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Loki: il pilot è una goduria!

Ne hanno parlato tutti prima ancora che venisse rilasciato il trailer, se ne è continuato a discutere sino al suo esordio e, come era logico aspettarsi, con l'arrivo del pilot, l'argomento Loki è diventato il più gettonato del web.

Recensioni che piovono, meme che inondano le vostre app, citazioni a valanga, gif come se nevicasse, opinioni più o meno richieste che giungono da ogni dove.

Un chiacchiericcio insistente e voluminoso che, solitamente, finisce per dare fastidio e quasi per far odiare l'oggetto di questo vociare indistinto.

Non in questo caso.

Di Loki è necessario parlare, è bello farlo, è importante.

Il pilot dell'ultima serie tv Marvel in onda su Disney Plus è l'ennesimo impeccabile lavoro che Kevin Feige ha coordinato e che uomini e donne dell'industria Marvel/Disney hanno confezionato con abilità sartoriale e inventiva da copywriter, restituendoci qualcosa di unico e originalissima ma al tempo stesso familiare e coerente con l'immensa mole di film, serie e fumetti del Marvel Cinematic Universe.


WandaVision è stata una serie sul dolore.

The Falcon And Winter Soldier una serie sulla figura dell'eroe.

Loki sembra essere una serie sul valore delle nostre scelte e del libero arbitrio.


E' presto per fare proclami e addentrarsi in giudizi definitivi ma quello che il primo episodio di Loki ci ha detto è che ci troviamo di fronte ad una serie complessissima e multi stratificata, capace di regalarci tanti spunti di riflessione sia per quanto riguarda il suo personaggio e sia per quanto concerne l'intero MCU ma anche punti aperti per lanciare dibattiti di carattere generale ed universale che vanno dal concetto di predestinazione al nostro ruolo nel mondo sino, appunto, al valore delle nostre scelte in funzione di quello che siamo e saremo e che siamo, probabilmente, destinati ad essere.

Dimenticavo.

Il protagonista della serie è ovviamente Loki, uno dei più amati ed importanti villain del MCU, nonchè fratello di Thor, indubbiamente uno dei più amati personaggi dell'universo Marvel esteso.

Ad interpretarlo è Tom Hiddleston, attore britannico celebre per tantissime cose ma iconizzato da tutti per il suo ruolo da cattivone nei vari film della saga.

E qui arriva una delle prime riflessioni che mi sento di fare.

Loki è un personaggio secondario del MCU ma non marginale.

Compare in tutti i momenti cruciali della saga. E' presente in vari Avengers nonchè nei 2 film più importanti. Ha un legame di sangue con Thor ed è, più o meno, un volto famosissimo per tutti coloro i quali hanno visto almeno una volta un film degli Avengers. Parliamo dunque, in termini commerciali, di un bacino di utenze di svariate decine di milioni di spettatori.

Il lancio di Loki significava mettersi in gioco rispetto a molte decine di milioni di spettatori, orfani dei film Marvel da oltre un anno e che, magari, avevano anche apprezzato WandaVisione e The Falcon And The Winter Soldier.

Come accontentare tutta questa brava gente senza essere accomodante e dunque poco originale?

La risposta è ovvia: continuando a fare quello che si è sempre fatto, ovvero rispettare l'universo, le sue storie e i suoi personaggi, trarre forza da essi e creare un mondo "relativamente nuovo" rafforzato dai personaggi che lo avrebbero popolato, in questo caso Loki & friends, e animato da dinamiche e storie che avrebbero potuto creare interessi nuovi all'interno di un universo "vecchio" o meglio noto.

Loki, ancor più dei suoi 2 predecessori seriali, fa benissimo tutto questo, anzi lo fa perfettamente.

Devo farvi qualche piccolo spoiler adesso... (NON LEGGETE SE NON AVETE VISTO AVENGERS ENDGAME!)



Voi che avete visto tutti i film della saga forse avrete individuato di quale Loki stiamo parlando nella serie.

Un recap, spero, brevissimo:


Loki fa il cattivone per lungo tempo.

Crea scompiglio.

E' il primo, di fatto, a generare gli Avengers.

Viene sconfitto.

Ha una fissa per il Tesseract.

Il Tesseract, ad un certo punto, diventa fondamentale poichè si scopre contenere una delle gemme dell'infinito.

Tutti lo vogliono.

Tutti lo cercano.

Thanos è quello che riesce ad ottenerlo.

Loki continua a fare il cattivone per prendersi Asgard.

In Infinity War però fa un grande gesto, un gesto da fratello,compiendo l'estremo sacrificio.

Loki muore.

Per mano di Thanos, che tra l'altro si appropria della gemma dell'infinito contenuta nel Tesseract.

In Endgame si riavvolge il nastro.

Gli Avengers tornano indietro nel tempo.

Il Loki nel 2012 prende il Tesseract e scompare



Quel Loki, quello che in Endgame è ancora vivo nel 2012 e che fugge da qualche parte grazie e con il Tesseract, è il "nostro" Loki.

Quello della serie.

Sperando di avervi reso un servizio utile ritorniamo alla serie.

Loki, si ritrova nel deserto della Mongolia, felice come una Pasqua per essere scappato, per l'ennesima volta, alla prigionia.

