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The Bad Batch: cloniamo?

E' per me sempre stato difficilissimo parlare di Star Wars.

Pur avendo visto tutti i film, visto The Mandalorian, letto qualcosina, guardato qualcosina delle serie animate interne a questo straordinario universo, devo ammettere che faccio sempre una grandissima fatica a collocare temporalmente e narrativamente storie e personaggi, oltre che ad avere un mal di testa boia ogni qualvolta provi anche solo a ricordare i nomi dei personaggi che affollano vecchie e nuove produzioni roteanti intorno alla galassia costruita decadi fa da quel mattacchione barbuto di George Lucas.

Dopo l'enorme, ma enorme e voglio ripetere enorme, successo di The Mandalorian, Disney Plus prende una pausa, probabilmente di 18-24 mesi dalla sua creatura d'esordio, riallacciandosi all'universo Star Wars con una serie animata che, a sua volta, riprende gli eventi di un'altra fortunata serie animata di Guerre Stellari, come The Clone Wars.

The Bad Batch, a sua volta, si colloca cinematograficamente nel solco dell'episodio III: La Vendetta dei Sith.

Che faticaccia...

Adesso che abbiamo fatto un po di ordine (ma giusto un minimo), possiamo serenamente scambiare 4 chiacchiere su questo atteso esordio, tanto atteso da finire anche nella lista delle serie più attese (ma quante volte ho detto "atteso/e"???) che vi avevo proposto ad inizio anno (qui trovate il post).

In onda su Disney Plus, a partire dal maggio 2021, per un totale di 16 episodi, The Bad Batch ci terrà compagnia sino al 13 Agosto, quando si spera saremo tutti in costume in riva al mare o magari in montagna al riparo dal caldo agostano, distanziati di un metro e con mascherina ma almeno abbronzati e rilassati.

A parte questa nota quasi onirica in questo mondo semidistopico nel quale stiamo vivendo nostro malgrado, The Bad Batch parte a bomba con un episodio lunghissimo rispetto agli standard Disney Plus e rispetto a quelli che saranno gli standard, a livello di minutaggio, della stessa serie.

Il pilot, intitolato Aftermath, dura più di un'ora (il secondo episodio 27 minuti per fortuna) ma riesce a scorrere via che è un piacere sia per il ritmo che Dave Filoni (mente dietro, anche, a The Mandalorian) riesce a scandire, sia perchè i 60 minuti servono a riepilogare quanto accaduto nelle puntate precedenti (o meglio nelle serie/film precedenti) offrendo una chiara spiegazione, mai didascalica, del contesto nel quale la serie andrà a muoversi. Filoni è abile a trovare l'equilibrio giusto nel presentarci questo nuovo/vecchio mondo e questi nuovi/vecchi personaggi, riuscendo a non annoiare chi questi ceffi e queste trame le conosce già e chi invece non ne aveva mai sentito parlare.

Non a caso, l'esordio di The Bad Batch è stato applaudito sia dagli uni che dagli altri.

Ma chi sono questi tizi che compongono questo squadrone, denominato appunto The Bad Batch, militaresco da tutti temuto?

Il team di soldati è composto da 5 unità, da una cinquina di cloni che hanno però una peculiarità: sono dei cloni con dei difetti di programazione che in realtà rappresentano un grande punto di forza che consente loro, non solo, di essere diversi ma, anche, di essere speciali e particolarmente efficaci in battaglia.

A differenza dei cloni in senso stretto, però, essi sono anche più moralmente attenti, più umani ed empatici, capaci di essere dei soldati maggiormente selettivi ed emotivi rispetto ai loro compagni di "fabbrica".

In un contesto nel quale la Repubblica è sconfitta e l'impero sta fiorendo, la squadra capitanata da Hunter giocherà un ruolo fondamentale, da vero e proprio collante fra l'Impero e i ribelli che vorrebbero fermare sul nascere la salita al potere dell'impero stesso.

Il pilot è assolutamente efficace nel raccontarci tutto ciò, riuscendo a presentarci tutto e tutti con estrema sapienza e ad incuriosire ogni spettatore rispetto a quelle che saranno le sorti della squadra e della nuova compagna d'avventure, la new entry Omega.

Sono tanti i punti da chiarire, i nodi da sciogliere, le avventure da affrontare e, non a caso, il secondo episodio, oltre ad essere più breve, è molto più temerario e verticale. La struttura sembra ripetere quella della fortunata The Mandalorian.

Una trama orizzontale ampissima che oltre ad essere orizzontale al suo interno è orizzontale al suo "esterno" vista l'enormità dell'universo di Star Wars all'interno del quale dovrà sempre riuscire a collocarsi senza sbavature, e tanti episodi molto verticali che intratterranno maggiormente e avranno il compito di aggiungere piccoli pezzi al racconto più esteso, fino, probabilmente, a collimare in episodi conclusivi molto ricchi.

The Bad Batch, dunque, conferma le attese, riuscendo ad intrattenere e aggiungere nuove emozioni e ottimi personaggi al padre di tutti gli universi narrativi, quello Star Wars che appare rigenerato dalla cura Disney Plus e che, Dave Filoni, saprà sicuramente come tributare ancor di più con la sua caparbia visione.

Ci rivediamo a Ferragosto per i commenti finali sulla prima stagione.



 

Voglia di continuare a vederlo: 8


Voglia di consigliarlo: 7+


Originalità: 7+


Cast: -


Comparto Tecnico: 7,5


Dove Vederla: Disney Plus


Anno di uscita: 2021


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