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The Boys 2: First Impression - Piccolissima delusione.. posssiamo dirlo?

C'era un'attesa enorme per il ritorno dei ragazzacci con superpoteri che l'anno scorso avevano sconvolto il panorama seriale, gettando nel panico tutte le serie tv supereroistiche classiche.

L'arrivo della prima stagione di The Boys ha rappresentato e sempre rappresenterà un punto di non ritorno per la storia della televisione.

Potete scommetterci il telecomando che dal 2020 in poi saranno tantissime le serie tv di genere che metteranno al centro eroi violenti, complessi, fallibili e mostruosi, sempre meno perfetti, sempre meno monodimensionali.

Guardandovi indietro scorgerete che il seme che ha germogliato lo aveva piantato Amazon Prime Video nel "lontano" 2019 (qui troverete la classifica di serialfiller.org sull'anno di grazie 2019) .

Basterebbe questo motivo per giustificare l'enorme attesa che la seconda stagione di The Boys portava con se.

Nei giorni scorsi vi avevo, molto didascalicamente, sottolineato l'importanza del 4 settembre, data di uscita dei primi 3 episodi della seconda stagione.

L'attesa è stata ripagata?

Il giudizio e la risposta sono ovviamente parziali.

Parliamo di soli 3 episodi, dei primi 3 episodi della seconda stagione, motivo per cui bisogna, come sempre, contestualizzare il tutto e calarlo nell'atmosfera di spasmodica attesa in cui The Boys 2 è stata accompagnata.


Risposte a bruciapelo a 2 domande a bruciapelo:


The Boys 2 ha finora ripagato le attese?

Non esattamente.


The Boys resta una serie stratosferica anche nella seconda stagione?

Decisamente si.


Sembrano 2 risposte incoerenti fra loro ma non è cosi.

La prima stagione di The Boys aveva alzato l'asticella di tanto, tantissimo.

E' sembrato accadere quanto era accaduto 5 anni fa con l'esordio di Daredevil su Netflix: una rivoluzione per il genere supereroistico.

Il diavolo di Hell's Kitchen interpretato da Charlie Cox ci aveva restituito un atmosfera plumbea, dark ed un personaggio tormentatissimo. Un lampo nel cielo stellato di eroi che iniziavano a popolare il piccolo schermo.

The Boys aveva preso quell'eredità e l'aveva reinvistita per caricare sui suoi personaggi un tormento ancora più grande, un atmosfera ancora più dark, un sentimento di fondo ancora più ricco di violenza e terrore, ammantato di un humour molto british.

La seconda stagione conferma tutto, forse troppo.

Quello che è mancato in questi primi 3 episodi è stato il guizzo, è stato il centimetro in più che si richiederebbe ai saltatori con l'asta la notte della finale olimpica.

Ecco perchè l'hype è stato ripagato, ma solo in parte. Restando nel campo dell'atletica leggera è stato come assistere ad una finale di 100 metri piani con Usain Bolt che vince ma non riesce ad andare sotto i 9 secondi e 90.

Bello, emozionante, indimenticabile, ma una prestazione tutto sommato normale per un campione del genere.

Potremmo fermarci qui, in questo principio di indeterminazione seriale per cui l'attesa è leggermente tradita ma la qualità resta altissima.

Scendendo ancor più microscopicamente nel dettaglio si potrebbe schematicamente riassumere per bullet:

  • 1° Episodio: tira bene le fila e ci riporta cautamente dentro il racconto

  • 2° Episodio: abbastanza moscio, molto Abisso-centrico e poco reattivo

  • 3° Episodio: ritroviamo il The Boys gagliardo e spaccaossa che tanto ci aveva stupito nella prima stagione



L'inedita strategia di rilascio prevista da Amazon Prime Video ci costringerà a dosare e calibrare bene la nostra fame di The Boys. Dopo la tripla sbornia del 4 settembre, sarà previsto un solo episodio a settimana fino al 9 ottobre.

L'attesa del piacere sarà essa stessa il piacere?

Nel frattempo potete consolarvi scoprendo quale posizione stia occupando nella prestigiosa classifica serialfiller per quanto riguarda l'annata in corso.