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Slow Horses ha saputo creare l'attesa per la seconda stagione

Ancora un'ottima serie tv Apple?


Gary Oldman spettacolare?


Finalmente uno spy-thriller di livello?


Slow Horses ha terminato la sua breve corsa qualche settimana fa e lo ha fatto rilanciando immediatamente verso una seconda stagione che si preannuncia ancora più ricca, ancora più esplosiva, ancora più densa.

Ed è forse quest'ultimo aggettivo che l'ha contraddistinta in questo suo debutto.

6 episodi molto ben calibrati dove non c'è stato spazio per inutili lungaggini e riempitivi, hanno fatto della serie Apple una degnissima erede, a mio modo di vedere, di Homeland.

Gary Oldman ha guidato un cast che ho trovato in grandissima forma.

Tutto al proprio posto.

Forse anche troppo.

Un finale che non ha deluso ma che, probabilmente, non ha neppure entusiasmato come ci si aspettava.

Analizziamolo molto fugacemente per celebrare questo show di cui sentivamo il bisogno.

Ci eravamo lasciati con il mio post di first impression (lo trovate qui). L'impressione era stata ottima, il prosieguo lo è stato ancora di più.

Mi dissocio da chi l'ha definita un capolavoro.

Non lo è.

Slow Horses è una serie egregia che ha saputo combinare tanti aspetti sempre rilevanti, dalla regia, al casting, al ritmo, allo sviluppo dei singoli personaggi e delle singole storyline, ma senza mai raggiungere quel grado massimo di credibilità che ci si attenderebbe da un caposaldo della serialità o del genere.

Certo è che, gli orfani di The Americans ed Homeland, avranno gioito nel vedere finalmente qualcosa che ricordasse quei 2 (in questo caso si) capolavori.

Slow Horses si è insediata in quella fenditura dorata, fatta di inseguimenti, sotterfugi, agnelli sacrificali, giochi di potere, intelligence e turbamenti etici, e lo ha fatto in maniera sopraffina, forte anche della presenza di un gigante come Gary Oldman.

Ed è lui che si attesta come il nocciolo di un reattore nucleare pronto a saltare in aria.

Proprio nel finale, infatti, scopriamo qualcosa del suo passato che, immaginiamo, tornerà a perseguitarlo nella seconda stagione. Quel qualcosa chiude la prima stagione e riannoderà i fili della seconda stagione, già sponsorizzata da un ricco ed intenso trailer distribuito da Apple TV Plus.

Il season finale ha chiuso i conti con i Sons of Albion ed il rapimento di cui i neonazisti britannici erano stati artefici. I nodi sono venuti al pettine ma tutti, all'MI6/5 sono riusciti a salvare le apparenze. Le schegge impazzite capitanate da Lamb hanno scompaginato le carte ma non sono riusciti a far saltare il banco.

I "buoni" hanno prevalso, ma dentro le tenebre nessuno ha veramente pagato le conseguenze.

Gli eventi del finale sono stati drammatici e autoconclusivi ma non hanno lasciato quella sensazione di immortalità che altre volte, in altre serie, abbiamo pregustato. Non ci sono state le sorprese che attendavamo (se non nella sequenza finale) e non ci sono stati colpi di coda magistrali.

Tutto è filato liscio, quasi a voler preparare il terreno per qualcosa di cataclismatico che potremo vedere nella stagione successiva.

Poco male.

Slow Horses non ha deluso. Ha fatto il suo, e molto di più, e soprattutto ha lasciato allo spettatore una gran voglia di continuare il percorso.

Non un cattivo risultato per una serie che doveva dimostrare di valere il costo del biglietto e che aveva paragoni importanti alle spalle.

I trailer, specie negli ultimi anni, sono stati spesso forieri di grandi attese mai confermate alla visione del film o della serie oggetto del trailer stesso. Figli del nostro tempo, siamo condannati alla delusione. In questo caso, però, mi sento di esprimere, oltre che all'hype, una grandissima speranza nella seconda stagione. La prima annata mi è sembrata, volutamente, un antipasto.

La seconda ha tutta l'aria di poter essere la portata principale.

Nel frattempo, godiamoci questi primi 6 episodi e tiriamo un bilancio più che positivo, grazie all'ennesima scommessa vinta della casa di Cupertino.

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Scopri tutti i voti relativi alla prima stagione di Slow Horses

Sviluppo Personaggi: 9,5 Complessità: 8 Originalità: 7 Autorialità: 7,5 Cast: 8,5 Intensità: 9 Trama: 7,5 Coerenza: 7 Profondità: 5,5 Impatto sulla serialità contemporanea: 2 Componente Drama: 7 Componente Comedy: 5 Contenuti Violenti: 8 Contenuti Sessuali: 0 Comparto tecnico: 6,5 Regia: 6,5 Intrattenimento: 6,5 Coinvolgimento emotivo: 7 Opening: 9 Soundtrack: 7 Produzione: Apple TV Plus Anno di uscita: 2022 Stagione di riferimento: 1



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