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Who Watch The Watcher?

Ryan Murphy e solo Ryan Murphy?


Horror sui generis per prepararsi ad Halloween?


Lunga vita a Netflix?


Oggi vi parlerò di una delle serie Netflix più celebri dell'anno ma lo farò senza avere molto da dire e senza avere, onestamente, cognizione di causa rispetto allo show in questione.

Sto parlando di The Watcher e di come io abbia smesso di guardarla dopo 2 episodi, nonostante il cast, nonostante un buon ritmo, nonostante non potessi parlarne male in maniera oggettiva e, soprattutto, non avessi alcuna intenzione di parlarne male.

E quindi oggi mi ripresento a voi per non parlarne male ma senza parlarne bene.

Che diplomatico che sono, vero?

Brevissima sarà questa recensione, dettata, fondamentalmente, dalla voglia di condividere qualche sensazione con voi sullo show di Ryan Murphy più che una vera recensione.

Il titolo che ho dato a questa recensione, oltre ad essere un tributo a Watchmen di Alan Moore (qui trovate la recensione della serie tv di Damon Lindelof), è anche una domanda che vi pongo e mi pongo.

A che è destinato The Watcher? A questa domanda potrei aggiungere la canonica domanda sul perchè guardarla.

Pur non avendola guardata integralmente, un giudizio, da spettatore attento, di lunga data e molto ammirato dai lavori di Ryan Murphy, una risposta me la son data.

Il motivo, o meglio i motivi che dovrebbero spingervi a guardare la serie Netflix sono gli stessi che dovrebbero spingervi a non guardarla, o ad abbandonarla come ho fatto io.

Ma come è possibile?

Ma che stai a dì caro SerialFiller?

Non ti sembra un po' paradossale come cosa?

Potrebbe sembrarlo di certo cari amici e invece non lo è.

Non lo è, appunto per quello che sottolineo velatamente nel titolo.

Who Watch "The Watcher"?

La discriminante siete voi, siete voi quando vestite il cappello da spettatore.

Che tipo di spettatori siete?

Che cosa state cercando in una serie tv?

Dove andate?

Un fiorino!

A mio avviso, infatti, The Watcher è una serie totalmente inconsistente. Lo show di Murphy, come anche altri prodotti del prolifico autore, soffre di una fumosità clamorosa. Racconta una storia vera, lo fa con mistero e senso dell'orrore delineando personaggi molto riconoscibili nelle loro nevrosi e caratteristiche, dimostrando, come sempre, di saperci fare, di saper fare il suo mestiere ottimamente.

Se, quindi, cercate uno show che vi permetta di far scorrere il tempo fra una giornata di lavoro e l'altra, magari in compagnia di un amico, fratello, sorella, moglie, marito, compagna, compagna, con la quale staccare la spina insieme senza troppi fronzoli potendovi poi anche vantare di aver visto la serie tv più vista su Netflix, allora fate pure. Non potete mancare a questo appuntamento.

Se, però, siete fra quelli che cercano l'approfondimento, lo "Show don't tell", la profondità nella scrittura, la ricerca del dettaglio, la cura tecnica sullo schermo, la scrittura perfetta, l'intrigo, la filosofia, l'innovazione, allora non credo esista un solo motivo per guardare The Watcher.

Io sono fra quelli, io sono fra quelli che hanno sussultato ad ogni fotogramma di Better Call Saul (qui la recensione del finale), che hanno applaudito ogni dialogo di Succession (qui la recensione della terza stagione), che hanno sentito una fitta allo stomaco guardando Rue autodistruggersi in Euphoria (qui la recensione).

Per me The Watcher non ha senso come serie.

Per me guardare The Watcher è uno spreco di tempo.

Con questa recensione a metà spero di avervi spinto a capire se guardarla o meno e, indirettamente, avervi fatto capire che tipo di spettatori siete.


Voglia di continuare a vederlo: 6

Voglia di consigliarlo: 6,5

Originalità: 7

Cast: 8,5

Comparto Tecnico: 6,5

Opening: 3

Dove Vederla: Netflix

Anno di uscita: 2022



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