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Heels: tra Wrestling e family drama

Un tuffo nel e dal ring?


Vorreste impossessarvi della cintura?


Credete sia tutto vero?


Dopo avervi parlato, moooolto tempo fa del pilot di Heels (qui la recensione), oggi torno a concentrarmi sugli esiti della prima stagione della serie Starz.

I motivi principali di questo tornare alla carica, su una serie che io stesso avevo quasi rimosso, sono principalmente 2:


  • La serie è stata rinnovata per una seconda stagione

  • Ho da poco recuperato gli ultimi episodi della prima annata

Credevo, genuinamente, che la serie non fosse stata rinnovata. Notizie incerte mi avevano dissuaso dal continuare la visione di uno show che, tutto sommato, mi stava garbando. Arrivato ad oltre metà della prima stagione, mi ero fermato, mettendo in pausa la visione del primo ciclo di episodi.

Poi, un giorno, per ragioni che non ricordo (e che forse neppure esistono), ho deciso di controllare se, nel frattempo, ci fosse stato un sussulto da parte di Starz o qualche news che avrebbe potuto consentirmi di ripiombare sullo show con protagonisti Alexander Ludwig (Vikings) e Stephen Amell (Arrow).

Vado su IMDB e trovo la conferma che cercavo. Tra il 2022 ed il 2023 la seconda stagione dovrebbe vedere la luce.

Notizia sufficiente per correre ai ripari e prepararmi al ritorno.

Decido di terminare la visione della prima stagione, e di conseguenza, di scrivere quello che sarà un brevissimo articolo, giusto per annotare il passaggio di Heels su questa terra ed incuriosirvi qualora non la conosciate.

Heels, come raccontavo nella first impressions, è una serie che racconta il mondo del wrestling in una dimensione molto più ridotta e, se vogliamo, cittadina rispetto ai grandi sfarzi della WWE.

Per me che il mondo del Wrestling l'ho sempre in qualche modo odiato, non era certo la cornice a richiamare attenzione bensì il cast e la voglia di capire se, sotto sotto, ci fosse qualcosa in più dentro quella scatola, ed è li che ho trovato i fratelli Spade.

Jack, interpretato da Amell, è il fratellone più grande, quello che ha raccolto l'eredità di papà Spade, leggenda, non più vivente, del paesino della Georgia nel quale gli Spade hanno sempre vissuto ed hanno fondato la DWL ovvero una lega di wrestling locale che ambiva ad essere qualcosa in più.

Jack è molto ligio al dovere, ha un sogno enorme, quello di ampliare e portare al successo, in nome del suo defunto padre, la lega. E' un sogno che gli costa tempo e fatica e che spesso mette a repentaglio le casse familiari ed il futuro di moglie e figlio.

Ma è un sogno, l'unico che abbia mai avuto e pertanto, finchè possibile, va onorato e perseguito.

Ace, d'altro canto, interpretato da Ludwig, è il fratellino scapestrato, tutto muscoli e non tantissimo cervello, che ha talento da vendere ed al quale la dimensione regionale della DWL va decisamente stretta.

Fino a qui una storia abbastanza classica, e molto classica la storia lo è e tale rimarrà ma c'è un punto che, secondo me, permette ad Heels di avere quel quid narrativo che le consente di non restare super piatta. Quel punto è rappresentato dal fatto che Jack è, oltre ad essere il "capo" della DWL, colui che scrive le storie, che inscena gli scontri, che decide chi sarà un "heel" (ovvero il cattivo) e chi sarà un "face" (ovvero l'eroe). Questa sua posizione, tale responsabilità, genera una forte tensione narrativa capace di tenere alta l'attenzione e la spigolosità dei vari personaggi, fra tutti Jack e Ace.

In un mondo, come quello del wrestling, dominato dalla finzione, dove tutto è già scritto, la serie riesce a fare emergere una buona dose di realtà o, quantomeno, di veri sentimenti nascosti dietro muscoli, costumoni e paracolpi di personaggi atletici ed in cerca di autore.

Ace, ad esempio, vorrebbe essere, costi quel che costi, un "face", un eroe. Il ragazzo vorrebbe essere amato ed acclamato dalla folla, sempre e comunque, Per Jack è la storia che conta, è quello che essa riesce a rappresentare. Per tutti, la cintura è il premio più grande ed ogni volta che una storia sarà scritta il finale sarà deciso e la cintura svanirà per tutti, tranne uno.

In questo piccolissimo aspetto, secondo me, si racchiude il segreto di una serie che si lascia assolutamente guardare senza mai eccellere.

Un ottimo Guilty pleasure per tutti voi che cercate qualcosa di facile applicazione.


 

Sviluppo Personaggi: 7,5

Complessità: 5

Originalità: 6,5

Autorialità: 4

Cast: 7

Intensità: 6,5

Trama: 6,5

Coerenza: 7

Profondità: 5

Impatto sulla serialità contemporanea: 1

Componente Drama: 7

Componente Comedy: 2

Contenuti Violenti: 6

Contenuti Sessuali: 1

Comparto tecnico: 5

Regia: 4

Intrattenimento: 8

Coinvolgimento emotivo: 7

Opening: 6

Soundtrack: 3

Produzione: Starz

Anno di uscita: 2021

Stagione di riferimento: 1

22 visualizzazioni

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