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Inside Job e la perversione per il complotto

Quanto può spingersi lontano la fantasia?


Quanto la politica può diventare una barzelletta?


Quanto il complottismo diventare realtà?


Quanto la realtà condizionare l'immaginazione?


Domande che nell'epoca della post-verità potremmo (e forse dovremmo) porci ogni giorno e che su Netflix hanno trovato un nuovo esilarante sbocco grazie ad una serie animata dal titolo Inside Job.

Inside Job rappresenta la sagra degli eccessi.

Il santuario dei complottisti.

La Mecca dei sospettosi.

Questa travolgente e sfrenata serie animata ha avuto il merito (e forse la colpa) di convogliare tutte le fake news, i complotti, l'antiscientismo che domina i nostri giorni e condensarlo all'interno di un progetto che per noi spettatori si chiama Inside Job, e che nella narrazione interna equivale a tutto ciò che è connesso alla famigerata Cognito Inc.

Questa improbabile azienda è depositaria di tutti i più assurdi ed incredibili insabbiamenti della storia americana contemporanea e (diegeticamente) futura.

Mostriciattoli, stravolgimenti, piani top secret, presidenti fantocci, cloni, astronavi, scie chimiche e qualsiasi cosa vi venga in mente che sia legata a strani presentimenti, teorie strampalate o eventi inspiegabili.

Inside Job potrebbe essere il vostro paradiso in caso siate fra quelli che credono molto poco alle versioni ufficiali di governi, nazioni, sovra-nazioni, corporazioni varie.

Se siete, però, dei fedelissimi della scienza, dei cittadini modello, dei democratici impenitenti ai quali mai nella vita è venuto un dubbio sulla veridicità di sentenze, comunicati, decreti e accordi governativi, paragovernativi, enti pubblici, personaggi pubblici e cosi via, non avrete comunque nulla da temere. Inside Job resta una serie capace di instillare qualche dubbio, di farvi ragionare sulle possibilità più che sulle probabilità, di interrogarvi su quanto potrebbero essere assurdi certi retroscena e, perchè no, lasciarvi sospettare almeno un po sui tanti dilemmi e misteri che sorvolano il mondo.

Non che Inside Job dica cosa vere, tutt'altro, ma è capace di fare satira, una satira chiassosa e trash ma che sempre satira è.

Personalmente non ho amato molto Inside Job ma ne ho compreso i motivi per cui in molti l'hanno adorata, inserendola tra i piccoli cult da sponsorizzare con gli amici al bar.

A mio avviso è una buona serie animata ma che non ha lo spessore morale di Bojack Horseman.

Non possiede lo sguardo profondo sul mondo del nostro Zerocalcare.

Non è mai dirompente come Arcane.

Non va neppure lontanamente vicina alla visione dettata da Undone.

E' a volte troppo vicina a Rick & Morty.

Virando sui classici, diciamo che è ben lontana parente dai The Simpson ed I Griffin, ma anche degli American Dad e dei Futurama.

Il motivo per cui ho deciso, alla fine, di non darle un'altra chance è perchè, banalmente, dovendo buttare qualcuno giù dalla torre, in questa Babele televisiva, non ho avuto dubbi.

Butto giù Inside Job e tengo altre serie animate a farmi compagnia.

Alla faccia dei complottisti!


 

Sviluppo Personaggi: 5

Complessità: 6

Originalità: 8

Autorialità: 5

Cast: /

Intensità: 3

Trama: 3

Coerenza: 4

Profondità: 7

Impatto sulla serialità contemporanea: 3

Componente Drama: 3

Componente Comedy: 8

Contenuti Violenti: 6

Contenuti Sessuali: 2

Comparto tecnico: /

Regia: /

Intrattenimento: 9

Coinvolgimento emotivo: 2

Soundtrack: 1

Stagione di riferimento: 1

Produzione: Netflix

Anno di uscita: 2021


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