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The Dropout - soldi e successo a spese del futuro delle donne e della salute delle persone

Terrorizzati dalla tecnologia?


Ancora più terrorizzati dalle malattie?


Scettici sulla Silicon Valley et similia?


The Dropout metterà insieme tutte le vostre ansie, raccontandovi una vertiginosa e pazzesca storia vera che fa male, fa molto male conoscere,.

E' una storia di malaffare, di egocentrismo, di silenzi, di cecità, di avidità, di mancanza di pudore che ha portato a risvolti tragici e grotteschi.

Starz ha fatto benissimo a raccontarla, nella scia di Dr Death e di Dopesick, altre 2 storie vere assurde legate al mondo della medicina e le cui conseguenze, purtroppo sono state ben più drammatiche di quelle legate a Theranos ed Elizabeth Olmes, al centro di The Dropout.

Ammetto che, prima di approcciarmi a questa serie tv, non avevo mai sentito parlare di Theranos o di Elizabeth Holmes, partendo, dunque, sguarnito, rispetto all'enorme scandalo al quale l'azienda e la sua CEO sono legati.

Parliamo di una vicenda molto recente, essendo culminata, solo 5 anni fa in una bancarotta epocale riguardante una delle startup emergenti a cui tanti avevano creduto.

Elizabeth Holmes era solo una ragazzina quando decise di abbandonare gli studi e fondare la propria company.

Spinta dal desiderio di emergere e brillare nel grande firmamento dell'industria 4.0 contemporanea, Lizzy si dedicò anima e corpo ad un'idea sulla carta vincente.

Alla base di tutto quello che accadrà dopo, vi era l'ambizione di costruire un device biomedicale in grado di "leggere" una moltitudine di analisi ematiche grazie ad una singola goccia di sangue.

Sarebbe bastato, dunque, un banale pungidito per estrarre una "drop" di sangue e caricarla nel miracoloso device. Pochi istanti e quel dispositivo avrebbe inviato i risultati di decine di analisi effettuate grazie a quella minuscola dose di sangue. Chiunque avesse avuto paura degli aghi avrebbe potuto cantare vittoria. Addio ad enormi code in laboratorio. Tanti saluti alle infinite liste di attesa per poter capire se si fosse affetti da quella o quell'altra malattia. Sarebbe bastato un attimo per conoscere l'esito di quelle che, fino a quel momento erano solo e soltanto delle estenuanti attese.

Il contesto nel quale la Holmes fondò Theranos era un contesto zampillante di startup innovative, da Uber ai grandi colossi dell'Hi Tech, passando per le piattaforme di social media e di sharing più disparate. La grande platea di "balene" smaniava per sedersi al tavolo della "Next Big Thing" imprenditoriale e Theranos sembrava avere la stoffa per esserlo.

Per di più, Elizabeth Holmes rappresentava il cigno bianco a cui tutti volevano associare il proprio nome.

Giovane, visionaria, vincente e soprattutto donna.

Accorsero da lei dei nomi altisonanti, dal segretario Shultz a Rupert Murdoch, passando per una folta schiera di magnati.

Tutti volevano che quel progetto funzionasse.

Nessuno aveva fatto i conti, però, con Elizabeth Holmes ed i suoi disturbi della personalità.

A dirla cosi, sembrerebbe di trovarci di fronte ad una donna debole e lunatica.

Il contrario. La Holmes aveva voglia di essere davvero la numero 1, in maniera quasi inconscia, quasi tenera da un certo punto di vista. Questa ambizione, però, si tramutò, ben presto, in un costante tentativo di nascondere i suoi insuccessi.

In soldoni, il dispositivo su cui tutto si basava, non funzionava. Non era mai stato in grado di farlo.

La Holmes, coadiuvata dal suo amante/collega Sunny Balwani (interpretato da un irriconoscibile Naveen Andrews), iniziò a manipolare demo, dati e protocolli, per dare l'impressione a tutto il mondo che quella visione avesse uno sbocco.

Cosi non era.

Cosi non poteva essere.

Quella idea restò per sempre un'idea.

Mai fu messa in pratica.

La corte di investitori potentissimi, gli agganci con la FDA, i contatti con le istituzioni più importanti, gli accordi sottesi con gli enti regolatori, le permisero di andare avanti per anni e di ricevere centinaia di milioni di investimento.

Piano piano quel progetto iniziò a scricchiolare.

Alcuni denunciarono internamente l'andamento delle cose, puntualmente venendo messi di fronte agli accordi di riservatezza che avevano firmato al momento dell'assunzione. Una salda nebbia si addensò su Theranos senza che, però, mai nulla trapelasse.

E' una storia agghiacciante perchè ci fa capire quanto l'avidità possa rendere ciechi e spietati e quanto, certe persone scellerate, possano avere a cuore solo il proprio interesse, anche quando si parla di salute delle persone.

La cosa più disarmante, però, è che quella mega truffa abbia affossato, per anni, le progettualità e l'impegno di tante giovani donne, di tante imprenditrici. I grandi imprenditori della Silicon Valley, i più influenti finanziatori, infatti, restarono molto scottati dal fatto che una donna avesse potuto essere una tale delusione. Era la prima volta, infatti, che tanta fiducia fu riposta in una donna. Tale fiducia non fu ripagata e tante altre donne ne pagarono le spese.

Amanda Seyfried è stata bravissima a tratteggiare un personaggio strano, ai limiti della psicopatia ma allo stesso tempo molto capace di instillare grande fiducia in chi incrociava.

Resta una storia triste e assurda che speravamo di non dover mai vedere raccontata.

Purtroppo è accaduto, ed è accaduto solo pochi anni fa, segno di tempi tristi in cui viviamo, tempi in cui l'unico Dio a cui spesso ci votiamo è il Dio Denaro, che si tratti di devastare l'ambiente o disilludere elettori o, come in questo caso, di ingannare milioni di potenziali pazienti.

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Sviluppo Personaggi: 8

Complessità: 6,5

Originalità: 6

Autorialità: 6

Cast: 7,5

Intensità: 7

Trama: 7

Coerenza: 7,5

Profondità: 6,5

Impatto sulla serialità contemporanea: 4

Componente Drama: 9

Componente Comedy: 1

Contenuti Violenti: 1

Contenuti Sessuali: 1

Comparto tecnico: 6,5

Regia: 6

Intrattenimento: 6

Coinvolgimento emotivo: 8

Opening: 1

Soundtrack: 6+

Produzione: Starz

Anno di uscita: 2022

Stagione di riferimento: 1



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