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The Deuce: l'industria del porno come metafora della grande Mela (e del mondo)

Uomini e donne di nicchia?


David Simon e George Pelecanos son 2 nomi che vi mettono subito i brividi?


L'arte è anche capacità di documentare la realtà e rileggerla con oggettività?


Non vi scandalizza il mondo del porno?


Io oggi ho deciso di ripescare una sontuosissima serie da molti ignorata, a molti sconosciuta, per molti inadatta ad entrare nella propria watchlist.

Si tratta di The Deuce ed una di quelle serie per cui c'è bisogno di avere un certo background seriale per poterne essere immediatamente attratti. L'eco di The Deuce è generato soprattutto dai 2 nomi che sono dietro la penna, il calamaio e la macchina da presa. David Simon e George Pelecanos vantano una decennale collaborazione seriale che li ha portati a tratteggiare un capolavoro assoluto e riconosciuto come The Wire ma anche le tante, tantissime altre iniziative (forse meno apprezzate e conosciute) targate HBO-Pelecanos-Simon.

Basti ricordare Generation Kill e Treme, Show me a Hero e la più recente The Plot Against America (di cui vi ho parlato in questo recentweet di rimando alla recensione principale).

The Deuce (noto anche come "le vie del porno" in Italia) rappresenta una delle tante pietre miliari della serialità per cui dovremmo, e dovremo, ringraziare David Simon e la HBO.

Come sempre avviene, quando si tratta di questa accoppiata, non parliamo di serie per tutti, non parliamo di prodotti facili e disimpegnati ma di titoli che richiedono allo spettatore un grosso sforzo nel cercare di comprendere, metabolizzare e fare proprio il narrato.

Provo a presentarvela un po meglio in questo post, sperando di restituirvi anche solo in parte la grandezza di una serie il cui finale è forse uno dei momenti più alti della serialità dell'ultimo decennio.

Il mondo dell'arte è fatto di grandi opere dimenticate o che non hanno mai raggiunto il successo.

Il mondo della tv non fa eccezione, sempre pronto a celebrare i grandi carrozzoni mediatici, a pompare i fenomeni mondiali, a spostare l'attenzione su un genere piuttosto che un altro, ma spesso troppo distratto per pubblicizzare e premiare i veri capolavori della serialità.

Uno di questi è rappresentato da una serie tv terminata nel 2019 ed il cui finale rappresenta probabilmente una delle vette più alte della serialità contemporanea.

Stiamo parlando, come accennato nell'incipit di questo post, di The Deuce serie scritta e diretta da una delle coppie più prolifiche della tv: George Pelecanos & David Simon. I creatori di The Wire, Treme, Generation Kill e altre gemme della tv questa volta si sono cimentati in un racconto in 3 stagioni rischiosissimo e trascurato sin da subito dal grande pubblico.

Ospiti, come sempre, della HBO hanno ambientato la loro ultima pietra preziosa a New York, non la grande mela patinata, lussuosa , ricca e sfolgorante di oggi ma la New York ruvida, viva, sporca, frizzante e colorata degli anni '70.

A rendere il tutto ancora più fangoso e riluttante è stato il tema scelto come sottofondo di questo ennesimo dipinto sulla società e sull'essere umano.

Il mondo del porno è stato il filo conduttore scelto dai 2 autori per raccontare la trasformazione di New York ed in generale del mondo negli ultimi decenni.

The Deuce è un capolavoro.

Non dubitatene.

Il suo finale è stato commovente, riflessivo e lancinante grazie alla sua capacità di metterci di fronte all'ineluttabile scorrere del tempo.

La nostalgia di Vincent nel passeggiare lungo le strade della New York odierna e ricordare i volti ed i luoghi della sua gioventù, della sua maturità, è qualcosa che spacca e divora l'anima.

Ed è qui che la riflessione da micro diventa macro, da interna alla narrazione esce fuori dallo schermo.

La città più bella e ricca del mondo, da dove nasce?

Non è forse diventata solo una grande vetrina, New York?

Cosa ne è stato dei newyorkesi?

Di chi è diventata davvero la Grande Mela?

Il putridume e la feccia che abitavano le avenue negli anni 70 sono davvero stati sconfitti o solo spostati fuori dal centro?

The Deuce interroga ma sopratutto risponde.

Oggi la grande mela, ed in generale il mondo, è solo uno specchio per le allodole.

Un piccolo anfratto di terra dove sfoggiare rolex, pagare migliaia di euro per una serata folle, ostentare ricchezza e status quo, correre verso Bot, titoli e mercati finanziari.

Fuori da questa bolla resta la feccia, il putridume, la povertà, la rabbia, la gente comune. Pelecanos e Simon ci dicono che negli anni'70 ed '80 i potenti, i ricchi, i burocrati hanno deciso che era ora di regalare quella città ai più facoltosi ed ai turisti.

A pagarne il prezzo sono stati, sono e saranno sempre i Vincent Martino di questo mondo, newyorchesi doc che avrebbero potuto raccontarvi vita, morte e miracoli di ogni bar, persona e strada della grande mela.

Allargando lo sguardo al mondo non è forse quello che sta accadendo ovunque?

In pochi a godersi tutto, in tanti ad arrancare.

Vincent Martino ha potuto consolarsi con i ricordi.

Noi un giorno riusciremo a dire lo stesso ricordando il nostro passato?

Niente male per una serie sul mondo della prostituzione e del porno, no?!



 



Sviluppo Personaggi: 9,5

Complessità: 10

Originalità: 8

Autorialità: 10

Cast: 9,5

Intensità: 8

Trama: 7,5

Coerenza: 10

Profondità: 9

Impatto sulla serialità contemporanea: 7

Componente Drama: 8

Componente Comedy: 3

Contenuti Violenti: 7

Contenuti Sessuali: 10

Comparto tecnico: 6,5

Regia: 7

Intrattenimento: 5

Coinvolgimento emotivo: 7

Soundtrack: 8

Produzione: HBO

Anno di uscita: 2023

Stagione di riferimento: 3

133 visualizzazioni

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