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House of the Dragon: The Princess And The Queen

Lo skip time, o flash forward, è oramai una tecnica usata e stra-utilizzata, a tratti abusata, che, però, non accenna mai a perdere di efficacia. Volendo citare, oltre al solito Lost (qui la recensione della serie di JJ Abrams), il più recente esempio di skip time perfetto e funzionale al racconto, non posso non rimandarvi a questo link in cui ritroverete un'accorata analisi dello skip time con cui veniva mostrato, senza bisogno di voice over o sottotitoli, la trasformazione di Jimmy McGill a Saul Goodman.

In questo avvio di stagione, House of The Dragon se ne è servita varie volte, riuscendo ad essere sempre intelligente nel suo utilizzo.

Come preannunciato dalle immagini rilasciate prima ancora che la serie esordisse su HBOMax qualche settimana fa, era evidente che prima o poi avremmo incontrato le versioni adulte di Rhaenira, Alicent ed altri personaggi sin qui cruciali.

Il sesto episodio, dal titolo The Princess And The Queen,

Dire che in questo episodio accade di tutto è, forse, riduttivo.

Quello che colpisce, però, è che questo sommovimento non si serva di grandi battaglie, spade affilate ed eserciti agguerriti per palesarsi ma lo fa attraverso gli oramai intrighi di palazzo che finiscono, finiranno, e sempre hanno finito, per intrecciare i destini di tutti i personaggi, di tutte le casate.

Un re Vyseris visibilmente invecchiato, ma ancora vivo (cosa non scontata dopo la "caduta" con cui si concludeva il quinto episodio) sembra aver regnato in pace, serenità e prosperità in questo periodo di tempo imprecisato in cui una giovane Rhaenira è diventata donna a tal punto da essere ritratta, sin da subito, come una madre di ben 3 bambini, bambini a cui saranno legati i destini di vari personaggi che popoleranno questo determinante episodio.

Ed è proprio il parto a farla da padrone, insieme al fuoco ed alla genitorialità, in questo episodio.

Non è un caso se la puntata inizia proprio con la scena del parto di Rhaenira. Un parto tranquillo, ben riuscito e senza intoppi a tal punto da permettere alla stessa ragazza, oramai donna, di recarsi dalla regina Alicent quasi immediatamente e al fine di mostrarle le fattezze del nascituro che scopriremo chiamarsi Joffrey (se avete pensato al giovane Baratheon non siete i soli, sappiatelo).

La colorazione scura dei capelli, in linea con quella dei 2 fratellini, e la consapevolezza pregressa degli accordi intercorsi fra la giovane Targaryen ed il giovane Valeryon ci fanno accarezzare l'idea che gli eredi al trono, in quanto figli della futura regina Rhaenira, siano, di fatto, dei bastardi.

Scopriremo che il padre naturale uno dei membri più nobili della Guardia Reale, figlio della "Hand" di Re Vyseris. Harwyn Strong, figlio di Lord Lionel, detentore del castello di Harrenhal, è il padre dei 3 figli di Rhaenira ed amante segreto di quest'ultima.

Le voci si susseguiranno, il palazzo si riempirà dei bisbigli di sudditi e nobiluomini, finendo, ben presto, per creare scompiglio in quel di King's Landing.

A dare seguito ai passati episodi, ed agli attriti intercorsi fra Rhaenira ed Alicent, un tempo ottime amiche, ci bastano i primi minuti di questo episodio che, sin dal titolo rimanda alle 2 ex compagne.

Rhaenira teme, per qualche ragione, Alicent ed Alicent vuole, per qualche ragione, annichilire la giovane Targaryen.

Il motivo, in fin dei conti, è sempre lo stesso, è quello che muoveva intere armate in Game of Thrones e che smuove i cuori, i muscoli e le menti dei personaggi in House of The Dragon: il trono.

La successione, spettante al figlio di Alicent per tradizione ma a Rhaenira per scelta del re, è l'oggetto del contendere in un gioco dove non esistono più regole ma solo colpi bassi o stratagemmi.

In questo scacchiere sopraggiungeranno figure inattese ed altrettanto rilevanti, una fra tutti quella di Lord Larys, fratello di Harwin e figlio di Lord Lionel.

A fungere da detonatore, però, è il solito Criston Cole, uomo ferito e pronto ad uccidersi nell'episodio precedente e pieno di rancore verso Rhaenira, oggi più che mai.

Son trascorsi 10 anni dagli eventi precedenti, da quel sogno di un amore vero da condividere al cospetto della futura regina eppure Ser Criston appare ancora molto scottato da quel rifiuto, da quel vile compromesso che lo ha allontanato da una donna per la quale aveva rotto il suo importante giuramento.

