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Made For Love è tutt'altro che una piccola serie

Quanto è piacevole sedersi davanti allo schermo del mio laptop sapendo di dovervi raccontare qualcosa su di una serie tv che ha convinto su tutta la linea.

Ultimamente, devo ammettere che è sopraggiunta una certa preoccupazione latente nell'approccio alle nuove serie tv.

Il rischio che dietro grandi successi possano nascondersi grandissime ciofeche (Ogni riferimento a Behind Her Eyes e Che fine ha fatto Sara? è puramente voluto) è divenuto veramente altissimo.

Per fortuna che esiste anche l'effetto contrario grazie al quale il destino seriale ci mette di fronte a dei veri e propri gioiellini (ogni riferimento a Snabba Cash ed Ethos è altrettanto desiderato) a cui non puoi smettere di voler bene e verso cui hai un dovere deontologico che ti costringe a consigliarne la visione a chiunque respiri e abbia un telecomando o un device a cui accedere per recuperare queste piccole perle.

E' una sorta di principio di indeterminazione seriale di Heisenberg (sempre sia lodato), quello per cui a grandi schifezze corrispondano altrettante meraviglie.

Vi avevo già parlato dei primi 3 episodi dell'ultima fatica di HBOMax in questo post.

Al termine della prima stagione non posso che confermare ogni parola e rilanciare:

Made For Love è tutt'altro che una piccola serie; è anzi una delle migliori serie tv del 2021 (a proposito, se non lo avete fatto andate a dare un'occhiata alla classifica aggiornata delle migliori serie tv del 2021 sinora).

Sperando che il trailer vi abbia ingolosito e che la recensione dei primi 3 episodi vi abbia messo la celeberrima "pulce nell'orecchio", provo a raccontarvi perchè Made For Love è stata superconvincente e perchè sono queste le serie di cui abbiamo un disperato bisogno, nel marasma seriale che sempre più genera il caos nelle nostre vite da spettatori (o forse dovremmo dire "da consumatori"?).

Andando per bullet come se dovessimo consegnare 2 slide al capo per la demo di domani, Made For Love convince perchè:


  • Tratta con leggerezza, ma non con superficialità, temi dirimenti del ventunesimo secolo

  • Riesce a toccare tanti punti scottanti del nostro essere sempre più connessi ma sempre più soli

  • Cristin Milioti è perfetta

  • 8 episodi da mezzora vi permetteranno di recuperarla in 1-2 serate senza dover prendere ferie al lavoro con l'obiettivo di rimettervi in pari

  • Vi divertirete e rifletterete, rifletterete e vi divertirete

  • Dei tanti figliocci di Black Mirror forse è quello più riuscito, forse proprio perchè ne eredità l'anima senza provare a scopiazzarlo


E' abbastanza?

La demo è andata bene?

Passiamo alla sostanza?

In fase di presentazione, Made For Love era stata lanciata come una Dark Comedy.

Lo è ma forse non cosi tanto quanto vorrebbe far credere.

Nel panorama contemporaneo sono davvero pochissime le vere comedy, o almeno quelle che classicamente avremmo inteso come tali. Basta dare uno sguardo a quelle recensite su questo blog sinora (e che trovate magicamente raccolte qui) per registrare come il concetto di comedy sia radicalmente cambiato. Sarebbe sufficiente dare un'occhiata alle liste dei nominati a Golden Globes, Emmy, SAG e compagnia bella, per rendersi conto che qualcosa è cambiato. Ted Lasso è una comedy che vi regala tantissimi sorrisi e splendide gag ma non la si potrebbe mai paragonare (in termini di pure risate da stracciarsi le vesti) ai Friends e gli Scrubs di questo mondo.

La comedy è cambiata e dobbiamo farcene una ragione.

Ecco perchè, anche una serie come Made For Love ha tutto il diritto di essere annoverata fra le comedy, cosi come sarebbe titolata ad essere un drama o un dramedy.

Perchè?

Perchè Made For Love non risparmia nessuno ed è ficcante rispetto ai temi trattati (dalla privacy alla solitudine, dalla voglia di essere connessi alla voglia di sentirsi liberi) come solo i migliori drama sanno fare ma, al tempo stesso, riesce ad essere dissacrante (basti pensare a tutto il gioco di specchi intorno alla figura, o meglio la sagoma, di Diane) come le dark comedy più importanti hanno saputo fare. La sua ironia è pungente e velata, la sua rinuncia a voler essere "pesante" è una scelta ben chiara, volta a penetrare nelle menti di tutti, proprio come il chip di "Made For Love" inventato da Byron avrebbe dovuto penetrare nella mente della sua Hazel.

Ed eccoci qui alla scintillante protagonista di questo piccolo Black Mirror. Hazel ha vissuto in un mondo perfetto ma non è bastato a renderla felice.

