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Le migliori serie tv del 2023 sino ad ora

Luglio, col suo caldo asfissiante e la sua immancabile voglia di renderci liberi, è arrivato.

Tra una tintarella e l'altra, una cocomerata e l'altra, un "quando vai in ferie?" e l'altro, un sentiero di montagna e l'altro, un "ma quanto caxxo costano quest'anno i voli?" e l'altro, un "questa è l'estate più calda di sempre" e l'altra, siamo arrivati oltre la prima metà di un 2023 che, serialmente parlando, sta regalando delle emozioni quasi mai provate prima d'ora (pantomima di me stesso sto davvero affermando qualcosa che potrei affermare fra 12 mesi con la stessa meraviglia e la stessa sicurezza...).

Basta dare uno sguardo alla classifica LIVE 2023 a questo link (che nel frattempo ha superato il migliaio di visualizzazioni. Grazie!) per rendersi conto che le produzioni televisive di un livello clamoroso, vecchie e nuove che siano, si sono susseguite ad un ritmo spasmodico.

Curva dopo curva, siamo arrivati alla metà di un percorso che finora ha regalato emozioni a raffica, ottime sorprese, titoli classici, altri più originali e pochissime delusione.

Lasciandovi in pace, beati mentre sorseggiate la vostra cedrata a bordo vasca, al mare o in montagna (o in ufficio...), voglio ripercorrere, in breve, i primi 6 mesi di un anno che si preannuncia veramente memorabile. Le migliori serie tv 2023 finora, ma anche un commento sulle peggiori e sui trend del momento.

Se non vi bastasse potete sempre attingere dalla sconfinata lista di recensioni pubblicate negli ultimi 3 anni. La trovate a questo link.

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Le migliori serie tv 2023 - Il periodo degli addii


Non posso che partire da:

  • Succession

  • Barry

  • The Marvelous Mrs Maisel

  • Ted Lasso

Le 4 serie citate, oltre ad essere nella watchlist di qualsiasi serialfiller che si rispetti, hanno in comune l'aver concluso la propria corsa nella prima parte del 2023 e di averlo fattoa distanza di pochi giorni l'una dall'altra. Nel giro di poche settimane, infatti, abbiamo detto addio al baffuto coach del Richmond A.F.C., alla sboccata stand up comedian newyorkese, al serial killer aspirante attore ed alla famiglia Roy al completo.

A vario titolo, questi 4 show si iscrivono al lotto delle migliori serie degli ultimi anni. Salutare, quasi contemporaneamente, tutte e 4, dopo lunghi anni e molte stagioni (17 se le sommiamo fra loro) è stata una delle esperienze seriali più intense che io ricordi.

E' stato come se, alcune delle persone con cui avevi condiviso i ricordi più belli degli ultimi anni, fossero partite per sempre, chi per provare nuove esperienze, chi per aprire un chiringuito in Venezuela, chi per esplorare il Polo Nord e chi per togliere il disturbo una volta per tutte. Sventolare un fazzoletto bianco mentre si dirigevano in altrui e lontani luoghi, ha generato vibrazioni che serialmente faticheremo a dimenticare.

Ad acuire il malessere per queste partenze vi è stato, paradossalmente, il fattore qualità dei series finali, ed in generale di tutte e 4 le stagioni conclusive, di questi straordinari show. Nessuno di loro, infatti, ha sbagliato una virgola. Ogni conclusione è sembrata perfetta ed, in alcuni casi, ha certificato un innalzamento del livello della serie stessa rispetto alle precedenti.

E' il caso di The Marvelous Mrs Maisel che, dopo un paio di stagioni leggermente meno brillanti ha sfoggiato il vestito migliore in occasione dell'ultimo giro di battute (qui la recensione del finale). Rachel Broshanan ed Alex Borstein si sono congedate con una risata mentre noi, dall'altro lato dello schermo, sorridevamo insieme, mescolando qualche lacrimuccia a quei ghigni nell'ultima parte dell'indimenticabile Four Minutes (episodio non a caso molto quotato nella classifica dei migliori episodi del 2023 che trovate qui).

Ancor più emblematico il caso di Succession, che un po' come accadde per Breaking Bad e Better Call Saul, in occasione della stagione finale è riuscita ad aumentare sempre più vertiginosamente le marce già altissime che aveva inserito sin dal primo episodio. La quarta stagione è stata una corsa a 300 all'ora dove, curva dopo curva, abbiamo goduto di panorami mozzafiato, provato un'adrenalina mascherata, temuto costantemente per le sorti e per la psiche di ogni singolo protagonista. Il finale è stato uno dei migliori momenti di una stagione quasi esente da difetti dove ogni singolo episodio (e questa classifica ne è testimonianza) è parso più bello del già immenso episodio che lo aveva preceduto. Fino all'ultimo Jesse Armstrong ci ha tenuto sulle spine, flettendo la curva della preoccupazione e della tensione a suo piacimento. L'attimo prima eravamo felici, l'attimo dopo distrutti e poi ancora speranzosi e poi di nuovo senza appigli.

