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Presumed Innocent: Jake Gyllenhal e altri motivi per non perderla

Qualche post fa vi avevo parlato di quanto attendessi Presumed Innocent, nuova serie di Apple TV Plus tratta dall’omonimo film degli anni ‘90 con Harrison Ford.

Stavolta i panni dell’avvocato protagonista, Rusty Sabich, li veste un altro pezzo da ‘90 della Hollywood dei nostri giorni, vale a dire Jake Gyllenhaal.

La sua presenza ed il bollino di Apple Tv mi spingevano a credere che ci potessimo trovare di fronte ad una serie di sicuro successo.

Aggiungete a tutto questo la solidità di Mr. David E. Kelley (The Undoing, The Big Little Lies) dietro le quinte ed il gioco è fatto.

Basterà per scalare la top 10 della classifica LIVE 2024?

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La visione dei primi 2 episodi conferma le attese, rimarcando quanto Presumed Innocent sia una serie molto solida e nella quale sarà facile immergersi.

I 90 minuti iniziali volano nonostante lo show rappresenti il più classico degli esempi di prodotto dal quale non aspettarsi sorprese.

Presumed Innocent dovrebbe soffrire oltremodo del mancato "effetto wow" essendo una serie tratta da un noto film, tratto a sua volta da un noto romanzo. Oltre a questa cascata di adattamenti su medium diversi, Presunto Innocente rappresenta anche un genere ed una tipologia di narrazione che più classica e scontata non si potrebbe. Un uomo brillante, un family man, avvocato di successo e di difesa, da sempre dalla parte dei buoni e da sempre emblema dell'eroe per amici, parenti, figli, si scopre vulnerabile, viene accusato di un omicidio efferato che farà emergere, inoltre, una valanga di scheletri nell'armadio rispetto alla sua sfera personale. Quell'uomo dovrà difendersi da queste accuse infamanti mentre, nel frattempo, un intero sistema, un intero mondo, lo avrà già condannato moralmente e non solo. Quella storia, molto presumibilmente, terminerà con una trionfale assoluzione ed un ribaltamento assoluto della situazione poco fa descritta.

Se la guardiamo da questa prospettiva non esiste motivo alcuno per procedere con la visione di Presumed Innocent. Concordate?

Spero e immagino di si.

Con questo macigno sulle spalle, come potrebbe una qualsiasi serie presentarsi davanti alla sua giuria (il suo pubblico) illudendosi di poterlo tenere incollato alla poltrona?

Presumed Innocent riesce, inaspettatamente, a farlo, forte di un cast eccellente che vede in Gyllenhaal la sua punta di diamante attorno alla quale incastonare altre pietre preziose, se vogliamo meno celebrate e conosciute ma non per questo meno degne di applausi.

Tanto per citarne alcune.

Ruth Negga (Agents of S.H.I.E.L.D.), che qui interpreta Barbara, la moglie di Rusty, mi sembra perfetta nel ruolo di una donna fiera e intelligente che dovrà digerire un vero e proprio doppio incubo per qualsiasi moglie, per qualsiasi madre, per qualsiasi donna.

Meglio ancora la situazione se entriamo negli uffici distrettuali di Chicago dove troviamo il sempre superbo Bill Camp (La regina Degli Scacchi, The Night Of), l'ottimo Peter Sarsgaard (The Looming Tower, The Killing) ed il sorprendente e quasi irriconoscibile O.T. Fagbenle che per me, fino a ieri, era "solo" il marito di June Osbourne in The Handmaid's Tale. Non si ferma qui la composizione allargata di un cast granitico del quale mi piace anche ricordare Elizabeth Marvel (House of Cards, Mrs. Davis) ed un altra figura ricorrente in molte serie tv come Lily Rabe.

Il solo cast non basterebbe come ben potrete immaginare e qui arriva David E.Kelley a comporre uno show il cui ritmo, senza essere mai forsennato, ci costringe a restare attenti, a vivere la vicenda drammatica dell'omicidio al centro di tutta la storia quasi in real time, quasi come se fosse un vero processo da seguire ora per ora su un notiziario h24 ma con il privilegio di poter spiare dal buco della serratura. Oltre al ritmo c'è tanto altro visto che il solo ritmo non giustificherebbe minimamente una tale riuscita. Ogni tassello è al suo posto, ogni carta cade al momento giusto innescando la caduta della tesserina successiva. In pochi minuti sembra di conoscere già tutti e su ogni personaggio sembra esserci, comunque, un'aura di mistero o intrigo dettato vuoi da qualche segreto o dalla personalità del personaggio stesso.

Quello che rimane, dopo due episodi, è un grande senso di compiutezza abbinato ad una voglia totale di andare avanti con la visione.

Mai e poi mai Presumed Innocent sarà etichettabile come capolavoro della serialità ma mai e poi mai mi sentirete parlarne male o dirvi "evitatela". Presumed Innocent va visto senza se e senza ma, specie se volete consigliare o se state cercando una serie incapace di deludervi.

In Presumed Innocent la troverete cosi come troverete la conferma che Jake Gyllenhaal è colpevole, colpevole di essere uno dei migliori attori della sua generazione.


 

Voglia di continuare a vederlo: 9,5

Voglia di consigliarlo: 8

Originalità: 5

Cast: 9

Comparto Tecnico: 6

Opening: 2

Dove Vederla: Apple TV Plus

Anno di uscita: 2024



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