Nella sua testa echeggiano propositi malevoli e sogni di gloria.

Improvvisamente, però, questa festa viene interrotta dai Minutemen (non sono quelli di Watchmen ovviamente ma è meglio ricordarlo), un corpo di polizia speciale intratemporale che viaggia nel tempo e nello spazio per individuare e arrestare le cosiddette "varianti".

Chi sono le varianti?

Le varianti sono coloro le quali stanno alterando e divergendo dalla Sacra Linea Temporale, quella che i "Time Keepers" avevano unificato in un non precisato momento del tempo e dello spazio per evitare che il mondo e la vita cessasse di esistere.

Loki viene portato alla TVA dove verrà processato per i suoi crimini spazio - temporali, un processo che lo dovrebbe portare, irrimediabilmente al "reset" che altro non è che una morte definitiva che cancellerà per sempre quella variante dall'ordine delle cose.

L'intervento dell'agente Mobius (un eccellente Owen Wilson) eviterà la "morte" di Loki e creerà le condizioni per tutto quello che, presumbilmente vedremo, e che potremmo riassumere in un semplicistico Loki vs Loki.

Anche solo leggendo queste mie poche righe, capirete che siamo di fronte ad una rivoluzione copernicana.

Loki è il primo interprete del MCU a fronteggiare questa entità e a farne la conoscenza.

Quello che risulta ancora più cataclismatico è quanto avviene nella seconda parte dell'episodio quando l'agente Mobius metterà Loki di fronte a 2 enormi verità:

  • Perchè Loki fa quel che fa

  • Quanto tutto quello a cui Loki ha ambito per tutta la sua immortale esistenza sia vano e quanto, di conseguenza, sia stato vano tutto quello che abbiamo visto nei tantissimi film del MCU


Provo a spiegare meglio.


Loki è sempre stato visto come un Villain.

Mobius riesce a ribaltare questa concezione.

Non solo Loki non è un cattivo duro e puro, senza anima e cuore e senza un vero ruolo ma egli è anche un cattivone necessario, talmente necessario che senza di lui gli Avengers non sarebbero divenuti la migliore versione di se stessi e nessuno mai avrebbe potuto salvare il mondo.

Il destino di Loki, dunque, non è quello di incutere timore, divenire re e conquistare mondi ma quello di perdere, unire i "buoni", motivarli e unirli contro di lui, il quale perderà irrimediabilmente ogni volta, creando, però i presupposti per vittorie di altri, e non sue, ma di ancora più vitale importanza per l'economia dell'universo e dello spazio-tempo.

Durante il tentativo di fuga di Loki dalla TVA assistiamo ad un evento che è probabilmente il più dirompente di tutto il cinematic Universe della Marvel.

Loki capisce che in quel mondo costruito da e per i custodi del tempo, il Tesseract è solo una scatola vuota. Non ha poteri. Non conferisce poteri. Cosa ancora più rivoluzionaria e feroce, i dipendenti della TVA (dei passacarte tipici di un ufficio della IBM o delle poste) utilizzano le tantissime versioni delle gemme dell'infinito disseminate nella varie linee temporali, come fermacarte!

Questo primo episodio ci ha appena detto che tutto quello per cui Thanos, gli Avengers e tutti gli interpreti, buoni o cattivi, dei quasi 30 film del MCU, ovvero le gemme e compagnia cantante, nell'universo dei custodi del tempo sono talmente inutili e privi di valore e significato da essere relegate in fondo ai cassetti di impiegati di medio/basso livello degli uffici amministrativi di questo nuovo mondo.

Ed è proprio quando Loki scoprirà questo che si renderà conto che tutte le ambizioni avute sinora nella sua centenaria vita, non hanno senso ne impatto e che forse sarà proprio da quell'incontro con Mobius che Loki potrà rinascere, determinarsi e probabilmente ribaltare il suo destino da villain perdente ad eroe.

Capirete benissimo che in 45 minuti Kevin Feige e compagni hanno, coerentemente e senza sbavature, reso Loki un potenziale nuovo eroe, giustificandone la realizzazione di una serie a lui dedicata che non lo facesse apparire solo come un bad guy divertente ed istrionico ma senza molto da aggiungere.

A tutto il discorso su Loki si somma tutto il discorso sulla "inutilità" del mondo raccontato nei film del MCU sinora rispetto alla vastità e solennità dello spazio tempo ed ancora un tema più filosofico sul fatto che ognuno di noi possa, prima o poi, autodeterminarsi o semplicmente farsi risucchiare dagli eventi, in un principio di predestinazione passiva e senza lode.

Il cliffanger finale mette, come se ce ne fosse ancora bisogno, un punto esclamativo fortissimo sulla figaggine e la bellezza di questa operazione.

Come essa finirà lo scopriremo fra qualche settimana ma, in proiezione, se il livello sarà questo, potremmo avere tra le mani la serie dell'anno e, forse, una delle serie degli ultimi anni.




Voglia di continuare a vederlo: 10


Voglia di consigliarlo: 10


Originalità: 10


Cast: 9


Comparto Tecnico: 9,5


Dove Vederla: Disney Plus



Anno di uscita: 2021

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