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Gomorra - 5x05, 5x06 il capovolgimento che era nell'aria

Prima di commentare episodio 5 e 6 della stagione finale di Gomorra vi rimando alle recensioni sui 2 dittici precedenti:


Gomorra forza la mano in vista della sua fine


Gomorra - 5x03, 5x04 Mission Impossible iniziata


Il motivo principale per cui vi rimando ai 2 post precedentemente scritti è (oltre a quello di spingervi a recuperare quanto già detto) quello di prendervi qualche minuto per comprendere quello che mi ha fortemente turbato di questa stagione e per cui nutro un pregiudizio fortissimo nonostante io sia sempre stato un osannatore totale di Gomorra - la serie.

L'ho sempre trovata di un livello altissimo e l'ho sempre giudicata la prima serie italiana capace di avere un respiro internazionale fortissimo.

Negli episodi 5 e 6 Gomorra torna a fare Gomorra, ripetendo schemi vincenti e giocando sull'effetto ribaltamento che tanta fortuna ha portato ma dimenticando, fondamentalmente, il vero motivo per cui quelli come me la ritenevano una serie ampiamente sopra la media di tutte le serie che troverete nei cataloghi Netflix, Prime Video, Now TV, Disney Plus e cosi via.

La Gomorra della quinta stagione ha tralasciato completamente il link che essa era riuscita a creare con la realtà, dedicandosi totalmente alla faida interna e alla prova muscolare dei suoi protagonisti.

La serie Sky è diventata un gangster movie (pardon una gangster series) a tutto tondo, lasciandosi alle spalle quella ficcante e deliziosa capacità di allungare le mani verso la vita reale, la società, la politica, l'Italia e gli italiani.

Nelle prime 4 stagioni, attraverso la storia dei Savastano, dei suoi alleati e dei suoi nemici, gli autori ci avevano mostrato quanto l'universo criminale descritto collimasse con la sfera politica, il tessuto imprenditoriale, il disagio sociale dei luoghi in cui essa veniva calata.

Avevamo guardato da vicino come fossero costruiti i tanto noti brogli elettorali, come delle grandi opere potessero sorgere anche, se non soltanto, grazie al sostegno delle famiglie criminali, quanto l'assenza dello stato fosse sopperita dalla moneta sonante con la quale i Don Pietro di questo mondo compravano, comprano e compreranno le vite di giovani e adulti senza via d'uscita, senza prospettive, senza un briciolo di speranza.

Episodio dopo episodio gli autori avevano raccontato benissimo la spietatezza di quel mondo ma anche come quel mondo esistesse solo grazie all'assenza del mondo che reputiamo normale ed accettabile, quello rappresentato dalle istituzioni.

L'assenza di un tessuto sociale, di una realtà legittima nella quale credere, di fortissime realtà culturali, accademiche e scolastiche, di un mercato del lavoro solido, di un circuito della legalità impermeabile alle dinamiche criminali ha fatto si che, per molti uomini, donne e bambini, spacciare droga, uccidere, estorcere fosse l'unico mondo all'interno del quale nascere, crescere, vivere e morire.

Nell'ultima stagione si è deciso di abbandonare completamente quella ricerca dell'incastro con la realtà che tutti viviamo in favore di uno scontro fratricida fra Genny e Ciro.

La scelta non raccoglie il favore di chi scrive ma a quanto pare sta pagando in termini di ascolti, ascolti mai cosi elevati che danno ancora una volta prova di quanto il pubblico italiano sia poco attento alla profondità del racconto e agogni solo l'intrattenimento.

Lo scontro finale, poggiato su una resurrezione biblica di uno dei 2 personaggi, entra nel vivo a metà stagione e nel più classico schema Gomorriano ci traghetta verso un ribaltamento ad U delle posizioni in campo.

Ciro l'Immortale ed i suoi pochissimi discepoli, riescono in poche mosse a mettere quasi al tappeto Genny ed il suo esercito.

Un Genny psicologicamente annientato e colto alla sprovvista dal ritorno di colui che aveva fatto rinchiudere ab aeterno in un gulag sovietico.

Ciro, abilissimo nello sfruttare le poche debolezze dell'ex amico, riesce ad entrare nella testa di Genny, inducendolo a degli errori molto molto banali per uno del suo calibro.

Tali errori porteranno ad una situazione in cui Ciro pare essere sempre più forte e sempre più famiglie e "soldati" sembrano essere passati dalla sua parte.

Sono stati 2 episodi piacevoli, forti anche di un importante presenza della vedova del Galantomm e dell'uscita di quasi tutti gli altri personaggi secondari.

Azzurra è in pericolo. Pietrino è in pericolo. Genny è allo sbando.

La tavola è apparecchiata per un finale che si preannuncia sanguinoso e pirotecnico.

Basterà a perdonare questa infausta quinta stagione?


Voto 5x05: 7

Voto 5x06: 7,5

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