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Le migliori serie tv British del 2022

Quando parliamo di serie tv made in Uk dobbiamo sempre toglierci il cappello.

Lo humour che riescono ad esprimere mentre affrontano temi universali o delicati, mentre costruiscono un ottimo thriller o gettano le basi per un gran drama, è proverbiale.

Nel 2021 furono queste le serie tv british a contraddistinguersi.

Quali saranno quelle che hanno fatto breccia nel cuore di un serialfiller nel 2022?

Prima di addentrarvi nell'articolo, non dimenticate assolutamente di recarvi sul link qui sotto e votare il sondaggio per eleggere la migliore serie tv del 2022!

VOTA IL SONDAGGIO

This is Going To Hurt


Partiamo da una delle sorprese dell'anno.

Una serie che trasuda british da tutti i pori.

Ben Whishaw è il protagonista di This is Going To Hurt, serie tv amara e cruda che racchiude al suo interno le tante sfumature insite nella vita di un giovane dottore. Paghe risibili, turni massacranti e responsabilità asfissianti rendono la vita di quelli che in tempi di pandemia non esitavamo a chiamare eroi, un inferno.

Argomento trattato con grazia, spirito ed irriverenza.

Proprio come una serie british DOCG dovrebbe fare.

Qui la mia recensione.


Slow Horses


Difficile dire quale sia stata la serie British dell'anno ma, di certo, possiamo affermare che il Jackson Lamb interpretato dal premio Oscar Gary Oldman è stato il personaggio dell'anno tra gli show della regno di Re Carlo.

Azione, thriller e tensione spy condita dalla sciatta e ficcante ironia di Lamb, rendono Slow Horses un unicum che proprio non potete e non dovete perdervi.

La recensione della prima stagione è qui.


Derry Girls


Poco conosciuta prima che arrivasse su Netflix, la serie irlandese di Channel 4 era sconosciuta ai più.

Oggi, abbiamo la possibilità di averla a portata di mano grazie alla piattaforma streaming di Hastings.

Una chicca divertente ed, allo stesso tempo, capace di portarci dentro la vita quotidiana delle famiglie irlandesi all'epoca dell'IRA.

Il tutto, condito dalle musiche di Doloros O'Riordan ed i suoi The Cranberries.


After Life


Su Ricky Gervais si è detto tanto, anche su questo blog.

Autore sarcastico e politicamente non corretto come pochi altri, Gervais ha riassunto il suo pensiero alla perfezione nella piccola ma significativa avventura chiamata After Life.

Lo show di Netflix ha chiuso i battenti dopo 18 episodi, 3 stagioni e circa 8 ore totali di "girato" e lo ha fatto con un bellissimo e commovente finale in agrodolce capace di testimoniare, a tutto tondo, la sensibilità di quel matto di Gervais.

Anche qui si ride, si riflette, ci si emoziona.

La recensione della stagione finale è qui.


Conversations With Friends


Una piccola chicca per gli amanti delle serie mooolto riflessive, lente, sottili ma capaci di trascinarti appieno dentro una storia apparentemente melensa, romantica, vista e rivista.

Un po come accadde con Normal People, con la quale Conversations With Friends condivide i natali irlandesi ed il fatto di essere nati dalla rilettura di un romanzo omonimo reciprocamente, anche la serie Hulu riesce a convincere senza strafare, senza eccedere, senza farsi notare.

Mettetela lì, da parte in un cassetto e, prima o poi, provate a darle una chance.

Qui la mia recensione.


Gangs of London


Gangs of London, in sole 2 stagioni, è diventata un piccolo cult.

Azione, tragedia, sangue, violenza, splatter e lotte tra gang nella Londra di oggi, intrappolata fra bande criminali ed alta finanza.

La seconda stagione conferma i pregi della prima ed esalta maggiormente i difetti rendendo questo show uno degli show in cui la sospensione dell'incredulità deve essere massima.

Resta una delle serie a più alto ritmo ed a più alto contenuto di violenza che ci sia in circolazione.

Una "Gomorra" british piena di scene action e di uccisioni barbare.

Vi rimando al recentweet sulla prima stagione.


The Devil's Hour


Veniamo, prima di passare alle ultime 2 serie nominate, ad un bell'esperimento portato avanti dal più amato degli autori degli whovians mondiali, quello Steven Moffat che con Doctor Who ha raggiunto l'apice della sua carriera e che del volto di un ex Dottore, Peter Capaldi, si serve per portare in scena, su Amazon Prime Video, un thriller cervellotico e paranormale tutto da attendere e sperimentare.

L'episodio finale ripaga dell'attesa ed afferma come Moffat sia sempre un maestro nel costruire e decostruire puzzle temporali e metafisici.

La recensione è qui.


Bad Sisters


Sto perdendo il conto delle volte in cui ho menzionato Bad Sisters nel corso dello speciale 2022. Il merito è di una scrittura abile ad incastrare una componente thriller e drama con una, invece, più spassosa, chiassosa e dissacrante.

Rifacimento di una serie belga, questo show di Apple TV Plus, quasi tutto al femminile, vi trascinerà grazie alle sue protagoniste, ed all'antagonista John Paul, in un vortice di risate, sotterfugi, doppi sensi ed imprevedibili incastri.

La recensione la trovate qui.


The Crown


Immancabile come le lenticchie la notte di San Silvestro, The Crown strappa l'ennesima menzione nello speciale 2022 e l'ennesima, scontata, presenza nella top delle serie british dell'anno.

Come potrebbe, d'altronde, mancare in questa top una delle serie più importanti degli ultimi 10 anni visto che essa pone al centro di tutta la narrazione la Royal Family più chiacchierata, conosciuta, ed, in fondo, amata del mondo?

La quinta stagione è stata, forse, quella meno apprezzata a livello globale, restando, però di livello altissimo.

Qui la recensione.



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