Hazel potrebbe vivere in un mondo imperfetto ma potrebbe non essere più il momento per prendere quella strada.

La donna ha quello che tutti sognano ma non ha niente di quello che gli altri hanno di diritto.

Ci vorranno 7 puntate per realizzare che Hazel altro non è che una patinata e ricchissima Diane: una bambola plasmata dalla volontà degli uomini, intesi come genere e non come universalità di spirito e corpo della nostra specie.

Quello che nel corso delle puntate viene a galla rispetto alla manipolazione e il controllo che Byron attuano ed hanno attuato su Hazel sarebbe degno di un racconto Orwelliano o di un piccolo saggio Asimoviano, senza ovviamente parlare di quanto sarebbe perfetto per un ciclo di episodi di Black Mirror.

Ma ridurre (sempre che si tratti di ridurre) il tutto ad un paragone con altre opere, sarebbe riduttivo.

Made For Love, oltre ad essere un efficace monito verso la tecnologia e le Big Tech Companies, è soprattutto una denuncia sociale, è una sveglia a vari livelli.

Pensate ad Hazel e a tutto il suo percorso.

La ragazza, nonostante sia da considerare una privilegiata, ha vissuto sulla sua pelle una duratura e costante molestia, una totale manipolazione, un totale controllo da parte della persona che avrebbe dovuto essere il suo partner, il suo compagno di vita, il suo amato.

L'invasione di Byron nella sfera personale di Hazel è talmente dirompente che sfocia nell'abuso fisico più intimo che ci possa essere, dove la punta dell'iceberg è rappresentata dall'aver impiantato un chip nella testa della moglie a sua totale insaputa, un chip che tra l'altro gli permetterà di osservarne i movimenti e carpirne le emozioni h24, 7 su 7, 365 giorni all'anno.

Byron è un molestatore? Byron è un soggiogatore? Byron è un uomo pericoloso?

Dietro quella faccia da bravo ragazzo, dietro quella campana di vetro rappresentata dal Nucleo, Byron non è altro che un mostro e Hazel la vittima inconsapevole, la bambola di plastica utilizzata dal marito a suo uso e consumo.

Come avrete capito, Made For Love ci apre gli occhi su tanti microtemi e lo fa senza lesinare battute e riferimenti al mondo e ai personaggi che ci circondano ma soprattutto senza guardare in faccia a nessuno, soprattutto a noi piccoli consumatori, piccoli pesciolini annaspanti nel mare della ipercondivisione ed ipertecnologia.

Ed è ovviamente la tecnologia, o meglio il rapporto che noi abbiamo con la tecnologia, ad essere al centro di tutto.

Quanto sareste disposti ad essere "invasi" da algoritmi, da device, da chip, da apparecchi intelligenti, dalla cosiddetta IOT, pur di essere più performanti, più belli, più in forma?

Sareste disposti, ad esempio, ad essere costante oggetto di votazione per le vostre prestazioni sessuali, come se non foste altro che un albergo a 3/4 stelle recensito su Booking?

Sareste disposti a vivere in un laboratorio chiamato casa? Vi rendereste disponibili ad essere, seppur per un breve tempo, oggetto di continue misurazioni al fine di rendervi "migliori".

Nel farlo, rinuncereste a tutto quello che chiamereste vita? Dalla birra con un amico alle bollette da pagare, dall'essere innamorati e sorpresi dalla persona a cui volete bene all'essere delusi o amareggiati. dal correre in autostrada o volare in libertà all'essere incastrati in un ingorgo?

Essere umani vuol dire tante cose ma soprattutto vuol dire non essere perfetti.

Made for love ci dimostra quanto sia deprimente e vuoto cercare la perfezione, a scapito di mille altre cose, se volete più sporche e impredicibili, più spontanee e rischiose ma sicuramente più sorprendenti.

Il paradosso è che Made For Love riesce ad essere essa stessa, quasi perfetta, proprio nel tentativo di smontare e spezzare il sogno di perfezione di Byron, il quale non sarà riuscito ad acciuffare l'amore di Hazel ma sarà riuscito a catturare l'attenzione di tantissimi spettatori a cui questa serie ha fatto battere il cuore.




Sviluppo Personaggi: 8

Complessità: 8,5

Originalità: 9

Autorialità: 7

Cast: 7

Intensità: 6,5

Trama: 6,5

Coerenza: 7,5

Profondità: 8

Impatto sulla serialità contemporanea: 7

Componente Drama: 7

Componente Comedy: 8

Contenuti Violenti e/o sessuali: 2

Comparto tecnico: 6,5

Regia: 6,5

Intrattenimento: 9

Coinvolgimento emotivo: 9

Soundtrack: 8

Produzione: HBOMax

Anno di uscita: 2021

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