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The Staircase - First impression (anche se tardive)

Un bel thriller alla HBO?


Un cast d'eccezione?


Un mistero da risolvere?


Avrei dovuto parlarne al termine della visione della prima stagione (già integralmente rilasciata in USA su HBOMax ed in Italia su Sky) ma ho voluto, comunque, pubblicare un post di first impression in seguito alla visione dei primi 2 episodi di The Staircase, miniserie thriller con un cast stellare e con una potenzialità enorme.

Già da qualche mese l'avevo adocchiata e la presenza del premio Oscar Colin Firth mi entusiasmava, e non poco.

Volgo lo sguardo verso il pilot e scopro che nel cast, oltre a Firth ci sono anche Toni Collette, Michael Stuhlbarg, Parker Posey, Sophie Turner e, udite - udite, il figlio di Schwarzenegger! Un parco attori veramente di primo ordine e veramente ben assemblato quello che ci presenta la serie HBOMax.

Ma la trama? I personaggi? L'atmosfera?

Altrettanto intrigante?

Si.

Decisamente si.

Nulla di clamoroso, intendiamoci, ma mi è sembrato di ritrovare quelle atmosfere alla Mare of Easttown (qui la recensione), con indagini difficili, voglia di trovare un colpevole, brave persone che sono brave davvero, brave persone che potrebbero essere cattive, la giustizia che prova a fare il suo corso, i giornalisti che provano a mettere le mani sulla nuova storia alla O.J. Simpson, avvocati costosissimi, vittima ben voluta, segreti ed una costruzione dei personaggi e della tensione che promette bene.

Solido, solidissimo impianto, un po' come quello recentemente riscontrato in occasione della visione del pilot di Black Bird, nuova serie Apple TV Plus con Taron Edgerton e Ray Liotta.

Ghiottoni di un piccolo recap? Volete sapere di che stiamo parlando?

Michael Peterson (Colin Firth) è un family man, scrittore ed editorialista, molto onesto e pare apprezzato dalla comunità. Ha 5 figli, derivati da 2 matrimoni diversi. Ha una moglie, interpretata da Toni Collette, che muore fra le sue braccia in circostanze che si riveleranno sempre più misteriose col passare dei minuti.

Michael Peterson amava troppo sua moglie per poter anche solo essere immaginato colpevole. La moglie amava lui. Quella sera, il figlio Todd, li aveva sentiti ridere e scherzare. No. Michael Peterson non può essere colpevole e gli autori riescono a convincerci totalmente di questo. Qualcosa di strano, però, sembra aleggiare su questa morte che pareva essere accidentale.

Passano i minuti e Peterson viene disegnato sempre più, da inquirenti ed autori, come un possibile carnefice.

Sarà vero?

Il dubbio, come il mistero, cresce. Colin Firth è favoloso nell'interpretare il marito leale e innamorato ed il padre benevolo e benvoluto, devastato dalla morte della moglie ma che poi, quando le indagini porteranno a lui riveleranno una persona molto più ambigua e duplice di quanto avevamo immaginato.

Ambiguità e duplicità non sono segni di colpevolezza eppure, anche all'interno della sua stessa famiglia, qualcuno volterà lui le spalle.

In molti inizieranno a dubitare di lui.

Altri no.

E allora, come ogni ottimo thriller sa fare, a fine episodio ci resta un dubbio atroce.

Michael Peterson ha ucciso sua moglie?

E questo è quanto di meglio si possa chiedere ad una serie di questo tipo.

Per questo, ed altro ancora, The Staircase è promosso a pieni voti.

Almeno per ora.

Voglia di continuare a vederlo: 8,5

Voglia di consigliarlo: 7,5

Originalità: 5

Cast: 9

Comparto Tecnico: 7

Dove Vederla: HBOMax

Anno di uscita: 2022

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