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Mrs Davis: Lindelof vi sorprende, sempre e comunque


Damon Lindelof deve avere poche certezze nella vita ma una di quelle è sicuramente il non ammettere schemi.

Da Lost a The Leftovers, passando per Watchmen, ha dimostrato di essere un autore non incasellabile. In un mondo dove ogni essere umano finirà per essere etichettato, non riuscirete mai ad affibiare una label al signor Lindelof.

Garantito.

Mrs Davis, forse il meno riuscito dei suoi lavori, ne è l'ennesima e plastica dimostrazione.

Alzi la mano chi è riuscito ad individuare il genere di riferimento di questo show.

Sci-fi? Certo, soprattutto se ci riferiamo a quel genere in una maniera più vicina a Person of Interest che a Raised By Wolves.

Drama? E come no! Come potremmo definire, altrimenti, il percorso dei principali protagonisti se non come un pieno e compiuto viaggio dentro se stessi alla sconfitta dei propri demoni e di quelli altrui?!

Comedy? Volete dirmi che non avete mai riso? Di scene divertenti ce ne sono a bizzeffe, specie quelle che riguardano JQ.

Dramedy? Va da sè che uno show che mixa bene il dramma e la commedia possa essere definito, abbondantemente, anche come una serie dramedy.

Grottesco? E' pieno zeppo di assurdità.

Spirituale? La protagonista è una suora...

Avventura? E' o non è uno show dove si va a caccia, dall'inizio alla fine di uno dei più sacri, iconici e misteriosi reperti biblici della storia dell'Umanità?!

A prescindere dal vostro parere sulla serie, dunque, è innegabile che Lindelof sia riuscito, ancora una volta, a spiazzarci tutti.

L'avrò fatto anche io in uno dei recenti articoli pubblicati qui?

Betty Gilpin in un immagine di Simone in Mrs Davis serie tv Peacock di Damon Lindelof

Nelle first impressions ero stato, certamente, molto euforico nel tratteggiare la mia mai celata celebrazione di quello che reputo un genio della serialità.

Oggi, a prima stagione conclusa, proverò ad essere meno enfatico visto che, a dirla tutta, e come accennavo in apertura, non si può dire che Mrs Davis sia priva di difetti o che abbia suscitato quello scalpore che le altre 3 serie Lindelofiane erano riuscite a destare.

Innanzitutto, il finale. Anticlimatico ancor più di quello di Lost o meglio/peggio ancora più dormiente, sopito, calmo. Che sia un finale di serie o di stagione è ancora presto per dirlo, certo è che qualora questo fosse stato un series finale, sarebbe stato un po' deboluccio.

Questa considerazione, secondo me, ne porta dietro un'altra pesantissima rispetto a tutta la produzione passata di Lindelof.

La critica più feroce che è sempre stata mossa all'autore era quella di non essere in grado di chiudere il grande cerchio della storia che aveva aperto nell'arco delle stagioni.

I detrattori di Lost prima e The Leftovers poi, additavano Lindelof di non spiegare abbastanza, di non dire abbastanza, di lasciare in sospeso troppe cose, specie quelle più marginali.

Con la serenità che solo il tempo può offrire, mi pare oggettivo affermare che il finale di The Leftovers sia stato uno dei più intensi e meravigliosi della storia della serialità e che quello di Lost, pur con tutte le polemiche e i difetti che aveva palesato, rappresenti uno dei più discussi ed indimenticati di sempre.

Quel tenere alcune finestre aperte, quel non essere didascalico, quel vagare intorno a temi spaventosamente enormi senza affermare mai con forza dove fosse il Vero, dove fosse il Giusto, dove fosse il Normale, avevano reso quei 2 finali, e quelle 2 serie delle perle rarissime.

Per contrasto, invece, Watchmen, che è stata, indubitabilmente, una delle migliori serie degli ultimi anni, era riuscita a lasciarci un pelino tiepidi con un finale troppo annunciato, troppo spiegato.

Con Mrs Davis, Lindelof prova a riaccontentare i detrattori, segnato probabilmente dai linciaggi mediatici degli anni Lostiani, offrendoci un bel finale ma ancora una volta molto telefonato ed eccessivamente "facile" da comprendere.

Se portate a termine il sillogismo che ho provato ad iniziare, dunque, capirete che la forza di Lindelof è soprattutto nel suo riuscire a scavare dentro storie, personaggi ed il Mondo intero, attraverso opere mai banali, mai di semplice lettura, mai di sicuro affidamento.

E allora perchè avete/hanno/abbiamo rotto le scatole a questo povero individuo per anni???!

I protagonisti di Mrs Davis in un'immagina dalla serie tv Peacock di Damon Lindelof

Mrs Davis, a conti fatti, è una delle migliori serie dell'anno ma anche una delle grandi occasioni perse dell'anno visto che aveva le potenzialità ed il fascino per portarci da qualsiasi parte facendo di noi spettatori qualsiasi cosa avesse voluto.

Siamo rimasti lì ad attendere l'evoluzione della storia e siamo stati felicemente sorpresi dai numerosi plot twist imprevedibili.

Abbiamo ammirato parabole narrative illuminanti e molto creative che ci hanno reso la giornata migliore.

Abbiamo assaporato il gusto di sane e mirabolanti diatribe filosofiche sul cielo, la terra, l'uomo e la Divinità in senso generale.

Ci attendevamo, alla fine, un colpo di genio, qualcosa di surreale e inspiegabile e invece ci siamo dovuti fermare di fronte all'esigenza di una chiusura, alla voglia di linearità che il grande pubblico impone agli autori e alle emittenti di tutto il mondo.

In questo, a mio avviso, Damon Lindelof ha fallito un'occasione stupenda per regalarci una serie indimenticabile, una serie che nessuna Intelligenza Artificiale avrebbe potuto mai anche solo immaginare.


 

Sceneggiatura: 6,5

Regia: 7

Cast: 7

Genere: Drama/Fantasy/Sci-Fi/Dramedy

Complessità: 7,5

Originalità: 10

Autorialità: 8

Intensità/coinvolgimento emotivo: 6+

Profondità: 9

Contenuti Violenti/Sessuali: 2

Intrattenimento: 7

Opening: 1

Soundtrack: 6+

Produzione: Peacock

Anno di uscita: 2023

Stagione di riferimento: 1

Voto complessivo: 7,5

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