Sarà lui, con alcune provocazioni, a scatenare in Harwyn una profonda rabbia, costringendolo, dal suo stesso onore, ad ingaggiare un duello con lo stesso Cole, duello che terminerà con un accanimento violento su quest'ultimo da parte del primo.

Quell'atto, oltre ad essere giudicato inaccettabile, risulta essere foriero di una situazione oramai non più gestibile.

Un padre naturale che non riesce più ad essere imparziale nel suo ruolo ed una corte che chiacchiera troppo sulla vera paternità dei figli della futura regina.

Realtà evidente a cui solo Vyseris sembra fare resistenza e su cui, invece, la Regina conta molto per poter mettere, definitivamente, da parte Rhaenira nella linea di successione.

Eppure, tra i 2 litiganti ce ne è un terzo che potrebbe godere, proprio adesso che sembra avere dimenticato le antiche ossessioni.

Stiamo parlando, ovviamente, di Daemon, principe esiliato oramai più volte che sembra avere trovato la sua pace a Pentos dove principi e nobili del luogo gli offrono ogni ricchezza in cambio della protezione dalla fiorente e ritrovata Triarchia, oggi rinvigorita dall'alleanza con Dorne (ed ecco che torna un'altra conoscenza geografica per i fan di Game of Thrones).

Daemon ci pensa, Laena no. La donna, vorrebbe vivere una vita nei luoghi della sua infanzia, accanto ad un marito che provi ad essere immenso ed imperioso come in passato e che non si accontenti di facili ricchezze e di una vita calma, tranquilla e lontana dal palazzo e dal potere.

Daemon sembra amare davvero Laena e sembra essere davvero in pace con se stesso e la sua nuova famiglia.

Vecchi demoni si affacciano alla finestra del fratello di Viserys, demoni che si concretizzeranno in occasione di un altro parto, quello della sua Laena che, per difficoltà e scelte da affrontare, ricorderà molto quello di Aemma con l'epilogo che tutti ricordiamo.

Se in quella occasione King Viserys sacrificò sua moglie pur di vedere messo alla luce un figlio maschio, in questa circostanza Daemon si sofferma sulla salute e sulle chance di sopravvivenza dell'amata moglie. Un abile parallelo che ci conferma quanto Daemon sia un personaggio affascinante e mai scontato.

L'epilogo sarà lo stesso e condurrà alla morte sia della madre che del piccolo.

Straziante la scena in cui la giovane Laena implora il suo drago di ucciderla con una fiammata. L'urlo ripetuto di Dracarys ci strugge, quel richiamo, quella parola, da oggi in poi avrà tutto un altro sapore per noi.

Dal fuoco di un drago al fuoco doloso di un branco di criminali dalla lingua mozzata.

Ci viene ripresentato Lord Larys, già visto di sfuggita nell'episodio precedente e che oggi sembra costituire il filo diretto fra la regina Alicent e il sottobosco di Approdo del re.

Un patto mai scritto fra i 2 ed abilmente siglato, in sordina, dallo storpio.

Lady Alicent sembra essere la più indurita dalla vita a palazzo. La diffidenza e la rigidità con cui cerca di manipolare il marito, accaparrare consensi al concilio, restando ferma su posizioni di cui il padre Otto andrebbe fiera, la rende una delle più importanti risorse per la Corona ma, al tempo stesso, uno dei più grandi pericoli.

La sua alleanza, per quanto inconsapevole, con Lord Larys, rappresenterà, di fatto, uno dei più enormi rischi per la corona dai tempi dell'affronto di Daemon.

Il fuoco che brucia, stavolta, è ad Harrenhal e miete 2 vittime illustri.

Lord Lionel e suo figlio Harwin periscono, proprio come da desiderio di Lady Alicent. Larys commette un fratricidio-patricidio che spianerà la strada a lui, e probabilmente ad Alicent, per il comando, per quanto ufficioso e sotterraneo, dei 7 regni.

La doppia uccisione getterà nel panico e nello sconforto sia King Viserys, privo del suo fidato consigliere, che la figlia Rhaenira, volata nel frattempo a Dragonstone con famiglia e prole, priva del padre dei propri figli.

La regina Alicent, artefice del primo calcio che ha mosso la ruota, sarà in pugno a Lord Larys che, come un novello Lord Baelish, potrà tenere sotto ricatto uno dei regnanti e, di conseguenza, il regno intero.

Non diminuisce la forza di un racconto che va, questo è vero, veloce ma che ha tutto quel che serve per intrattenere, stuzzicare ed emozionare lo spettatore.

Con Daemon addolorato, Rhaenira lontana, Viserys alle strette, Alicent sotto scacco, i giochi diventano più interessanti che mai.

E chissà dove ci condurranno.


Le recensioni di tutti gli episodi precedenti le trovate qui:


We Light The Way


King of The Narrow Sea


Second of His Name


The Rogue Prince


The Heirs of The Dragon

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