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Suburra: una fine sottotono per una serie che non ha mai decollato

Suburra è e resterà uno dei pezzi di storia della televisione italiana.

Non tanto per meriti artistici ma per la sua collocazione spazio-temporale.

Nata nel 2017 come reboot e adattamento del celebre film omonimo di Stefano Sollima, Suburra ha da subito assunto importanza enorme perchè rappresentava la prima serie tv originale Netflix prodotta nel nostro paese.

Fra 5/10 forse 100 anni, sui libri di storia della televisione italiana, capirete bene che il nome Suburra lo troverete scritto da qualche parte, fosse non altro per sancire l'inizio delle produzioni italiche della piattaforma streaming che tuttò cambio nel lontano inizio degli anni 2000.

Altro elemento che ha reso Suburra celebre ancor prima dell'inizio della serie stessa è il fatto che essa sia arrivata in perfetto orario per cavalcare la scia di Gomorra, la serie, e salire sul carro di Stefano Sollima, creatore del film da cui Suburra è tratto e soprattutto di Gomorra.

Queste 2-3 cosine messe insieme hanno fatto di Suburra una serie evento, diventata famosa e importante nonostante tutto.

Aggiungete a questo mix anche il fatto che l'attore principe di questo Show fosse l'attore italiano più lanciato del momento, Alessandro Borghi, et voilà, pacchetto confezionato ed infiocchettato pronto per essere spedito.