Una delle migliori serie tv all time. La migliore degli ultimi 10 anni fatta eccezione per Breaking Bad e Better Call Saul a mio modestissimo parere.

E poi ci sono stati gli addii antitetici a 2 comedy antitetiche, segno della varietà di toni e registri narrativi a cui il genere è approdato.

Barry e Ted Lasso non hanno nulla a che vedere fra loro eppure appartengono allo stesso identico genere. Entrambi gli show hanno chiuso i battenti ed entrambi lo hanno fatto meravigliosamente. Il primo giocando sulla classe e sregolatezza della scrittura, il secondo quasi totalmente sulle emozioni. Tutti felici e contenti dei rispettivi series finale, tutti, contestualmente, molto addolorati dal non poter più condividere 4 risate con delle vere e proprie icone della serialità contemporanea.

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Le migliori serie tv 2023 - Graditi ritorni


Detto degli addii è il caso di spendere 2 parole su ritorni graditissimi.

Uno su tutti, veramente molto ma molto recente è quello di Raylen Givens ed il suo Justified che torna, anni dopo l'epilogo della serie FX, ad indossare il cappello da cowboy che lo ha reso famoso, anzi eterno, e lo fa in una serie evento dal titolo Justified: City Primeval di cui vi ho parlato in questo post.

Più o meno nelle stesse settimane ritornava la serie fantascientifica più attesa e chiacchierata degli ultimi anni, quella Foundation di cui tutti sentiamo fortemente il peso e su cui tutti riponiamo le speranze della fantascienza seriale tutta. Io 2 parole le ho spese, e le ho spese qui.

E' stata anche la stagione dei ritorni, con nuovi progetti, di 2 grandissimi autori come Damon Lindelof ed il nostro Zerocalcare.

Entrambi sono riusciti a non deludere, stupendoci con 2 prodotti riconoscibili ma "evolutivi" rispetto alla loro poetica.

Damon Lindelof ha prodotto con Mrs Davis (qui le first impressions) uno show eccentrico e molto originale dove il misticismo, la fede ed il caos generato dalle nostre scelte (e non scelte) è stato messo al servizio di una misteriosa Artificial Intelligence.

Zerocalcare è rimasto fedele a se stesso scavando lungo lo stesso solco che aveva tracciato con Strappare Lungo i Bordi ma uscendo fuori dal recinto citazionista, generazionale ed intimista in favore di un racconto più ampio, maturo e se vogliamo politico sociale attraverso Questo Mondo non mi renderà cattivo (qui la recensione).

Dei ritorni, e dei finali, di Succession, Ted Lasso, The Marvelous Mrs Maisel e Barry abbiamo già parlato mentre sono apparsi molto fuori fuoco 2 attesi ritorni come quelli di The Great e Mayor of Kingstown.

Felici di ritrovare, ovviamente, The Mandalorian ed il piccolo Grogu anche se la terza stagione ha avuto il pregio ed il difetto di ampliare molto l'universo senza riuscire a farlo nel migliore dei modi.

Su Black Mirror vi anticipo che a brevissimo inaugurerò la "Settimana Black Mirror" per parlare della stagione 6.

Il miglior ritorno, però, quello che ha spazzato via tutta la concorrenza, è stato, senza dubbio alcuno, quello di The Bear. La seconda stagione è stata strabiliante. Ne ho parlato diffusamente in questo post per cui, se siete daccordo, vi rimanderei ad esso per farvi un'idea più precisa della grandezza di questo show sempre più solido, sorprendente e adulto.

Le migliori serie tv 2023 - daisy jones & the six the last of us

Le migliori serie tv 2023 - Novità succulente


Come sempre accade, oltre ad aspettare titoli che hanno fatto la storia recente della serialità, ogni nuovo anno porta con se una marea di nuovi titoli che si riveleranno all'altezza o meno delle aspettative, tanti troveranno le prime pagine dei blog, altri saranno dimenticati presto, alcuni resteranno nella memoria collettiva generando un clamoroso hype per la seconda stagione.

E' il caso di quella che forse era anche la serie più attesa. Sto parlando di The Last of Us che, complice la fama del videogame da cui è tratto, risultava la serie che milioni di persone non vedevano l'ora di scoprire. Tutto è andato straordinariamente. Le numerosissime nominations ai prossimi Emmy sono solo la ciliegina sulla torta di una stagione che, tra le altre cose, ci ha restituito anche una delle coppie meglio assortite degli ultimi anni. Qui la mia recensione.

E' stato un avvio folgorante per Peacock la quale ha travolto il sottoscritto con almeno un paio di serie di cui aspetterò con ansia una ipotetica seconda stagione.

Poker Face, ideata e diretta da Rian Johnson, ha saputo mescolare tanti generi, musiche, toni, stili mediandoli attraverso l'istrionismo e la boccaccia di Natasha Lyonne. Un esperimento riuscitissimo condito anche dalla presenza di Guest Star del calibro di Ron Perlman, Adrien Brody e Joseph Gordon Levitt. A voi la recensione.

