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Loki 2: questa è la Marvel che ci piace!

Mentre in tutto il mondo imperversano le polemiche su The Marvels, reo di essere, secondo molti, il peggior film mai prodotto dalla Marvel, un coacervo di inclusività priva di profondità e chi più ne ha, più ne metta, in tv, sul catalogone di Disney Plus piombava Glorious Purpose, ultimo episodio della seconda stagione di Loki, episodio che sembrerebbe essere un series finale più che un season finale. I rumours che provengono dagli studios sembrano confermare che non rivedremo Loki in tv anche se pare inevitabile che prima o poi Tom Hiddleston possa ritornare nei panni del fratello di Thor.

Loki 2 è la miglior cosa avvenuta nell'ultimo triennio della Marvel.

Il Marvel Cinematic Universe avrebbe bisogno di titoli come questo per rilanciarsi, di personaggi come il figlio di Odino, di interpreti cosi intensi, espressivi e con cui permettere al pubblico di entrare totalmente in simbiosi.

La prima stagione rappresentava, a mio avviso, l'ingresso nel MCU di un filone narrativo importantissimo, anche più di WandaVision con il quale, da sempre, Loki lotta per accaparrarsi il titolo di Dio seriale della Marvel.

Con questa stagione numero 2 possiamo dire serenamente che, a conti fatti, Loki potrebbe essere riuscito a sedersi su questo particolare trono visto che ne la tanto attesa Secret Invasion ne i precedenti titoli della Marvel sono riusciti a scalfire il primato della serie con Elizabeth Olsen e di quella con Hiddleston. Con questo secondo ciclo di episodi il sorpasso del secondo sulla prima è palpabile cosi come l'innegabile evidenza che era da tempo che il pubblico marvelliano aspettava qualcosa del genere.

Voi, invece, cosa aspettate a votare ogni singolo sondaggio presente nella sezione dedicata alla Hall of Fame?

Loki 2 Tom Hiddleston

Non si può parlare di Loki senza parlare di Tom Hiddleston.

Son sicuro che esistano tanti attori in grado di fare meglio di lui in linea generale ma la sua interpretazione di Loki è una di quelle che sembrano essere dotate di una predestinazione che nessun figlio del tempo potrebbe avere in maniera più precisa e spontanea.

Ci sono stati tanti momenti in cui Hiddleston riusciva a trasmettere ogni singolo frammento di emozione che Loki stava sperimentando in quel momento.

La perdita degli amici.

La perdita della speranza.

Il ritorno della speranza.

La combattività.

Il coraggio.

La paura di perdere ancora una volta l'occasione per rimediare.

La presa di coscienza di essere destinato ad un ruolo da protagonista solo se accompagnato dal sacrificio per gli altri e non degli altri.

L'amicizia con Mobius.

La fiducia negli altri.

In questa seconda stagione di Loki sono state le emozioni, ancor più dei deliri spazio temporali, a farla da padrone, rendendo lo show cosi forte e apprezzato.

Loki era chiamato ad abbracciare il proprio destino, un destino che fino a qualche anno fa lo vedeva inevitabilmente vestire i panni del villain prima e del perdente poi.

Approdato in tv, il personaggio di Hiddleston ha iniziato a scavare a fondo nella sua vita, scoprendo quanto dolore avesse causato e quanta vana gloria avesse cercato.

Gradualmente, e grazie all'incontro con Mobius e Silvie, Loki si è scoperto fragile e solo in quel momento ha potuto dimostrare davvero quanto fosse forte.

La paura di perdere l'amico e l'anima gemella (mai un effusione fra i 2 ma possiamo considerarli 2 metà della stessa mela) hanno reso Loki più umano e quindi più coraggioso, duttile, inafferrabile.

Neppure Kang è riuscito a prevederne le mosse, proprio perchè da Loki ci si aspettavano colpi di spada e non di fioretto, mosse egoiste e mai altruiste.

Un cambiamento mai repentineo, mai forzato, mai discutibile ha reso Loki un personaggio multistratificato capace di passare dal lato oscuro alla Forza pienissima senza colpo ferire.

Loki 2 recensione

Il motivo principale per cui Loki, secondo il mio punto di vista, ha cosi tanto convinto è perchè è riuscito a sganciarsi dalla vastità dell'universo Marvel, senza tuttavia, "fregarsene".

Uno degli atavici problemi che stanno riscontrando tutte le produzioni Marvel da Endgame in poi è quello di sorreggersi all'interno dell'impalcatura narrativa creata da Kevin Feige e compagni nell'ultimo decennio.

Troppe storie e troppi personaggi popolano l'MCU. Ricordarsi tutto è impossibile. Collegare i vari fili è impresa titanica. Creare delle serie o dei film che pretendano di ricordarsi decine di eventi accaduti magari 20 film fa, 8 anni prima, in un momento preciso in cui quel personaggio, quell'azione si stava determinando è una sfida troppo grande anche per lo spettatore più attento.

La formula utilizzata da Loki oggi sembra essere la stessa utilizzata dai Guardiani della Galassi Vol.3 qualche mese fa (non a caso le 2 produzioni meglio riuscite negli ultimi anni).

Loki affonda a pienissime mani nella mitologia sin qui rappresentata, basti pensare ai riferimenti alla battaglia di New York o al fratello, alle proprie sconfitte e agli eventi della stagione 1. Oltre a questo Loki, cosi come avvenuto nel primo ciclo di episodi, flirta con il nuovo e temibile villain dell'intera fase che sta vivendo l'MCU. Kang è presente anche in questa stagione, in maniera meno vistosa se vogliamo e forse anche meno minacciosa ma resta il perfetto peso che controbilancia l'ascesa di Loki. Al tempo stesso, però, nello show non compiano riferimenti astrusi, dettagli dimenticabilissimi ma "solo" battute o collegamenti molto facili da ricordare per lo spettatore medio. Questo permette allo show di essere a pieno titolo uno show che affonda a piene mani nell'universo a cui appartiene senza mai, però, esserne vittima. Questo escamotage permette agli autori di dare ampio respiro all'evoluzione del protagonista e di chi gli sta intorno.

Un'ottima regia, una bella colonna sonora, interpreti in gran forma, un protagonista fenomenale, un villain terrificante, completano un quadro di grandissimo pregio.

Gli eventi finali, cosi come tutto l'episodio finale, lasciano a bocca aperta.

Coinvolgenti, emozionati, ricchi di suspence.

Il destino di Loki si compie.

La rinascita avviene solo attraverso un sacrificio forse anche più estremo della morte stessa.

Un ombroso, nebuloso e solitario esilio at The End of Time. Serviva relegarsi alla fine del tempo e di ogni cosa per ottenere la salvezza ed il perdono di se stessi prima che degli altri.

Una salvezza a cui, prima o poi, dovrà ambire anche l'intero universo Marvel.

Loki indica la strada.

Siamo sicuri che i prossimi film sapranno raccoglierne il testimone?



Sceneggiatura: 7

Regia: 8,5

Cast: 8.5

Genere: Comics

Complessità: 9

Originalità: 8

Autorialità: 7

Intensità/coinvolgimento emotivo: 9

Profondità: 8,5

Contenuti Violenti/Sessuali: 0

Intrattenimento: 7

Opening: 9,5

Soundtrack: 7

Produzione: Disney Plus

Anno di uscita: 2023

Stagione di riferimento: 2

Voto complessivo: 8


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