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The Falcon & The Winter Soldier: il secondo episodio vola ancora ma non decolla

Prima o poi la smetterò di utilizzare verbi e termini "aerei" per descrivere The Falcon & The Winter Soldier.

Banale come non mai, il titolo che ho voluto dare a questo post è quanto mai pregnante rispetto allo stato d'animo in cui uno spettatore medio, ma attento, riversa dopo la seconda "sessione" della serie tv Marvel / Disney Plus incentrata sui personaggi interpretati da Anthony Mackie e Sebastian Stan.

Senza andare troppo per le lunghe basti sapere che anche il secondo episodio presenta punti di forza, e qualche punto debole, che avevamo già riscontrato nel pilot.

E siccome verba volant ma scripta manent, credo sia il caso che vi andiate a recuperare, qualora non lo avesse già fatto in precedenza, il post di analisi del primo episodio.

Dove lo trovate?

Qui.

Ma cosa è successo in questa puntata?

Guardatela se proprio volete scoprirlo coi vostri occhi.

In caso contrario?

Scrivete su google "trama secondo episodio The Falcon & The Winter Soldier" oppure "recap 1x02 The Falcon & The Winter Soldier".

Se invece volete scambiare 4 chiacchiere con me e commentare quanto accaduto ed in generale quello che questo avvio ci sta offrendo, siete i benvenuti nella mente di un serialfiller, la casa delle serie tv che ospita tutti e tutto, manco fosse il Tardis!

Questo episodio risente fortemente dell'eco del pilot.

Non a caso gli autori scelgono di iniziare dalla fine del primo episodio.

Ci viene presentato il "New Cap", il nuovo supersoldato che raccoglierà l'eredità e soprattutto lo scudo e la tuta di Capitan America.

L'intento del governo americano è quello di rassicurare i cittadini e di mostrare loro che l'eroe più amato, e più simbolicamente legato agli Stati Uniti d'America, è ancora lì con loro, nonostante Steve Rogers non sia più tra loro.

John Walker (potrebbe esistere un nome più americano di cosi? E' un po' il nostro Signor Mario Rossi...) è il nuovo Capitan America.

La serie indugia 10 minuti sulla descrizione del nuovo personaggio.

Eroe di guerra. Plurimedagliato. Soldato recordmen. Prestazioni fisiche di prima fascia.

Uomo dal coraggio indiscusso e mosso da forti principi patriottistici.

Se questa prima parte, sebbene abbastanza didascalica, funziona da collante con la prima puntata, è la parte centrale che regala le maggiori emozioni e soprattutto un'azione vivace e di livello cinematografico.

Non a caso è la parte di episodio che vede il ricongiungimento dei 2 eroi che danno il titolo alla serie.

Il soldato d'inverno e Falcon sono guidati dallo stesso sdegno verso chi ha deciso di farsi beffe della decisione di Sam e di affidare l'eredità, la forma e la notorietà di Steve Rogers ad un perfetto sconosciuto.

E' il marketing bellezza!

Quella del "Cap is Back" ricorda, seppur in maniera mooolto soffusa e sommessa, The Boys. La serie tv Amazon era stata la prima a legare l'immagine dei supereroi al mondo della pubblicità. Lo stesso avviene con il ritorno in campo di Captain America, con reminiscenze di quel famigerato "I'M Back" di Jordaniana memoria che i tifosi dei Chicago Bulls ricorderanno benissimo.

Tornando ai 2 protagonisti essi deragliano in una lunga sequenza action che ha il compito, oltre che di divertire, di congiungerli al nuovo eroe americano e di rivelarci la natura del nemico che si nasconde dietro i Flag Smashers.

Terminati gli osanna per la capacità della Marvel di mettere in scena, in tv, uno spettacolo totalmente cinematografico, resta il dubbio sull'originalità di tutta l'operazione.

Ed ecco che il "critico" che c'è in me inesorabilmente viene fuori.

Siete stati in tantissimi, sui social, a dirmi, in riferimento alla recensione del primo episodio, che stavo commettendo un errore a paragonare WandaVision a The Falcon & The Winter.

E invece no.

Le 2 serie vanno paragonate per forza, cosi come avreste paragonato Capitan Marvel e Thor Ragnarock o Civil War con i Guardiani della Galassia.

Parliamo dello stesso universo, della stessa operazione.

Personaggi diversi, attori diversi, autori diversi, intenti diversi e dunque sostanza diversa.

Ma lo stile e il coraggio quello si, quello dobbiamo costringerci a paragonarlo.

La serie sul Soldato d'inverno e Falcon, nonostante provi a parlare di coraggio, ne è totalmente mancante.

Al momento, a parte la trovata del nuovo cap, ci troviamo di fronte ad una serie tv super classica come ne abbiamo viste altre centinaia.

Quello che la rende davvero speciale è il budget stellare e il background dato dal Marvel Cinematic Universe.

Spogliata di questi 2 aspetti sarebbe la classica serie tv generalista alla Hawaii Five 0 e giù di lì.

Intendiamoci, guardare The Falcon & The Winter Soldier resta uno spettacolo eccezionale.

Avrei pagato 20 euro ad episodio, 5-10 anni fa, per assistere ad un tale livello di acrobazie digitali e avremmo regalato un rene per andare sempre più a fondo dei meandri del MCU.

Detto ciò, non possiamo esimerci dal sottolineare, fino allo stremo, che la serie è totalmente canonizzata nei paletti dei film Marvel più classici, a differenza di WandaVision che provava con tutte le sue forze (riuscendoci quasi sempre) ad essere un unicum nel panorama seriale e cinematografico.

Il grande difetto di The Falcon & The Winter Soldier è tutto qui.

Se lo accettiamo, godremo come ricci.

Se tenderemo a negarlo, potrebbe accadere di tutto, dall'elogio senza se e senza ma alla critica senza quartiere.

Al momento preferisco restarmene nel mezzo.

Applaudire alla fenomenale capacità di intrattenere dei 2 colossi dell'industria audiovisiva, rallegrarmi di alcune chicche sparse qua e là (dal White Wolf a Zemo passando per l'interrogatorio terapeutico di Sam e Bucky) e analizzare la serie con il distacco e l'esperienza di chi pretende di consigliare e vivisezionare serie tv.

La serie vola ancora ma non decolla.

Ecco.

Credo che il titolo adesso sia più chiaro.



Voto Episodio: 6,5

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