top of page
  • cinguettio
  • Instagram
  • Facebook Icona sociale

Sugar: non solo (un grande) Colin Farrell

Fernando Meirelles alla regia; Colin Farrell come protagonista; Apple TV Plus da garante.

Non ditemi altro.

Ci sono.

I Am In!

Contatemi.

Compro subito i popcorn.

E' stata più o meno questa la mia reazione all'annuncio dello show di Apple TV Plus incentrato sulla figura di John Sugar, misterioso e affascinante investigatore privato tutto d'un pezzo, interpretato da Colin Farrell.

Dopo un avvio molto positivo ma lontano dal farmi dire "wow", è arrivato un episodio, il sesto, che ha sconvolto completamente le certezze dello spettatore, proiettandoci in tutt'altra dimensione e offrendo a noi tutti una chiave di lettura tutta nuova sul personaggio e sulla serie tutta.

Questo plot twist, oltre a farci saltare dalla sedia, ha fatto si che, nel mio gradimento personale, Sugar schizzasse in alta top ten nella mia classifica LIVE 2024.

recensione sugar

Lasciatemi iniziare da Colin Farrell che non solo ho trovato perfetto per questo avvincente ruolo ma che, puntata dopo puntata, come una pallina che finisce inesorabilmente ma lentamente in buca, continuava a convincermi di una cosa ovvero che l'attore irlandese sia rimasto (o divenuto) uno dei pochi divi hollywoodiani veri su piazza. Il suo charme maledetto, vero e proprio fardello che l'attore si porta dietro da almeno un paio di decenni tra episodi di stalking ricevuti, sex tape e abuso di droghe, è fortissimo anche nella serie e gli consente di interpretare John Sugar come meglio non si potrebbe.

Non è un caso se l'attore sia stato scelto per un ruolo dove il montaggio alternato fra le scene della serie stessa e spezzoni di vecchi film in bianco e nero che richiamano la figura del detective dannato risulta essere una chiara dichiarazione d'intenti (e d'amore) nei confronti del Dio Cinema.

Mereilles ha trovato un modo straordinario di raccontare la storia di John Sugar con questo alternarsi romantico fra le sequenze del gentile e infallibile investigatore e delle sue controparti in bianco e nero. Originale, ben pensato e divinamente eseguito. Solo applausi.

Ho trovato veramente azzeccata la scelta di Colin Farrell. Bravi quelli del casting a portarlo a bordo, bravo lui a diventare, anima e corpo John Sugar.

Ma chi è, poi, questo John Sugar?

Un bravo detective?

Un agente segreto?

Un uomo d'altri tempi?

Un galantuomo appassionato di vecchi film d'autore?

La risposta vi sorprenderà ma non sarò certo io a darvela visto quanto essa sia cataclismatica.

Di Sugar e da Sugar ho imparato tanto, episodio dopo episodio e, al termine di una bellissima prima stagione, mi è rimasto un sapore simile a quelli che mi rimanevano dopo i migliori episodi del Doctor Who ovvero una grande speranza nei confronti dell'Umanità e dell'essere umano in quanto tale.

Questa spicciola ma significativa riflessione mi ha portato a farne un'altra. Non è il genere che si sceglier per narrare una storia a veicolare un dato messaggio ma è la storia in sè, il come la si racconta, il come la rappresentiamo. Un noir investigativo ed una serie fantascientifica pura, molto scanzonata, mi hanno trasmesso le medesime emozioni. Purissime. Fiere. Ricche di semplici ma inconfondibili considerazioni sulla nostra complessità in quanto Umani.

Siamo corrotti e corruttibili, distruttori e distruggibili, avidi e spietati ma anche capaci di creare delle splendide Corvette, di costruire intere città, di convivere con gli altri, di raccontare storie d'amore attraverso film in bianco e nero. Siamo capaci di sognare, di amare, di innamorarci e di lasciare che gli altri si innamorano. Siamo capaci di accarezzare una donna ubriaca senza approfittarci di lei e siamo capaci di avere compassione di una giovane scomparsa. Siamo capaci di soffermarci di fronte ad un senzatetto e chiedergli "come stai". Siamo capaci di amare un amico a 4 zampe più di noi stessi. Siamo capaci di soffrire, di reinventarci, di piegarci nel lutto e di ballare allo sfinimento.

We are only Human.

E Sugar ce lo ricorderà, in tutto il suo candore.


 

Sceneggiatura: 8

Regia: 9

Cast: 9

Genere: Drama

Complessità: 7

Originalità: 8

Autorialità: 8

Intensità/coinvolgimento emotivo: 7

Profondità: 8,5

Contenuti Violenti/Sessuali: 6

Intrattenimento: 5

Opening: 6

Soundtrack: 5

Produzione: Apple TV Plus

Anno di uscita: 2024

Stagione di riferimento: 1

Voto complessivo: 2024

77 visualizzazioni

Post recenti

Mostra tutti

Comments


bottom of page