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Le 5 serie tv più deludenti del 2020

Che il 2020 sia stato un anno sfavillante per la serialità lo testimoniano i titoli presenti nella classifica di www.serialfiller.org.

Tantissimi motivi per essere soddisfatti e guardare con rinnovato entusiasmo agli anni che verranno, nonostante la consapevolezza che la maggior parte delle produzioni ha dovuto interrompere o rallentare i lavori a causa di questa maledetta pandemia.

Questo vorrà dire che saranno molte meno le serie tv che vedremo nel 2021 o probabilmente saranno semplicemente a ranghi ridotti e stagioni abbreviate.

Ma il 2020 ha nascosto anche qualche scivolone, qualche produzione da cui era lecito aspettarsi di più e che invece ha destato qualche perplessità.

Questa mini lista delle 5 serie tv più deludenti non vuole indicare le peggiori serie dell'anno ma semplicemente quelle da cui ci si aspettava X e hanno dato X meno qualcosa.

Ecco perchè potreste trovare serie tv comunque apprezzate e in posizioni non bassissime nella classifica generale ma che qui trovano diritto di cittadinanza proprio perchè incapaci di regalare quell'entusiasmo da cui erano ammantati prima dell'uscita.

Ecco a voi i 5 "meh" di quest'anno seriale e ci sono nomi altisonanti che mai avrei immaginato di inserire in un articolo di questo tipo!




Westworld - HBO


Come può essere deludente una serie come Westworld?

Non lo è, non può esserlo e non mi unirò al coro di quelli che l'hanno definita un disastro.

La terza stagione è lontana dalla prima, fenomenale, annata?

Assolutamente si.

E' crollata sotto il peso della sua stessa ambizione?

Probabilmente si.

E' una serie disastrosa?

No. Non scherziamo.

La terza stagione ha elevato ancora di più il livello sia in termini produttivi che filosofici ma è crollata dal punto di vista della digeribilità e della capibilità, senza aggiungere molto in termini qualitativi. L'ingresso di Vincent Cassel ed Aaron Paul al già preziosissimo cast, aveva creato un hype gigantesco e questo è stato il vero boomerang di una serie che se fosse uscita 3 mesi fa con la prima stagione oggi sarebbe nella top 3 di qualsiasi appassionato di serie tv.

Dopo 2 stagioni complessissime e dopo aver allontanato il grande pubblico dalla poltrona a causa della difficoltà nel seguire la trama, la terza stagione avrebbe dovuto provare a raccogliere le fila e semplificare senza perdere di potenza. Non lo ha fatto e questo mi impone di nominarla in questa top 5 al contrario.




Fargo - FX


Se vogliamo scomodare il discorso hype allora Fargo non può che essere capofila delle serie che ogni qualvolta vengono nominate portano con se un effetto reverenziale tipico delle persone, dei prodotti a cui portare rispetto e mostrare sempiterna gratitudine.

La quarta stagione di Fargo tornava a 3 anni dalla precedente e si faceva carico, dunque, di tutto quel peso che le grandi firme trascinano dietro di sè.

Purtroppo, nonostante il tentativo di essere qualcosa di più rispetto al passato, la sensazione è che si sia assistito ad un Fargo in dimensioni ridotte e priva di quel guizzo che l'ha resa celebre.

Parliamo sempre di una serie di cui vantarsi con gli amici ma non è questa la stagione che vi verrebbe di consigliare a mari e monti.



La Casa Di Carta - Netflix


Qui il discorso è diverso.

L'Hype su La Casa di Carta è tutto interno al fandom. La critica ha da tempo abbandonato ogni sogno di gloria per la serie spagnola.

La quarta stagione si è dimostrata essere uguale alla terza che a sua volta era uguale alla prima.

A questo si sono aggiunti orrori di sceneggiatura incommentabili.

Finire in questa top 5 non era solo doveroso ma necessario.

Qui la recensione.



Love Life - HBOMax


Non c'era da aspettarsi chissà cosa da Love Life in quanto Love Life, ma tutti si aspettavano una serie clamorosa in quanto prima serie tv prodotta da HBOMax, piattaforma streaming ufficiale di mamma HBO.

Cosi non è stato e ci siamo ritrovati fra le mani un prodotto normalissimo, senza infamia e senza lode quando invece ci saremmo immaginati di trovare magari un prodotto meno bello ma che almeno avrebbe provato ad essere unico.

Cosi non è stato ed eccoti qui in top 5...

Qui la mia analisi.



The Eddy - Netflix


Da una serie che doveva essere originale ed è stata normale ad una che doveva essere straordinaria a prescindere e che invece è stata super originale e diversa ma troppo troppo distante da quello che sognavamo.

Damien Chazelle che scrive e dirige una serie tv per Netflix, ambientata a Parigi e all'insegna della musica, suonava un pò come la notizia del secolo per noi tv addicted.

Ci siamo dovuti accontentare di un prodotto estremamente sonnacchioso e indefinito che ci ha magari anche emozionato in alcuni frangenti ma che non ci ha mai davvero travolto.






Vi ricordo lo speciale 2020 che trovate a questa pagina, ricco di classifiche e approfondimenti dal mondo delle serie tv.

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