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The Handmaid's Tale: inizia una fase nuova

Quando inizia The Handmaid's Tale?

Dove posso vederla?

Quando arriva in Italia?

Sono queste, di solito, le domande che ricevo quando parlo della versione televisiva dei romanzi della Atwood, ed in generale di molte serie famose.

La risposta è sempre la stessa. Googlate e troverete.

Se volete viaggiare nei meandri di serie ed episodi allora venite nella mente di un serialfiller, se invece volete, semplicemente, viaggiare informati, andate su Isoradio (che burlone che sono).

A parte gli scherzi, e tornando alle nostre ancelle, come avrete, di certo, notato, sto dando molto spazio alla quarta stagione della serie Hulu (se non ci credete, leggete il post di recap qui, quello di avvio stagione qui e quello su Milk qui). Attendevo molto il ritorno di June, Janine, Moira e tutte le OF di questo mondo e soprattutto sto trovando tantissimi spunti di riflessione in ogni singolo episodio della quarta annata.

Prendete "Chicago" e "Vows", rispettivamente capitolo 5 e 6 della stagione in corso.

Non saranno i migliori episodi di sempre ma qualcosa di universale ce lo raccontano e ci riescono con grande efficacia, complice anche la santa e sacra performance di Elisabeth Moss.

Sempre sia lodata.

La maternità e il rapporto di una donna con essa.

Le ONG ed il loro ruolo delicatissimo e preziosissimo all'interno dei conflitti.

Il sacrificio e quanto possa essere strettamente legato al concetto di "scelta",

L'assenza, intesa come stato emotivo ma anche come condizione di privazione totalizzante di sentimenti e di possibilità.

Il potere e la fame di potere.

La fame ed il potere della fame.

La guerra. L'odio. La rappresaglia. Il coraggio. La violenza. L'arrendevolezza. La caparbietà. La sofferenza.

The Handamaid's Tale ha dimostrato di avere tanti difetti ma ha sempre avuto la voglia e il coraggio di provarci, senza mai sottrarsi. Non c'è emozione che non abbia provato a mostrarci, ad analizzare, non c'è soluzione alcuna che non abbia valutato per direzionare personaggi e storie verso nuove vette di dolore e speranza.

Questi 2 episodi ci offrono uno spaccato di tutto questo ma soprattutto ci accompagnano una nuova fase, quella della speranza.

Lei, sempre l'ultima a morire, arriva, di contrappasso, con l'esplosione di decine di bombe, con l'approdo di decine di morti, con una mossa subdola e atroce di Gilead.

Janine e June vittime di uno spietato attacco aereo, vittime della viltà di Gilead.

Ma sarà in quella nebbia di polveri che June ritroverà una vecchia conoscenza.

La fine del quinto episodio ci porta in quella nuova fase di cui vi parlavo.

June via da Gilead.

June coi piedi per terra.

June finalmente libera.

L'episodio successivo, Vows, ci fa salire a bordo di una metaforica nave dove i sensi di colpa di June affollano ogni cabina e nessuna scialuppa potrà portarla in salvo.

Sono i sensi di colpa di una donna che ha lasciato indietro le sue amiche di sventura ma che, soprattutto, ha lasciato indietro la sua piccola Hannah, frutto dell'amore tra lei e Luke, frutto di una vita perfetta che non esiste più.

Elisabeth Moss è sontuosa, perfetta, clamorosa nel restituire il tormento ma soprattutto il dolore di una donna che, ad un passo dalla libertà, sa di aver perso, probabilmente per sempre, il frutto di 9 mesi di gestazione ma soprattutto il frutto di una serie di scelte compiute per suggellare un rapporto, complesso ma felicissimo, d'amore.

Il volto di Elisabeth Moss è più volte straziato da questo sentimento ed è per noi, spesso, straziante assistere a cotanto conflitto, a cotanta consapevolezza di una perdita cosi folle e devastante.

June metterà, finalmente, piede nel mondo libero, in una sequenza semplice ma di grandissimo impatto, pronta ad iniziare una nuova fase, che per lei e la serie sarà ricca di aria fresca e priva di vestiti ancellari ma non meno sfidante e piena di obiettivi, primo fra tutti quello di salvare la piccola Hannah e sconfiggere il regime di Gilead.

Come verrà trattata questo nuovo inizio e quanto risulterà interessante e roboante sarà la sfida più grande per gli autori. Anche per noi, come per June e la serie stessa, si apre la fase della speranza, quella che nutriamo nel non vedere vanificato quanto di buono regalato da questa straordinaria serie.



Voto 4x05 "Chicago" - 7,5

Voto 4x06 - "Vows" - 8

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