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Vatican Girl: la docuserie Netflix sul caso Emanuela Orlandi

Ricordate il caso Emanuela Orlandi?


Vi siete sempre chiesti quale sia il vero mistero dietro la sua sparizione?


Avreste voglia di approfondire il tema?


Netflix ci regala una docuserie in 4 episodi nella quale affronta tutti i misteri legati alla sparizione della giovane Emanuela Orlandi, avvenuta il 22 Giugno 1983.

A 39 anni di distanza il caso è tutt'altro che chiuso.

Emanuela è probabilmente morta ma nessuna pista ha mai condotta ai carnefici o ad un corpo da seppellire.

Lo sconforto dei parenti, l'indignazione dell'opinione pubblica, il lavoro di inquirenti italiani e giornalisti investigativi hanno puntato, però, sempre in un'unica ed innegabile direzione: il Vaticano.

Anticipo che questa docuserie mi è piaciuta molto poco ma ho apprezzato la possibilità di ricostruire abbastanza dettagliatamente gli antefatti, i fatti, i misteri e le domande che ruotavano e ruotano intorno a questo caso.

Un paio di volte, durante lo show, viene indicato come il più grande scandalo della Chiesa contemporanea. Probabile che lo sia, sebbene intorno ad esso non ci siano mai state prove concrete di un coinvolgimento Vaticano.

I sospetti, però, puntano lì, puntano a quell'enclave potentissima che (e questo è un fatto) nulla ha fatto per indagare sulla sparizione di una sua cittadina, di una dei 100 cittadini della sua piccola nazione guidata dal santo Padre.

Sono tante le cose che indicano che se Emanuela Orlandi è sparita e se mai nessuno l'abbia più ritrovata è stato per precisa volontà vaticana e questa è la cosa che, indubbiamente, fa più male e getta un'ombra totale sulle indagini del Vaticano.

Ma come sparisce Emanuela Orlandi? E perchè?

La giovane flautista vaticana sparisce poco fuori dalle mura vaticane, probabilmente sequestrata da un manipolo di criminali al soldo del Vaticano ma nulla è verificato o verificabile. Il perchè è avvolto nel mistero ma le piste sono state tante.

Emanuela Orlandi era uno strumento di ricatto della Mafia nei confronti del Vaticano?

Emanuela era stata abusata da un uomo potente all'interno della Chiesa e per questo doveva essere messa a tacere?

Le mire anticomuniste e pro-evangelizzazione di Papa Giovanni Paolo II hanno finito per travolgere Emanuela in un gioco più grande di lei fra il Papa ed il KGB?

La giovane Orlandi è stata vittima di un gioco a 3 fra mafia, banche e Vaticano?

L'unico minimo comun denominatore è il Vaticano e stupisce come, in ogni fase della storia, persino i Papi, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e persino Papa Francesco, hanno lasciato credere, con le loro dichiarazioni, di sapere esattamente cosa fosse successo alla ragazza.

La cosa che disgusta, nel guardare la serie, è appunto questa.

Emerge, chiaramente, che la Chiesa sapesse tutto eppure non ha mai avviato un'indagine, si è sempre rifiutata di parlarne, non ha mai dato risposte, risposte che tuttora latitano ma che ogni tanto, come piccoli coriandoli, cadono sul percorso ad ostacoli che conduce alla verità.

Come si spiegherebbero le parole di Papa Giovanni Paolo II all'indomani della sparizione?

E come si spiegherebbe quel "Emanuela ora è in cielo" di Papa Francesco?

E cosa c'entra la morte del banchiere Calvi con Emanuela?

Ed Alì Agca?

E la banda della Magliana?

Tutto ruota intorno al Vaticano che, spietato come spesso è riuscito ad essere nella sua storia, ha sacrificato una vita per proteggere chissà quali segreti.

La serie è potente nel messaggio ed abile a riesumare una storia torbida che merita di essere raccontata ma è una serie bruttina, poco notevole, molto noiosa ed il cui schema fallisce miseramente.

Per larghi tratti, infatti, nonostante il mio vivo interesse per la storia, mi è capitato di annoiarmi, sbadigliare o addirittura vedere la palpebra calare.

Ridondanze enormi son comparse nei 4 episodi, una lentezza di fondo esasperante, un continuo ritornare sugli stessi punti hanno reso la godibilità dello show estremamente fumosa.

Siamo lontanissimi da Sanpa (qui la recensione), dal suo ritmo e dalla sua abilità di rendere interessante la percezione del racconto oltre che il racconto stesso. Per certi versi, Vatican Girl, mi ha ricordato Veleno (qui la recensione), altra docuserie italiana di grande successo, sebbene Veleno riuscisse ad essere più incisiva.

Apprezzo lo sforzo e son contento di aver avuto la possibilità di indignarmi nuovamente per questa vicenda che, devo ammettere, conoscevo solo superficialmente.

Non ho amato lo show ma dedico, comunque, un applauso all'operazione di Netflix.


Voto Vatican Girl: 6+

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