Based on a True Story è forse la chicca che più mi ha incuriosito in questa prima parte dell'anno. Kaley Cuoco e Chris Messina perfetti in questo dramedy con protagonista un serial killer da...podcast. Ed eccovi, anche qui, la recensione!

Con The Traitors, sempre Peacock, ha confezionato un bellissimo mockumentary sul mondo dei reality show di cui vi ho parlato in questo post.

Di Mockumentary in mockumentary passando da Peacock ad Amazon Prime Video che si è rivelata essere in grandissimo spolvero. Jury Duty contenderà a titoli più blasonati i prossimi Emmy. Geniale e bellissimo l'affondo sul sistema giudiziario che ho inquadrato in queste first impressions.

Sono di Amazon 3 delle serie più disturbanti ed originali dell'anno.

Dead Ringers è una delle serie che ho preferito, forte anche della performance stratosferica del premio Oscar Rachel Weisz. Qui la recensione.

Swarm è stata la serie di gran lunga più violenta e raccapricciante. Ne ho parlato qui.

Con I'm a Virgo il disturbo nasce più dal messaggio di fondo che dalla messa in scena a tratti fumettistica. Qui le mie prime impressioni.

Sempre su Prime ho apprezzato tantissimo Daisy Jones & The Six, bellissimo dramma musicale che vi spezzerà dentro e vi regalerà un ritmo importante. La recensione? Eccola.

Apple ha continuato a sfornare ottimi prodotti senza mai trovare quello "atomico". Da segnalare l'ottimo The Crowded Room, il divertente Platonic, il tenero Shrinking, l'adrenalinico Hijack, l'elegante Drops of God ed il fantascientifico Silo.

Netflix, non nella sua migliore annata ha saputo comunque donarci 2 ottimi prodotti come The Diplomat e Beef, quest'ultimo particolarmente acclamato dalla critica. Per palati fini il Copenaghen Cowboy di Nicholas Winding Refn. Per acute menti che amano le parodie il divertentissimo e intelligente Cunk On Earth ideato da Charlie Brooker.

Paramount + delude molto. Si segnala solo Rabbit Hole come prodotto degno di nota se escludiamo 1923 uscita a fine 2022 ma che ho voluto comunque integrare nella classifica LIVE 2023.

Disney Plus puntava tutto su un Secret Invasion che non ha certamente convinto quanto avrebbe dovuto.

Le recensioni le trovate, spulciando e scavando, tutte qui.

Le migliori serie tv 2023 - call my agent zerocalcare pesci piccoli serie tv italiane

Le migliori serie tv 2023 - Delusioni internazionali e sorprese italiche


Concluderei carrellando qualche piccola delusione.

E' probabile che a fine stagione troverete nei post dedicati alle serie più sopravvalutate e deludenti i titoli che sto per elencare.

Silo, apprezzato da tutti (mi avete linciato sui social dopo questo post), è partita benissimo senza, tuttavia, riuscire a convincere e costruire una storia degna.

Mayor of Kingstown dopo una prima stagione potentissima è stata vittima di sé stessa un po' come accaduto a The Great. 2 serie che negli anni scorsi avevano accarezzato la top 10 su questo blog e che ora navigano in acque molto più impervie.

Su Black Mirror il discorso è ampissimo e vi rimando, nuovamente, alla settimana Black Mirror che inizierà a giorni ma è palese che la sesta stagione di Black Mirror abbia avuto non pochi problemi.

Secret Invasion, che pure ho apprezzato, non si è rivelato quel game changer che la Marvel sperava di presentare.

Su Fatal Attraction sia io che Paramount puntavano tantissimo senza, però, riuscire a lasciare il segno.

La più cocente delusione è stata, unanimemente, rappresentata dal nuovo progetto di Levinson (Euphoria). The Idol è stata stroncata veramente da tutti. E ci sarà una ragione...No?

Patriotticamente voglio chiudere segnalando che, anche quest'anno, la serialità italiana si è contraddistinta per qualità e varietà.

Call My Agent Italia è stata una chicca divertente e spensierata che continueremo a seguire con grandissimo buon umore e attenzione.

I The Jackal sono riusciti in un'operazione nostalgia molto generazionale, tra 883 e Ted Lasso, con la loro prima vera serie intitolata Pesci Piccoli.

L'adattamento del romanzo La Vita Bugiarda degli Adulti di Elena Ferrante ha avuto una sorte strana. Bistrattato in Italia e apprezzatissimo oltre oceano.

Zerocalcare, infine, è riuscito a confermarsi a livelli altissimi, segnale ulteriore di un'Italia che funziona.

Almeno in TV.

Allora?

Vi ho convinti?

E' stato o non è stato un anno F-E-N-O-M-E-N-A-L-E si qui.

E quanta robina buonissima ci attende da Agosto in poi...

Reggetevi fortissimo!

Io vi aspetto sui canali social, sul blog e sul canale telegram nel quale vi avviso delle nuove uscite. Lo trovate qui!

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