, in 2 modi diversi e che pianta il seme per quella che sarà la dicotomia sempre più marcata fra Repubblicani e Democratici, fra conservatori e riformisti.

Cosi come nel bellissimo "The Loudest Voice" abbiamo potuto apprezzare la nascita del Trumpismo quando Donald Trump non aveva neppure immaginato di potersi candidare alle primarie Repubblicane, in Mrs America assistiamo alla nascita di un certo modo di fare politica, tra fake news e capacità di confondere le acque con delle notizie verosimili ma quasi mai vere, di agitare le masse con la promessa di traguardi inutili per il progresso culturale e civile di un popolo.

Phyllis è un figura interessante e controversa proprio perchè capace di essere nemica dei suoi pari, antagonista di chi dovrebbe spalleggiare, furente villain contro un movimento che a fatica provava a mettere sul tavolo della politica nazionale un discorso egualitario tout court che partisse dalla parità di genere ma si ramificasse a tutti i diritti civili che pativano la sofferenza e la discriminazione.

Mrs America, grazie ad una regia attenta ed uno studio approfondito della realtà storica che vuole raccontare, ha rappresentato uno dei punti più alti di questo straordinario 2020 seriale.

Per capire quanto il livello della serialità sia oramai elevatissimo basti pensare che la plurivincintrice dell'Oscar, Cate Blanchett, non è riuscita ad accaparrarsi l'Emmy Awards come migliore attrice per la sua interpretazione di Phillys Schlafly.

E' probabile che la Blanchett stessa sia rimasta stupita nel vedere che a contenderle lo scettro ci fossero altri 2 premi Oscar come Regina King per Watchmen e Octavia Spencer per Self Made, oltre che ad un'attrice amatissima come Kerry Washington per Little Fires Everywhere ed una giovane attrice molto soprendente come Shira Haas per Unorthodox.

La Blanchett ha dovuto inchinarsi allo strapotere di Watchmen ma questo non ha depotenziato affatto una performance sublime, dove l'attrice è riuscita a restituirci un'antieroina di gran classe, un underdog sottovalutato da tutti ma che è riuscita ad arrestare l'onda femminista attraverso un convintissimo conservatorismo ed un accanito astio verso le donne emancipate e a suo avviso complici dello sfascio dei valori della famiglia tradizionale e dell'america tutta.

La serie riesce a proiettarci nel mood di quella battaglia e ha il notevole pregio di conferire la giusta coralità ad una vicenda che altri autori avrebbero preferito raccontare quasi esclusivamente attraverso le gesta e la bravura di una delle migliori attrici su piazza. FX elude questo rischio dando voce a tutte le altre protagoniste con la stessa dignità e lo stesso peso, complice anche un cast di livello pazzesco.

Il risultato è un prodotto molto sfaccettato che ci da la plastica idea delle difficoltà del movimento femminista ad emergere a causa soprattutto della chiusura mentale di molte donne, appiattite sui propri mariti e schiacciate dal peso delle responsabilità domestiche. Si transita in vari punti cruciali della storia americana, dal congresso alle strade, dalle convention ai sobborghi, dalle redazioni dei giornali alle grandi fondazioni.

Mrs America è un prodotto riuscitissimo perchè è capace di raccontare attraverso i suoi personaggi un'intera epoca, riuscendo al tempo stesso a mettere sul tavolo un tema sentitissimo e trasversale come l'uguaglianza di genere.

E' preoccupante constatare come, a fronte di tantissimi passi in avanti sul fronte di alcune battaglie civili portate avanti dai movimenti femministi, ci siano ancora cosi tanti aspetti da riconsiderare, da consolidare, da perfezionare a causa della riluttanza della società a ribaltare la concezione patriarcale della stessa.

Il fatto che Mrs America sia cosi attuale, nonostante un'ambientazione storica lontana mezzo secolo, deve metterci in guardia dai progressi mai abbastanza veloci che in materia di diritti vengono portati avanti.

La serie tv di FX è una pietra miliare di questo 2020. Cast sensazionale, scenografie e costumi perfetti, sviluppo capace di storia e personaggi.

La speranza, di tutti noi appassionati, è che questo sia solo l'inizio di un nuovo trend qualitativamente impeccabile per una delle cable tv più importanti di sempre.



Trama: 8

Sviluppo Personaggi: 9

Complessità: 8

Originalità: 7

Profondità: 7

Cast: 10

Impatto sulla serialità contemporanea: 6

Componente Drama: 9

Componente Comedy:3

Comparto tecnico: 7

Regia: 7

Intrattenimento: 6,5

Coinvolgimento emotivo: 6,5

Soundtrack: 5


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