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Jupiter's Legacy: supereroi fuori tempo massimo

Parto con una premessa che temo di aver fatto già tantissime volte su questi schermi e che temo dovrò fare ancora molte volte.

Quest'epoca è contrassegnata da 2 aspetti che bisogna sempre tenere a mente:

  • Tantissime serie tv inondano la televisione odierna e spesso con qualità medio-alta. Non a caso quest'era è definita l'era della "peak tv".

  • Il genere fumettistico / supereroistico è divenuto talmente dominante da diventare quasi inflazionato


Fatte, o meglio rifatte, tali premesse, possiamo partire con l'articolo di oggi.

Jupiter's Legacy è una serie tv Netflix uscita il 7 maggio 2021, quindi oggi (ma quanto sono sul pezzo?!), prodotta e creata da quel piccolo geniaccio di Mark Millar (Kingsman, Kick-Ass, e cosi via), autore anche del fumetto da cui la serie è tratta.

Jupiter's Legacy rappresenta l'esordio della collaborazione milionaria che vedrà Millar e Netflix protagonisti di un sodalizio che si preannuncia gustosissimo.

8 episodi, di durata variabile che oscilla dai 35 minuti ai 55, per una cavalcata piacevole, ma non priva di battute d'arresto, che ha forse un grandissimo peccato originale: essere arrivata troppo tardi.

Quando si parla di Mark Millar si sta scomodando un signore sulla cinquantina che ha scritto di tutto all'interno dei suoi fumetti e le cui opere hanno ispirato i film che prima ho citato più altra robina tutt'altro che trascurabile come ad esempio il Wanted con Angelina Jolie o il Civil War della Marvel o il più recente Logan di James Mangold.

L'attesa era, dunque, altissima.

Viviamo, però, in quell'epoca lì, quella che provavo a delinearvi nella premessa iniziale.

Nelle ultime settimane abbiamo detto arrivederci a The Falcon And The Winter Soldier e Invincible, giusto per farvi capire quanta roba e di che livello scandisce il ritmo del nostro cuore serialfumettoso.

E' ovvio, dunque, che se approdi oggi in tv e salpi con una storia fumettosa che parla di supereroi, non puoi farlo col freno a mano tirato, e non puoi farlo senza portare delle innovazioni, siano esse stilistiche, narrative, tecniche, e cosi via.

In caso contrario la domanda sorgerebbe spontanea: perchè diavolo dovremmo guardare il tuo prodotto piuttosto che uno dei tanti altri che affollano i cataloghi streaming di noi nerd da divano?

Jupiter's Legacy risponde a questa domanda in maniera poco convincente, risentendo, a mio avviso, dell'effetto Netflix, che fino a 2-3 anni fa sarebbe stato un effetto miracoloso del tipo "imposizione delle mani" e che oggi sembra invece una condanna, non tanto dal punto di vista qualitativo in senso stretto (anche se di schifezzuole ne sta proponendo, vero Behind Her Eyes?) ma quanto dal punto di visto della collocazione rispetto al pubblico di riferimeno.

Da questo punto di vista Jupiter's legacy è molto figlia della collaborazione con Netflix.

Poco dirompente, bollino verde nel 99,99% delle scene, pochissimo sangue, zero splatter, sesso e tette a debita distanza (non sono un maniaco ma è un commento che faccio solo per dirvi che in questa serie si osa pochissimo) e un linguaggio molto, ma molto, conformista e accomodante.

Se l'idea della vostra giornata seriale tipo è "The Boys, birra e patatine" allora Jupiter's Legacy non fa per voi.

Per darvi un termine di paragone, la serie di Millar mi sembra un incrocio fra Daredevil e The Falcon And The Winter Soldier, ma con meno spessore.

A queste considerazioni vanno aggiunte anche quelle di carattere visivo e produttivo.

Il livello "tecnologico" è alto e si vede, siamo lontani dalle tutine di Arrow e la CGI di The Flash, ma siamo ancora lontanissimi dai fasti e la perfezione dei prodotti Disney/Marvel.

The Mandalorian è di un altro pianeta, ad esempio.

Anche da questo punto di vista, quindi, non c'è stata una risposta del tutto convincente.

Ci sarebbe altro da dire ma vorrei soffermarmi anche su un aspetto che spesso è o sottovalutato o evidenziato positivamente: il casting.

Il cast, dobbiamo dirlo, non ha costituito un valore aggiunto.

Non abbiamo notato prestazioni deludenti o performance da "cagna maledetta" per dirla con il maestro Ferretti, ma non abbiamo di certo assistito a fenomeni attoriali indimenticabili.

Josh Duhamel (un Leonardo Di Caprio che non ce l'ha fatta) è stato forse il personaggio più intenso e riuscito, grazie anche a dei riuscitissimi (per quanto troppo lunghi) flashback.

Accanto a lui prestazioni molto molto piatte e monodimensionali, vittime anche di una sceneggiatura buona/ottima in linea generale ma che non ha mai trovato il guizzo con costanza.

Ultima, ma non ultima, osservazione è legata alla sensazione che spesso si sia detto troppo, dedicando del minutaggio extra ad alcune storyline (vedi Chloe) o a spiegoni che potevano essere più interessanti. E' un brutto segnale questo, specie se accostato ad una serie che ha, giustamente, evitato di "allungare il brodo" con troppi episodi e di lunga durata. Nonostante questo, però, ci sono stati momenti sparsi in cui ci si sarebbe tranquillamente potuti allontanare dallo schermo senza perdere alcunchè in termini di sviluppo della trama.

Chiudo questa recensione con le note positive, cercando di raccontarvi percè, in fondo, Jupiter's Legacy potrebbe meritare 5/6 ore della vostra esistenza.

Parto col dire che tutte le "critiche" fatte in precedenza possono essere lette anche al contrario.

I personaggi sono tutti sviluppati con grande robustezza e coerenza, con linearità forse eccessiva ma sempre tenendo d'occhio il punto di arrivo e partenza. Ognuno di loro parte da A e arriva al punto B con efficacia (Brandon "raggiunge" il codice, Sheldon lo mette in discussione e cosi via), salvo qualche caso in cui questo non avviene restituendoci una piattezza imperdonabile.

L'impatto visivo è lontano dai WandaVision ed i The Mandalorian di questo mondo ma è ampiamente più forte di quello della maggior parte delle serie tv collocate in questo inflazionatissimo genere.

La storia è molto molto piacevole e le sbavature sono poche e perdonabili.

Alcuni colpi di scena permettono, di certo, di tenere alta l'attenzione per la gran parte delle puntate.

I temi sul tavolo, da quello del libero arbitrio a quello della predestinazione, dal potere al dovere, dalla paternità all'essere figli di uomini cosi importanti, sono tutti temi che consentono delle importanti riflessioni.

Tuttavia, su quest'ultimo punto manca una vera messa in discussione di quanto messo sul piatto. Non c'è una vera e propria analisi, una vera e propria indagine, una vera e propria costruzione del background (ad esempio perchè i cattivi ora sono più cattivi? come mai oggi l'eroe dovrebbe comportarsi diversamente?). Non viene mai (e questo è un grosso problema delle produzioni netflixiane) approfondito il senso filosofico di quanto viene gettato nella mischia.

In definitiva, dunque, Jupiter's Legacy supera l'esame a pieni voti ma delude fortemente se commisurato alle attese per la propria creatura netflixiana di Millar e soprattutto perde ampiamente la sfida con i The Boys e i