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Slow Horses 3 si dimostra, ancora, all'altezza della situazione

Ci sono serie che puoi dimenticare per qualche mese ma che quando tornano alla tua attenzione, vuoi perchè è uscita una nuova stagione, vuoi per qualche news, vuoi perchè hanno appena ricevuto qualche nomination o premio, non puoi concederti distrazioni.

Senti pronunciare il titolo e ti torna il sorriso.

Ti ritorna in mente questa o quella scena e il buon umore ti accompagnerà per tutta la giornata.

Slow Horses è esattamente una di queste serie.

Non puoi farne a meno.

Non potrai fare a meno di consigliarla.

Non potrai fare a meno di amarla.

Non potrai negargli una top 10 perpetua ad ogni classifica LIVE che comporrai sul tuo blog.

La terza stagione non fa eccezione.

https://www.serialfiller.org/post/classifica-live-delle-migliori-serie-tv-del-2024

Tre stagioni in 2 anni.

E' questo lo score della serie di Will Smith (omonimo del noto attore) che accompagna una terza stagione che ad alcuni pareva essere arrivata troppo in fretta e che ad altri sembra essere terminata troppo in fretta.

La solita vervè di Gary Oldman (aka Jackson Lamb) accompagna una stagione in cui, al consueto clima goliardico ed autoironico, si accompagna una forte componente drammatica.

Gli strascichi emotivi legati agli eventi tragici della seconda stagione, la tanta polvere sotto il tappeto e la precaria posizione dei ronzini, metteranno a dura prova Lamb ed i suoi amabili sottoposti. Ne conseguirà una storyline di stagione ingarbugliatissima che fungerà da specchio per le allodole per mettere i nostri protagonisti in posizioni scomode dalle quali saranno costretti a riflettere e reagire.

Come avvenuto anche nelle prime 2 stagioni, gli autori non indietreggiano e decidono di non appoggiarsi a schemi già noti (D'altronde come potrebbe farlo una serie dove il protagonista è una spia ubriacona, flatulente e puzzolente emarginata dalla sua stessa agenzia?). Anche in questo caso quando i nodi vengono al pettine la scelta è di scioglierli con una katana e non con uno strumento di precisione.

Slow Horses è una serie che non necessita di articoli lunghissimi, prolisse spiegazioni. Il motivo non sta nello scarso interesse che essa suscita ma, al contrario, nel fascino perenne che essa emana ogni singola volta che ci troviamo di fronte ad un nuovo episodio.

La rozzezza di Jackson Lamb è l'ennesimo specchio per le allodole che la serie usa per definire se stessa ovvero una serie che mette in scena outsider reietti della Corona e dell'MI5/6, con caratteri e storie mediocri ma lo fa con una scrittura elegante, sopraffina, intrigante.

Nella stagione 3 aumenta il dramma, aumenta l'azione, non cambia la qualità.

Indiscutibile.

Talmente indiscutibile che neppure Jackson Lamb riuscirebbe ad insultarla e smontarla.


 

Sceneggiatura: 8

Regia: 7

Cast: 9

Genere: Spy

Complessità: 7

Originalità: 7,5

Autorialità: 6,5

Intensità/coinvolgimento emotivo: 8,5

Profondità: 6

Contenuti Violenti/Sessuali: 6,5

Intrattenimento: 8,5

Opening: 9

Soundtrack: 6,5

Produzione: Apple TV Plus

Anno di uscita: 2023

Stagione di riferimento: 3

Voto complessivo: 8

48 visualizzazioni

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