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Le 5 serie tv più sperimentali del 2021

La faccio, non la faccio, è utile, non è utile, da dove parto, da cosa parto, che criteri uso...Sono stati questi i dilemmi che hanno accompagnato l'ideazione di questo post.

L'idea è nata dal voler evidenziare alcune serie, più o meno riuscite, che hanno avuto coraggio da vendere, provando ad offrire qualcosa di unico o che si avvicinasse molto pesantemente all'unicità, vuoi per stile, vuoi per struttura, vuoi per storia.

Le 5 serie che sto per presentarvi hanno in comune la voglia di fare qualcosa di nuovo, di diverso, che potesse aprire le porta ad un nuovo modo di intendere un genere o di utilizzare il medium televisivo.

Alcune di esse hanno avuto enorme successo, altre un po meno ed è soprattutto con loro che voglio aprire la rassegna.

Prima, però, correte a votare (e far votare) la migliore serie tv del 2021 cliccando a questo link:

VOTA LA MIGLIORE SERIE TV DEL 2021!


 

Kevin Can F*** Himself


Ho sponsorizzato tantissimo Kevin Can F*** Himself, notando, però, che l'accoglienza che voi lettori avete riservato a questa serie è stata tiepida/nulla.

Un motivo in più per partire da lei, un motivo in più per tornarla a consigliare.

Una precisazione. Kevin Can F*** Himself non è nè la serie dell'anno, ne una delle migliori serie dell'anno.

Perchè vederla?

Perchè è comunque una buona/ottima serie, con una ottima interprete come Annie Murphy (Schitt's Creek) e soprattutto perchè ha giocato con il genere dramedy in maniera originalissima, suddividendolo nettamente in una serie che al tempo stesso fosse smaccatamente un drama e chiassosamente una sitcom. Il risultato è ottimo e straniante.

Qui trovate le mie first impression dell'epoca.

Calls


Da una serie molto sperimentale ma che è rimasta nei canoni del "conosciuto" ad una serie che invece ha dato, probabilmente, il là ad un nuovo genere.

Calls è una serie tv Apple TV Plus che è impossibile da incasellare.

Non è etichettabile come una serie tv poichè di tv ha praticamente nulla, di serie tanto, di audiovisivo pochissimo, di audio invece ha tutto.

Calls è infatti una serie che potremmo definire paranormale/fantascientifica ma che ha un enorme elefante nella sua stanza: non vive di immagini ma di sonoro.

L'intera serie è fatta di dialoghi effettuati tramite telefonate di cui ascoltiamo solo l'audio.

Nessun volto, nessuna smorfia, nessun movimento, nessun attore in carne ed ossa. Ci sono solo le immagini delle frequenze radio ad accompagnarci e le chiacchierate misteriosissime dei protagonisti.

Una bomba ansiogena clamorosa.

Qui la mia recensione completa.

WandaVision


La prima serie tv Disney Plus - Marvel non ha bisogno di presentazioni.

WandaVision è stato un esperimento riuscitissimo.

Successo clamoroso.

Esaltazione di un'eroina magnifica come Scarlet Witch (che rivedremo a breve in Doctor Strange).

Azione, bellezza, romanticismo, connessioni, intrighi, misteri ma soprattutto un modo molto innovativo di intendere un comics.

WandaVision è stata una sitcom ma anche un intimissimo drama, un action movie ma anche un comics purissimo, un tributo enorme a Stan Lee e compagni ma anche il ritratto di una donna (e di un uomo) dietro i costumi.

L'uso fatto della sitcom, specie nei primi episodi, è quello che rende WandaVision un prodotto estremamente originale oltre che di successo.

Qui la recensione del finale.

Arcane


Non saprei bene dirvi quanto Arcane sia stata sperimentale in senso stretto.

Quello che posso dirvi, però, è che ha portato ad un livello molto più alto il genere delle serie animate che vogliono in qualche modo colorarsi di epicità e lo ha fatto inserendo un linguaggio classico e di qualità in uno schema creativo molto più ampio, umano, realistico, connotando storie e personaggi di un'anima fantasy molto più vicina ad un film che ad un cartone animato.

Originalissima sebbene forse non propriamente sperimentale, la serie Netflix meritava una menzione.

Staged


A volte originalità fa rima con semplicità.

Devono aver adottato questo approccio David Tennant e Michael Sheen quando, in piena pandemia, decisero di creare una minuscola serie tv ambientata su zoom, in diretta, durante il primo funesto lockdown globale.

Coinvolsero tanti amici attori e amiche attrici in questo percorso, liberatorio per loro, divertentissimo per noi.

Nel 2021 son tornati con una seconda stagione che ha continuato a regalare ribaltoni emotivi degni di un contagiato/non contagiato rinchiuso fra le mura di casa.

Qui la recensione della serie.





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