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The 8 Show non è un’altra Squid Game ma le deve tutto

Un utente molto fidelizzato e straordinariamente competente un giorno, in risposta ad un mio post, mi segnale The 8 Show, da poco disponibile su Netflix.

Vista la grande stima che nutro nei suoi confronti, la sera stessa, nonostante una giornata ricca di impegni e stanchezza, ritaglio 45 minuti per assistere al pilot della nuova serie coreana in onda su una scatenata Netflix.

Anche questa volta la segnalazione aveva colto nel segno!

Sono ancora fermo, al momento, al primo episodio perché vorrei gustarmi lo show in un momento diverso, meno frenetico e tranquillo. La riprenderò più in là ma qualche parola, a questa ennesima sorpresa made in Korea devo spenderla, anche solo come feedback pubblico a chi me l’ha consigliata.

Che possa entrare nella top 10 della classifica LIVE 2024?

Avviso ai naviganti: se avete visto e adorato Squid Game, The 8 Show, almeno nelle prime battute, ve lo ricorderà totalmente.

Col passare dei minuti, però, potreste immergervi in una realtà con delle sfumature molto diverse che la avvicineranno clamorosamente ad un film, sempre disponibile su Netflix, dal titolo “Il Buco”.

Se, infatti, Squid Game si era affermata da subito per una sua cinica e spietata vena violenta e sanguinosa, qui la piega intrapresa sembra diversa e molto più sociologica, riflessiva.

The 8 Show si innesta nel filone dei reality seriali alla stregua di Squid Game.

8 sconosciuti vengono selezionati per prendere parte ad un gioco. Conosciamo solo uno degli 8 concorrenti all’inizio del game. Di lui sappiamo che sono infiniti i debiti contratti nella sua vita, talmente tanti e talmente insanabili da spingerlo al suicidio, suicidio sventato per pochi istanti grazie alla notifica, via cellulare, di misteriosi e ricchi bonifici sul proprio conto. L’arrivo di una limousine lo metterà di fronte ad una scelta. Accontentarsi di quei tanti soldi sapendo che, in ogni caso, non sarebbero bastati a riprendere in mano la propria vita o l’ingresso nel cast di un reality con una posta in palio clamorosamente alta?

È così che entriamo dentro un gioco di cui non conosciamo le regole e che scopriamo, man mano, attraverso gli 8 partecipanti.

Il tempo è denaro.

Questo il mantra del gioco stesso, mantra che verrà trasformato nella principale regola della partita.

Ogni minuto gli 8 concorrenti vedranno il proprio montepremi salire vertiginosamente illudendosi che tutto quell'oro possa luccicare davvero.

Scopriranno che quel mondo costruito intorno a loro è pura finzione e che ogni singola cosa che dovesse loro servire sarà reperibile tramite una botola a cosi centuplicati rispetto al mondo esterno, in perfetta proporzione con quello che, invece, percepiranno con lo scorrere del tempo.

Saranno anche altre le cose che emergeranno durante la visione del pilot ma evito spoiler preferendo al racconto pedissequo di quel che avviene nel primo episodio una riflessione vasta su quanto visto.

The 8 Show mi è sembrata, almeno in riferimento a questo eccelso primo episodio, una forte critica al consumismo o, meglio ancora, al consumatore e quindi a noi che altro non siamo diventati se non consumatori, di denaro, di energie e, soprattutto di tempo.

L'unico modo per tornare all'essenziale passa, probabilmente, dal ricordare quanto sia prezioso quell'essenziale di cui ognuno di noi dovrebbe preoccuparsi.

Il tutto e subito, l'avere anziché l'essere, l'oggi a scapito del domani, la velocità in contrasto alla programmazione hanno come minimo comun denominatore il tempo.

Se vogliamo, rientra in questo discorso anche il mio post "lo spettatore veloce" nel quale raccontavo di come oggi, parlare di una serie uscita 4 giorni fa risulti obsoleto. Corriamo, corriamo, corriamo senza una meta, senza un perchè e questo ci porta tutti, metaforicamente, in piedi sopra un ponte a ragionare sul perchè o il per come, ad un certo punto il castello sia crollato, un castello fatto di debiti, salari bassissimi, precariato ed un senso di vuoto che, come tutte le cose più grandi di noi, riesce a risucchiarci in una spirale di paranoia, desolazione e impotenza solo quando si presenta vivamente davanti ai nostri occhi.

Di fronte a quei mattoni del castello che scivolano giù fino a toccare terra, fino a riempire il fossato intorno al castello, non ci resta che arrenderci ad un destino che sembrava scritto ma che, in realtà abbiamo sceneggiato noi senza mai porci la domanda sul come volessimo riempire quello spartito.

The 8 Show riesce a ribaltare le storture del consumismo e dell'era della frenesia sociale e social ponendo davanti ai concorrenti (e di riflesso a noi spettatori) l'enigma sul tempo prima e sul denaro poi, mai cosi correlati come ai nostri giorni.

Il cliffangher dell'episodio pilota è geniale.

Dove ci porterà questa serie tv è tutto da scoprire ma nel frattempo, a suon di colpi di scena e letture sociali brillanti è già riuscita a costruire un castello di qualità e interesse degno dei signori del Medioevo.


 

Voglia di continuare a vederlo: 10

Voglia di consigliarlo: 8

Originalità: 7

Cast: 6

Comparto Tecnico: 6,5

Opening: 2

Dove Vederla: Netflix

Anno di uscita: 2024

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