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The Premise è stato un esperimento riuscito?

Quante prospettive può avere un singolo evento?


Quanto sono condizionanti le nostre esperienze?


Quanto può essere pesante un paragone?


Vi avevo già parlato di The Premise in questo post di first impression ma oggi voglio ulteriormente allargare lo sguardo verso una serie che secondo me è stata poco apprezzata e pubblicizzata.

Io ci ho provato a farvela conoscere attraverso quel post di cui vi parlavo in precedenza ma anche attraverso una serie di menzioni lungo lo speciale 2021 di cui oramai conoscerete tutto (per chi non avesse ancora fatto un giro vi rimando al tag link dello speciale).

Oggi voglio andare un po più nel dettaglio di questo piccolissimo evento seriale composto da 5 episodi soltanto ma composito e complesso nella sua ambizione.

Dietro la macchina da presa e dietro ogni singolo script c'è BJ Novak, autore/attore che avrà pure una faccia da schiaffi ma che qui ci ha mostrato di che pasta sia fatto.

Cosa ha voluto costruire con questi 5 episodi il nostro caro BJ?

Molto, molto facile oramai fare dei paragoni con Black Mirror. Qualsiasi serie tv che abbia all'interno un qualsiasi elemento distopico o uno sguardo più originale sulla realtà e l'attualità, finisce, volente o nolente, per scontare il paragone con la celebre serie britannica.

Anche The Premise, suo malgrado, è finita in questo frullatore, ed è forse proprio questo che le ha fatto scontare una pena non indifferente.

The Premise non è Black Mirror e molto poco ha a che vedere con gli intenti della serie di Brooker.

Laddove Black Mirror ci metteva in guardia sui pericoli derivanti dall'uso e abuso della tecnologia nelle nostre vite e nelle nostre scelte, immaginando un futuro possibile ma ancora marginalmente lontano, The Premise fa emergere sin da subito le contraddizioni ed i pericoli insiti in noi stessi, cittadini del mondo contemporaneo, già oggi.

La tecnologia non è centrale.

Il confronto fra noi e le nostre scelte è più umanizzato.

Il focus su quanto sia la società a travolgerci piuttosto che noi a governarla, è assolutamente in primo piano.

E quindi torniamo alla domanda:

Cosa ha voluto costruire con questi 5 episodi il nostro caro BJ?

Il nostro caro BJ ha evidenziato con forza quanti punti di non ritorno abbiamo oramai raggiunto, in nome del consumismo o dell'apparenza, in nome della superficialità o dell'esibizionismo, punti di non ritorno che ci dipingono ogni giorno, e sempre più, come esseri umani facenti parte di una specie, di una razza, di un popolo, di una comunità sempre più distratta, apatica, disumanizzata e disumanizzante.

Lo abbiamo visto in varie occasioni in questi 5 episodi.

Attraverso le storie raccontate in The Premise abbiamo assistito a dei capovolgimenti surreali ma molto molto possibili, se non addirittura molto probabile, nella società odierna.

L'odio razziale messo sullo sfondo rispetto ad un film hard amatoriale.

La diffidenza verso una persona in lutto.

L'amore impossibile nei meandri della vita di una popstar.

L'impossibile perdono di un bambino bullizzato divenuto magnate dell'hitech.

Specialmente l'ultimo episodio ha messo in luce come per noi, per noi esseri umani che dimentichiamo tutto ciò che di importante accade sotto i nostri occhi, sia impossibile dimenticare una sventura occorsa a noi direttamente e quanto quei piccoli drammi ci rendano, in fin dei conti, dei portatori di drammi e traumi a nostra volta. Incapaci di perdonare ma anche di seguire istinto e razionalità quando sarebbe importante seguirle.

L'ultimo episodio è stato di una complessità rara.

Di fronte 2 uomini.

Il bullo divenuto un fallito.

Il bullizato divenuto uno degli uomini più ricchi e potenti.

Il bullo chiede aiuto al bullizzato.

Cosa farà il bullizzato?

E' un crescendo di tensione ricchissima di sfumature.

Un confronto imperdibile che ci tiene col fiato sospeso sino alla fine, utilizzando uno schema, dei toni ed uno stratagemma narrativo particolarissimo.

La risposta non sarà netta.

Non sapremo, alla fine, per chi parteggiare.

Il cattivo bambino è divenuto un essere umano migliore del bambino che da piccolo veniva deriso e annichilito dai compagni?

La ricchezza giustifica tutto?

La carriera giustifica tutto?

Il successo giustifica tutto?

In un mondo sempre più governato dalla fame di potere, denaro e successo, non è, forse, da apprezzare il tentativo del nostro BJ di parlarci di quanto sia enorme il peso che abbiamo nei confronti di questa deriva (in)esistenziale?

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Sviluppo Personaggi: 6

Complessità: 9

Originalità: 10

Autorialità: 8

Cast: 7,5

Intensità: 6

Trama: 7

Coerenza: 6,5

Profondità: 8

Impatto sulla serialità contemporanea: 6

Componente Drama: 7

Componente Comedy: 4

Contenuti Violenti: 3

Contenuti Sessuali: 3

Comparto tecnico: 5

Regia: 5

Intrattenimento: 7

Coinvolgimento emotivo: 4

Soundtrack: 2

Stagione di riferimento: 1

Produzione: Hulu

Anno di uscita: 2021

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