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Doctor Who: il triplo speciale ha rilanciato lo show?

La BBC ha avuto proprio una bella idea.

Furba ma bella, forse addirittura necessaria.

Riportare sul piccolo schermo David Tennant sotto le mentite spoglie del quattordicesimo dottore è stata una trovata, se vogliamo, "marvelliana". Resuscitare un personaggio amatissimo per rilanciare il franchise abbracciando vecchie abitudini, battute e movenze assai apprezzate dal pubblico è stata una idea tanto paracula quanto efficace.

La gestione delle ultime stagione del Doctor Who era stata abbastanza disastrosa visto che era riuscita, in un colpo solo, ad allontanare tanti vecchi fan (specie con la questione dell'endless child), non avvicinare un nuovo pubblico allo show e beccarsi tutti gli insulti dei milioni di leoni da tastiera che non aspettano altro che nascondersi dietro un "che schifo questo politically correct".

Il ritorno di Russel T.Davies, in questo senso, ha rappresentato uno smacco proprio a questi leoncini, tutti accidia e rabbia repressa, visto come l'autore sprizzi inclusività e "politically correct" da ogni riga scritta nella sua carriera.

Il triplo speciale su Doctor Who, andato in onda tra Novembre e Dicembre 2023 (qui vi avevo parlato del primo episodio), non bada minimamente a queste polemiche di Lollobrigidiana memoria, rilanciando, con ironia, miti e leggende sull'omosessualità del Dottore più famoso della storia della tv, introducendo il primo personaggio transgender e presentando il primo Dottore nero della sua lunga storia.

Mica poco!

Avrà funzionato?

Avete ancora pochi giorni per votare ed eleggere i vostri beniamini e le vostre serie preferite.

Doctor Who Toy Maker speciale david tennant

A partire dal primo dei 3 episodi speciali si era capito che Davies volesse sfruttare al massimo la presenza di uno dei più amati Doctor interpretato da un David Tennant per il quale ogni parola sarebbe oramai sprecata.

L'attore britannico è in grado di ricoprire tanti ruoli e di essere ovunque nel panorama seriale senza apparire mai fuori luogo.

Lo abbiamo visto, recentemente, in Good Omens e Staged insieme a Michael Sheen, in Deadwater Fell e come doppiatore in Ahsoka, giusto per fare qualche cenno alla sua costante presenza sul piccolo schermo in produzioni sempre variegate.

Vederlo tornare sul T.A.R.D.I.S. ha rappresentato una felice e confortevole notizia.

Su quella comfort zone gli autori hanno tanto giocato presentantoci 3 episodi tutto sommato semplici su cui hanno giovato tantissimo dettagli visivi e grafici resi molto più contemporanei rispetto al passato. Questo triplo speciale, infatti, ha sancito, probabilmente, il passaggio della saga ad un livello successivo in termini di resa scenica e utilizzo della CGI, molto ben fatta e molto realistica (a differenza di Monarch, ad esempio).

Aldilà di questo, ha funzionato benissimo il ritorno di Tennant. Mai spaesato, mai forzato è apparso questo rientro nella cabina telefonica grazie anche all'accompagnamento della suo storica companion Donna Noble.

La sensazione costante è stata quella di essere tornati a casa, di sentirsi nuovamente parte di un mondo che sentivamo nostro e che da tempo ci appariva leggermente più lontano.

Oggi, 3 speciali dopo, sembra di aver ristabilito quella connessione psichica con il Dottore.

E' mancata un pizzico di profondità, non abbiamo assistito ai voli pindarici spazio-temporali dell'era Moffat, si è preferito semplificare molto lasciando da parte arzigogoli vari e orpelli narrativi ma tutto sommato questo triplo speciale ha funzionato.

E poi...

doctor who speciale ncuti gatwa david tennant

E poi è avvenuto che alla novità annunciata che Ncuti Gatwa (Sex Education) avrebbe interpretato il quindicesimo Dottore è stata affiancata una novità ancor più grande, una vera e propria bomba narrativa.

Come atteso, alla fine del terzo speciale è avvenuta la rigenerazione del Dottore, intanto "sconfitto", seppur parzialmente, dall'ottimo Toy Maker interpretato da Neil Patrick Harris (How I Met Your Mother).

Un evento tradizionale quando il testimone passa da un attore all'altro, da un volto all'altro. Con nostro sommo stupore questa volta abbiamo assistito ad un "bi-generation" con il quattordicesimo e quindicesimo dottore parimenti vivi, parimenti esistenti, parimenti titolati ad essere i Dottori viventi! 2 cellule che si separano restando indissolubilmente aggrappate allo stesso nucleo.

Anche qui, a seconda dei punti di vista, si può analizzare la cosa evidenziandone la paraculagine e le mille forzature o apprezzando la volontà di evolvere, abbracciare quell'unica costante nella vita del dottore ovvero il cambiamento.

Questa soluzione offre il gancio perfetto per offrire un degno finale al Dottore interpretato da Tennant (posto che al 100% Tennant ritornerà prima o poi a fare qualche comparsata). Bellissima la scena in cui, dopo aver abbracciato l'idea di restare fermo per un po' e abbandonare i suoi viaggi, seduto a tavola con Donna e famiglia riflette sul fatto che le sue mille avventure, i suoi mille viaggi, le sue mille vite lo abbiano condotto esattamente lì, a star fermo, una domenica mattina, seduto a tavola con persone normali, a ridere e scherzare con quella che da quel momento in poi potrà chiamare la sua famiglia.

La felicità nascosta nelle piccole cose.

La serenità trovata nelle pieghe di una domenica ordinaria.

Un Dottore parte sul suo T.A.R.D.I.S., l'altro lo parcheggia in giardino.

Salutiamo Tennant.

Accogliamo Gutwa.

Consci di aver vissuto un'esperienza televisiva rigenerante.


Voto Special 1: 7+

Voto Special 2: 7--

Voto Special 3: 8



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